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Urbanistica: cabina di regia permanente con i sindacatiD

UrbanisticaL’assessore Di Salvo spiega che entro marzo sarà consegnata al Consiglio comunale la variante del centro storico e già a metà novembre sarà portato in aula il regolamento edilizio, fermo dal 1964

Una cabina di regia permanente che decida gli interventi urbanistici sul territorio, a cominciare dal centro storico, per rimettere in moto economia e lavoro.
Questo il risultato dell’incontro tra l’assessore all’Urbanistica Salvo Di Salvo e i sindacati svoltosi oggi nella sede dell’Assessorato. Alla riunione erano presenti Angelo Villari, Rosaria Rotolo, Carmelo Mazzeo e Santo Torrisi, rispettivamente segretari generali di Cgil, Cisl, Ugl e Confsal, e Francesco De Martino per la Uil. Presenti anche Giovanni Pistorio e Claudio Longo (Cgil), Rosario Pappalardo e Nunzio Torrisi (Cisl), Maurizio Maccarrone e Giovanni Musumeci (Ugl) e Antonino Santonocito (Confsal).
“Siamo in attesa – ha spiegato Di Salvo – dell’imminente norma che istituirà in Sicilia le città metropolitane e trasformerà, di fatto, il Prg di Catania approntato dalla passata amministrazione in un piano di zona della città. Riteniamo però che, dopo 40 anni di vuoto, si debba essere concreti, intervenendo sotto il profilo urbanistico in settori precisi, come il centro storico, area prevalente nella città, con sacche di degrado strutturale che si traducono in degrado sociale e che vanno rigenerate. Non servono certo interventi di edificazione massiccia, ma certamente di messa in sicurezza degli edifici sotto il profilo sismico, anche abbattendo e ricostruendo, e di adeguamento alle norme energetiche”.
Di Salvo ha annunciato che entro marzo l’Amministrazione potrà consegnare al Consiglio comunale la variante del centro storico. Ma già a metà novembre sarà portato in aula il regolamento edilizio, “a Catania fermo al 1964 e che comprenderà anche un piano del colore”.
Le organizzazioni sindacali hanno approvato il metodo proposto da Di Salvo, a cominciare da quel “coordinamento tra le istituzioni che dovranno realizzare le più importanti infrastrutture territoriali”, ossia Autorità Portuale, Circumetnea, Ferrovie, Interporto, Sac, chiamate a svolgere con i sindacati “un’azione sinergica che avrà ricadute positive sulla condivisione degli strumenti di pianificazione urbanistica”.
“Un incontro proficuo – hanno sottolineato Angelo Villari, Rosaria Rotolo, Nunzio Turrisi, Carmelo Mazzeo, Santo Torrisi e Francesco De Martino – che in qualche passaggio ha avuto anche toni vivaci perché in questa città ci sono migliaia di lavoratori edili che non ce la fanno più. La città è in ginocchio per colpa della crisi economica, per la lentezza nell’avviare le opere importanti oltre che per disattenzioni sulle scelte urbanistiche. Tutti siamo consapevoli della necessità di voltare pagina e affrontare i problemi dell’assetto urbanistico per dare un nuovo modello di sviluppo di città metropolitana che ponga attenzione a tutti i settori produttivi, commercio, industria, turismo, per rimettere in moto l’economia. Bisogna fare in modo di trasformare urgentemente in cantieri tutte le opere cantierabili abbattendo, nel rispetto delle leggi, i tempi della burocrazia in particolare riguardo alla messa in sicurezza da rischio sismico, alla riqualificazione e alla rigenerazione del centro storico”.
I sindacati hanno chiesto inoltre l’istituzione di uno “sportello unico” che serva a velocizzare al massimo i tempi per i privati intenzionati a ristrutturare le proprie case. L’Assessore, su quest’ultimo punto, ha spiegato che la soluzione non è attualmente praticabile perché la Regione non ha recepito la norma nazionale che lo consente, ma proporrà di inserire lo sportello tra gli strumenti per la semplificazione amministrativa che i tecnici del Ministero e del Comune di Catania stanno studiando.

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