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Boldrini e Bianco consegnano elefantino d’argento a Monforte

La presidente della Camera Laura Boldrini e il sindaco Enzo Bianco hanno consegnato nella Sala Bellini del Comune di Catania, alla presenza del rettore Giacomo Pignataro, un elefantino d’argento, simbolo della città, a Dario Monteforte per quanto da lui fatto il 10 agosto scorso durante lo sbarco di un centinaio di immigrati sulla costa catanese in cui morirono annegati sei giovani.
“Una persona – ha sottolineato la Boldrini – che ha dimostrato umanità, senso di responsabilità e anche la capacità di capire che di fronte a certe situazioni ci si deve fermare. Non averlo fatto sarebbe stato una macchia indelebile. È giusto riconoscergli questo merito”.
Era stato Bianco a ricordare come Monteforte, friulano di nascita e catanese d’adozione, titolare del Lido Verde della Plaia, fosse stato svegliato la mattina del 10 agosto, quando ancora non era sorto il sole, da urla disperate che venivano dalla spiaggia. Alzatosi per andare a vedere cosa accadesse scoprì un centinaio di persone che veniva verso il lido, fuggendo dalla battigia erano approdati dove sei cadaveri, tutti giovani annegati tragicamente a un passo dalla riva. Subito Monteforte chiamò le forze dell’ordine e cominciò a prestare soccorso ai migranti, mentre cominciavano ad arrivare i bagnanti, sgomenti nel vedere i sei cadaveri sulla spiaggia. “Il lido è chiuso” comunicò loro Dario Monteforte, spiegando il motivo della decisione anche ai giornalisti: “Per oggi da noi niente bagni, lo stabilimento non può rimanere aperto. È una scelta obbligata di fronte a una simile tragedia”.
“Una scelta di civiltà – ha sottolineato Bianco, ricordando di aver poi proclamato per il 14 agosto il lutto cittadino – per il quale premiamo Dario Monteforte”.
Per Laura Boldrini un gesto che “rende orgogliosi di essere italiani” e che cancella un episodio di quattro anni fa, quando su un altro litorale “due bambine rom furono restituite dal mare annegate, ma i villeggianti continuarono a prendere il sole. Monteforte ha cancellato quella scena”.
Il sindaco di Catania ha dunque ricordato come nei giorni scorsi avesse dichiarato la disponibilità di Catania a ospitare la sede operativa dell’Agenzia europea delle frontiere, il Frontex.
“Io penso – ha detto – sia indispensabile un cambio di marcia radicale dell’approccio nei confronti dell’immigrazione, tematica che l’Europa deve affrontare sia sotto il profilo politico sia con opportuni strumenti operativi. Proprio oggi dicevo alla tv olandese di trovare assolutamente incredibile che mentre gli europei lavorano insieme in Afghanistan o affrontiamo il problema della pirateria nel Corno d’Africa, non facciamo lo stesso qui nel Mediterraneo per prestare soccorso a chi è in una condizione terribile perché scappa da Paesi in guerra o sotto dittature mostruose”.
“Catania – ha aggiunto Bianco – vuole dare il proprio contributo. E la nostra disponibilità ha un valore anche simbolico: non si può rimanere nella fredda burocrazia di Bruxelles o lontani mille chilometri mentre nel Mediterraneo accade quel che accade. Chiediamo dunque una moderna politica europea verso i richiedenti asilo e un pattugliamento in mare per essere ancora più incisivi nel salvare vite umane”.
Anche Laura Boldrini ha parlato di “un mandato chiaro finalizzato al salvataggio in mare e a portare non indietro ma in Paesi sicuri le persone bisognose di aiuto”.
“L’obiettivo – ha detto – deve essere quello di salvare vite umane. E bisogna pensare anche a mettere in atto strumenti perché si possa, per esempio, chiedere asilo nei Paesi di transito”.

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