Home » Informazione » News » Alitalia, licenza a rischio. Poste pronte al salvataggio

Alitalia, licenza a rischio. Poste pronte al salvataggio

AlitaliaIl soggetto pubblico individuato dal governo per correre in aiuto ad Alitalia è Poste Italiane. L’azienda,secondo quanto si apprende da fonti vicine al dossier, potrebbe partecipare all’aumento di capitale della compagnia da 300 milioni con una cifra intorno ai 75 milioni e una partecipazione fra il 10 e 15%. Ciò è dovuto ad una condizione di complessiva sofferenza economico-finanziaria che rende necessaria l’analisi delle condizioni previste dal Regolamento comunitario n.1008 del 2008″, relativo anche al rilascio della licenza di volo.

Palazzo Chigi, in una nota, sottolinea che “il Governo è pronto ad accompagnare questo percorso con gli strumenti, anche di supporto strategico e finanziario, di cui il sistema Italia dispone. “Assieme ai soci e agli impegni che il sistema bancario è pronto a sottoscrivere”, l’intervento di Poste “è in grado di conferire le risorse per raggiungere la ricapitalizzazione necessaria ad assicurare gli attuali servizi. Il Governo si aspetta che i soci si assumano appieno le loro responsabilità”.

Oggi si riunirà il Cda per decidere le sorti di Alitalia. A tal proposito il ministro dello Sviluppo economico,Flavio Zanonato, ha dichiarato: “Dobbiamo aspettare che decida il Cda”. “Il governo, ha detto, intervenendo a Porta a Porta, si è fortemente impegnato perché ci sia una ricapitalizzazione che è la condizione per fare un serio e rigoroso piano industriale che consenta alla compagnia di superare questa fase in cui non produce reddito”.

Il presidente dell’Enac, Vito Riggio, a Sky TG24 Economia, ha precisato che la verifica dell’Ente “è sull’ipotesi prospettata che ci sia una ricapitalizzazione di almeno 300 milioni più un prestito bancario da 200 milioni”. “Quindi, ha continuato, in caso diverso, credo che dopodomani siano loro che ci vengono a portare la licenza, perché la compagnia è in difficoltà. Noi davanti a un’ipotesi così drammatica dobbiamo prendere atto che non ci sono gli estremi e le condizioni per andare avanti”. “Per scaramanzia non lo voglio dire, ma il regolamento è chiaro: se una compagnia non ha fondi per fare fronte agli impegni non c’è alternativa”.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.