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MUTUI-CREDITO AL CONSUMO: LE BANCHE ARTEFICI DELLA CRISI

Le manovre economiche del Governo Monti e le operazioni di finanziamento della Bce di Mario Draghi, con 274 miliardi di euro di prestiti triennali al tasso dell’1% aggiudicati dalle banche italiane, addossano sui consumatori e sulle famiglie i costi della crisi prodotta dai banchieri, con politiche di tassi “predatori”,complice Bankitalia, che saccheggiano, con maggiori oneri e differenziali più che raddoppiati, il potere di acquisto ed il sudato risparmio degli italiani.

In un anno infatti (novembre 2011-ottobre 2012,che coincide con il Governo Monti), oltre all’aumento del debito pubblico (2.014 miliardi di euro) al ritmo di 9,2 miliardi al mese, le banche “padroni” hanno raddoppiato il differenziale Italia-Eurolandia tra i tassi medi applicati a mutui e prestiti. Ad ottobre, il differenziale per i mutui risulta di +139 punti base a nostro sfavore (era +67 a novembre 2011); per i prestiti risulta +188 (era + 84 a novembre 2011).

La tabella con le rilevazioni dal gennaio 2010:
DIFFERENZIALE TASSI MEDI BANCARI A FAMIGLIE IN AREA EURO E IN ITALIA (nuove operazioni)
SU CREDITO AL CONSUMO e MUTUI (oltre 10 anni) (Punti base). Fonte Bollettino BCE (12-2012 pag. 42) e Supplemento Boll. stat. Bankitalia (Moneta e banche) n° 64 (10-12-2012 pag. 41).

Tabella 1 banche

Elaborazioni dati forniti da BCE e Bankitalia [BCE 12-2012, pag. 42 e Supplemento Moneta e banche n° 64 del 10-12-2012, pag. 41],aggiornati ad ottobre 2012,a cura dr. Mauro Novelli- Segretario Nazionale Adusbef.

Possiamo calcolare la ripercussione di questo differenziale sull’entità delle rate:

Tabella 2banche

Per cui, un mutuo di 100mila euro a 30 anni vede il mutuatario italiano pagare una rata mensile di 72 euro più alta (864 euro in più all’anno) del mutuatario di Eurolandia.
Mentre, per un prestito di 30mila euro a 10 anni il cittadino italiano paga una rata mensile di 5 euro in più (60 euro in più l’anno) di un cittadino di Eurolandia.
Le nostre banche continuano ad approfittare del notevole abbassamento di Euribor (per i tassi variabili) ed Eurirs (per i tassi fissi) per imporre spread altissimi sui mutui.

Da luglio 2011 al 17 dicembre 2012 ecco l’andamento dei due tassi:

Tabella 3 banche

Ma le banche non permettono alla nuova clientela di approfittare di questa notevole discesa dei tassi. Infatti, parallelamente provvedono ad applicare spread (cioè la loro remunerazione) di entità elevata.
Per i mutui a tasso variabile, gli spread applicati vanno dal 2,70 al 3,90 con punte oltre il 4,50. Per i mutui a tasso fisso, gli spread applicati sono più alti: dal 3,00% ad un massimo del 5,00%. In pratica, l’offerta delle banche per i mutui va dal 3 al 4,5 per cento se a tasso variabile; dal 5,2 al 6,8 se a tasso fisso: manovre odiose che speculano sulla pelle di milioni di famiglie,con la diretta complicità di Bankitalia !
Questi dati sono la più lampante dimostrazione che il combinato disposto delle manovre monetarie di Mario Draghi (Presidente BCE) e le manovre economiche di Mario Monti (Presidente del Consiglio italiano), hanno scaricato i costi della crisi prodotta dall’avidità dei banchieri (che hanno manipolato i tassi di riferimento Libor ed Euribor), sulle famiglie e sui più poveri, costretti ad indebitarsi per la cattiva congiuntura economica, ricorrendo a mutui e credito al consumo.
Non è un caso che le banche italiane, dopo aver utilizzato i 274 miliardi di euro di prestiti triennali Bce al tasso dell’1% e le altre provvidenze del Governo Monti, a misura di Fondazioni Bancarie con il regalo natalizio di 3 miliardi di euro nella conversione delle azioni nella Cassa Depositi e Prestiti, per abbellire i bilanci e ripulire i titoli tossici invece che per l’erogazione dei prestiti per far ripartire l’economia, torneranno agli utili per 10,5 mliliardi di euro, dopo aver chiuso il 2011 con un passivo di 23,1 miliardi di euro.

Comunicato stampa:Federconsumatori

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