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Sac Service. Servizi, occupazione e sviluppo. Parla il Presidente Gianni Vasta

Abbiamo incontrato il dott. Gianni Vasta, presidente della SAC Service, società di servizi controllata da SAC, il gestore dell’Aeroporto di Fontanarossa.

Dott. Vasta, come giudica questo suo primo periodo alla Presidenza di SAC Service?

“Innanzitutto il bilancio è estrememamente positivo dal punto di vista personale, per quanto riguarda i contatti umani e le persone che ho conosciuto; ho avuto la fortuna di incontrare una società piena di risorse umane importantissime, tanti giovani che credono in questo lavoro e si spendono in questo servizio; e ciò è stato l’elemento più gratificante. Ho avuto la fortuna di conoscere persone che trasferiscono sul lavoro grandi valori ed entusiasmo”.

Quali invece le principali difficoltà?

“L’aspetto economico-finanziario ci preoccupa ancora e ci tiene in costante attività; abbiamo affrontato tale aspetto, seguendo le linee guida impostate da SAC, con grande rigore e determinazione per risanare una volta per tutte il bilancio della società; un’attività ancora laboriosa e complessa, però siamo ottimisti. Oltre al risanamento è sempre necessario guardare avanti. La SAC, la nostra casa-madre, come amiamo definirla, ha programmato una serie di interventi per migliorare l’aerostazione, la viabilità, il nuovo sistema dei parcheggi e dunque l’accoglienza, i servizi, la qualità dell’aeroporto in generale. Sono necessari pertanto numerosi investimenti; è stata già effettuata da SAC la ricerca di finanziamenti e altre iniziative sono state avviate per il raggiungimento di questi obiettivi. Il Piano quarantennale prevede dal rilascio della concessione una serie di investimenti programmati nel tempo; SAC sta rispettando questi termini e sta cercando di investire per far crescer l’aeroporto; noi come società di servizi speriamo di conseguenza di aumentare il nostro lavoro e fornire maggiori servizi”.

Come agisce la SAC Service sul piano della formazione e dell’occupazione? Quali possono essere le prospettive future di lavoro?

“Il nostro CDA durante il primo anno di insediamento ha fatto una cosa molto importante; abbiamo stabilizzato 60 giovani che da anni lavoravano con noi con contratti stagionali e temporanei; attraverso questa delibera abbiamo dato loro una prospettiva di vita diversa, inserendoli  con contratti di lavoro a tempo indeterminato. Per il futuro abbiamo intenzione di procedere nella stessa direzione; abbiamo un vasto bacino di personale che nel tempo si è formato in SAC Service, che ha investito in noi, e che lavora a tempo determinato per la nostra società; speriamo di poter stabilizzare presto anche loro con contratti a tempo indeterminato; è un impegno che ci siamo assunti e che porteremo avanti. L’Aeroporto negli ultimi anni è cresciuto in maniera significativa, l’unico al Sud che aumenta annualmente il numero di passeggeri, che si muove ormai intorno ai 7 milioni; non possiamo far altro che augurarci un ulteriore aumento per quanto riguarda il numero dei passeggeri; è questo l’elemento determinante per il nostro lavoro, sia dal punto di vista delle prestazioni e dei servizi da rendere che sul piano dell’occupazione futura. Il nostro lavoro è naturalmente legato ai flussi di passeggeri e pertanto in alcuni periodi dell’anno c’è bisogno di una forza lavoro consistente, in altri meno; l’alternarsi di queste necessità genera un bacino di personale da selezionare e formare nel tempo”.

Come saranno gestiti i vostri servizi durante la chiusura della pista di Fontanarossa dal 5 Novembre al 5 Dicembre?

I servizi di Fontanarossa non sono interrotti, semplicemente modificati come tempistiche; per i passeggeri con ridotta mobilità, sono state organizzate delle staffette per il trasporto a Sigonella, con pullman e mezzi attrezzati; il nostro personale, formato per questo tipo di servizi, sarà disponibile come sempre per tutte le loro esigenze. Il resto delle attività in Aeroporto è organizzato allo stesso modo di sempre; i passeggeri sono invitati a recarsi al terminal di Fontanarossa 3 ore prima del volo, così da compiere le operazioni di routine ed essere trasferiti direttamente a Sigonella, in sicurezza e senza contatto con l’esterno, con pullman e navette presenti già in pista. Le condizioni della pista necessitavano da tempo di questi interventi strutturali e con turni h/24 gli operai lavoreranno per rispettare la scadenza del 5 Dicembre, perché ovviamente dal ponte dell’Immacolata in poi ci sarà l’altissimo flusso dei viaggiatori invernali.

Cosa sente di chiedere a questo nuovo governo regionale?

“Il nostro territorio ha due gioielli strettamente connessi sul piano del turismo, l’aeroporto di Catania e l’Etna; il governo regionale deve dunque avere attenzione e rispetto per le scelte che la governance dell’aeroporto farà; ma anche vicinanza, aiuto e controllo per quanto riguarda la programmazione futura. Dobbiamo salvaguardare questi processi di crescita; la valorizzazione culturale e turistica dell’intero territorio Siciliano passa necessariamente attraverso lo sviluppo dell’Aeroporto di Fontanarossa”.

 

Marco Mezzatesta

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