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Femminicidio, la Camera approva il decreto. Triplicati i casi su minori

FemminicidioAlcune delle misure contenute nel decreto legge sul femminicidio, approvato dalla Camera e passato all’esame del Senato prevedono, l’allontanamento da casa, arresto obbligatorio in flagranza, introduzione del braccialetto elettronico. I si sono stati 343, 20 le astensioni della Lega Nord e i non voti di Movimento 5 Stelle e Sel. Il Senato entro 15 ottobre potrà trasformare il decreto in legge, in caso contrario, il testo tornerà alla Camera. Per far si che ciò non succeda, Palazzo Madama dovrà approvare il testo senza apporvi modifiche.

Dal punto di vista penale, diventa aggravante la relazione affettiva con la donna, in quanto d’ora in poi sarà rilevante la relazione tra l’aggressore e la vittima di violenza. Non importa se i due sono sposati, separati o conviventi. Basta che abbiano intrattenuto un legame sentimentale per fare scattare una pena più pesante nei confronti del condannato.
Inoltre se le forze dell’ordine sorprenderanno una persona nell’atto di commettere i reati di maltrattamenti in famiglia e stalking, dovranno arrestarlo all’istante. La polizia giudiziaria, se autorizzata dal pm e se ricorre la flagranza di gravi reati, può applicare la misura pre-cautelare dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. I destinatari di questo provvedimento potranno essere controllati attraverso il braccialetto elettronico o altri strumenti elettronici. Sarà possibile ricorrere anche alle intercettazioni telefoniche in caso di atti persecutori.

Sono previste azioni di prevenzione, educazione e formazione che fanno parte di un cosiddetto “piano antiviolenza“, finanziato con 10 milioni di euro. Sarà inoltre garantito il patrocinio gratuito per le donne che hanno subito stalking, maltrattamenti domestici e mutilazioni genitali.

La denuncia per stalking potrà essere ritirata se relativa ad atti non gravi, mentre in presenza di gravi minacce ripetute, ad esempio con armi, la querela diventa irrevocabile. Non sono ammesse segnalazioni anonime, ma è garantita la segretezza delle generalità di chi segnala.

I dati che emergono dal dossier “indifesa”, presentato ieri a Roma da Terre des Hommes, sono allarmanti. I reati di atti sessuali con minorenni sono triplicati in un anno, dal 2011 al 2012, Il 78% dei 505 bambini che li hanno subiti è femmina.

In Italia, tra il 2000 e il 2012, sono state 140 le bambine e le ragazze vittime di femminicidio. Nei primi sei mesi del 2013, ricorda l’ong, “in Italia sono state uccise 81 donne, il 75% nel contesto familiare o affettivo. Tra queste una minorenne, Fabiana Luzzi, bruciata viva dal ‘fidanzatino’. Il femminicidio quindi non tocca solo le donne adulte: il rapporto Eures sull’omicidio volontario in Italia evidenzia che dal 2000 al 2012 nel nostro Paese 140 bambine e ragazze sono state vittime di questo tipo di violenza estrema”. In 94 su 140 casi si trattava di figlie uccise da un genitore.
Domani l’Onu celebra la Giornata delle bambine.
Rosita Cantale Aeo

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