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Operazione Campo dei miracoli – Scoperte truffe seriali per circa 4 milioni di euro

Guardia di finanzaOltre 100 militari della Guardia di Finanza di Padova hanno eseguito questa mattina 52 perquisizioni locali e domiciliari nei confronti di 24 aziende e degli appartenenti ad un sodalizio criminoso dedito sistematicamente alla truffa, avente come fulcro due aziende padovane. L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica patavina, vede indagati, a vario titolo, 7 soggetti per associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta e truffa.

Le due aziende (E. S.r.l. e LTA S.r.l.), operanti nel settore degli allestimenti di spazi espositivi per fiere ed eventi, dichiarate fallite dal locale Tribunale nella prima metà del 2014, avevano organizzato una serie di truffe, carpendo la fiducia di creditori e banche, che avevano fornito loro merci e denaro, confidando nella reputazione delle imprese stesse e convinti quindi che le promesse di pagamento sarebbero state onorate.

Così ovviamente non è stato, come hanno appurato gli approfondimenti delle Fiamme Gialle del Gruppo di Padova. Due i filoni truffaldini scoperti.

Il primo, ai danni dei fornitori, si è sostanziato nell’acquisto delle merci più disparate, per oltre un milione di euro: vini pregiati, televisioni, computer, condizionatori, carburante, materiale idraulico, materiali per pulizia, muletti elettrici di ultima generazione.

Per tali beni veniva previsto un pagamento dilazionato in più soluzioni, di cui solo la prima rata veniva onorata per ottenere la fiducia del fornitore e la consegna della merce. Il restante debito veniva saldato attraverso la consegna di assegni bancari che si rivelavano al momento dell’incasso scoperti o con firma contraffatta e, pertanto, venivano rifiutati dalle banche.

I soggetti coinvolti, inoltre, utilizzavano nomi di fantasia e utenze telefoniche attivate ad hoc e destinate a vita breve, per poi rendersi irreperibili una volta ottenuta la merce.
Il secondo filone, questa volta ai danni degli istituti di credito, consisteva nell’ottenere ingenti fidi e anticipi di denaro dalle banche attraverso la presentazione “allo sconto” di fatture per centinaia di migliaia di euro; documentazione fiscale che si rivelava falsa quando poi le banche passavano all’incasso.

Comando Provinciale Padova – 5 novembre 2015 ore 14:00

fonte: http://www.gdf.gov.it/GdF/it/Ufficio_Stampa/Ultime_Notizie/Anno_2015/Novembre_2015/info688269437.html

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