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Regione Sicilia: Scandalo CIAPI, Crocetta chiede lo scioglimento dell’ente

CIAPI

In seguito alle indagini svolte dagli ispettori dell’UE, la Regione Sicilia si trova coinvolta in un nuovo scandalo che questa volta riguarda uno degli enti storici della formazione di Palermo, il C.I.A.P.I
La Guardia di finanza in seguito alle irregolarità messe in luce dall’Olaf(Ufficio Antifrode dell’UE) in merito ad un progetto di 10 milioni di euro che non ha prodotto i risultati formativi previsti, solleva nel suo rapporto anche il caso di campagne elettorali finanziate in modo illecito da alcune società che operano nel settore della formazione e della
comunicazione.
Complessivamente sono state denunciate 40 persone, di cui ventotto sono ex amministratori e funzionari dell’ente e dodici sono invece esponenti politici, chiamati in causa per le regionali del 2008 e le comunali del 2012, accusati di finanziamento illecito ai partiti, tra questi, gli esponenti del Pd, Gaspare Vitrano, ex parlamentare regionale e Francesco Riggio, candidato dello stesso Pd alle ultime elezioni regionali ma non eletto.Carmelo Incardona (ex Pdl, poi Grande Sud), Luigi Gentile (ex An, ex Pdl), Santi Formica (ex An, exPdl, oggi finito nella Lista Musumeci), Francesco Scoma (Pdl) e Nicola Leanza detto Lino, ex Mpa, oggi esponente di spicco dell’Udc siciliana. ci sarebbero anche l’ex presidente dell’Ars, Francesco Cascio (Pdl), Salvino Caputo (ex Pdl, oggi Fratelli d’Italia) e Nino Dina, ex Cantiere Popolare-Pid, oggi esponente dell’Udc, attuale presidente della commissione Bilancio e Finanze dell’Ars.

La Regione aveva già revocato dal 2012 l’accreditamento al C.i.a.p.i. l’accreditamento a causa della manifesta infrazione nelle procedure di progetti del periodo 2003-2005 che riguardavano la formazione di esperti in situazioni di urgenza ed emergenza.Tale revoca è stata confermata dal TAR.
Il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, ha annunciato che “lunedì presenterà al presidente dell’Ars la richiesta per la trattazione urgente di un disegno di legge, finalizzato allo scioglimento immediato del Ciapi, che “già in passato ha dimostrato di avere avuto una gestione fallimentare”.
“E’ da mesi, continua il presidente, che ho messo sotto osservazione il Ciapi, nominando anche un Commissario per analizzare la situazione in cui si trova.
La questione è chiara, conclude il governatore, e credo sia arrivato il momento di accelerare la via di fuga da enti e partecipate che hanno dimostrato solo di produrre debiti, devastando il bilancio della Regione Siciliana”.

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