{"id":9915,"date":"2013-02-10T19:35:11","date_gmt":"2013-02-10T18:35:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=9915"},"modified":"2013-02-14T13:25:00","modified_gmt":"2013-02-14T12:25:00","slug":"serie-a-catania-un-buon-punto-a-bergamo-palermo-una-gara-in-meno-verso-la-b","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2013\/02\/10\/serie-a-catania-un-buon-punto-a-bergamo-palermo-una-gara-in-meno-verso-la-b\/","title":{"rendered":"SERIE A: CATANIA UN BUON PUNTO A BERGAMO, PALERMO UNA GARA IN MENO VERSO LA B"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-2879070767\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p>Il Catania di mister rivelazione Maran, guadagna un preziosissimo punto contro l&#8217;Atalanta in quel di Bergamo, mentre il Palermo del nuovo corso Perinetti non cambia marcia e trova un punto inutile al Barbera contro la diretta concorrente per la salvezza Pescara. Dantescamente quindi, il Catania rimane in paradiso, il Palermo viaggia dritto verso l&#8217;inferno.<\/p>\n<p><strong>CATANIA, UN PUNTO CHE FA CLASSIFICA<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2013\/02\/10\/image-986\/\" rel=\"attachment wp-att-9923\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-9923\" alt=\"Atalanta-Catania\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/image98-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gara ricca di contenuti agonistici quella andata in scena in quel di Bergamo tra Atalanta e Catania, due formazioni che hanno espresso sicuramente un buon tono fisico non accompagnato certamente da altrettanta verve realizzativa.<br \/>\nIl campo era impraticabile, il manto di gioco era terrible il che ha sfavorito una squadra di palleggiatori come quella catanese dando un vantaggio agli orobici.<\/p>\n<p>Tatticamente Maran esordisce dal primo minuto con un 4-2-3-1 davvero interessante, con l&#8217;intenzione di mostrare da subito la mentalit\u00e0 giusta per provare ad indirizzare la gara sui binari della vittoria. Castro al centro, coadiuvato sulle fasce da Gomez e Barrientos, sono stati i propulsori della manovra offensiva della quale terminale ultimo doveva essere Bergessio. La Dea dal canto suo risponde con un 4-3-2-1 con l&#8217;infortunato Cigarini in tribuna ed il duo Bonaventura-Brienza a sostegno di Denis.<\/p>\n<p>Gara dura, maschia, con tante azioni al limite del lecito e molto nervosismo soprattutto nella seconda parte della seconda frazione di gara. Gli uomini in rossazzurro subiscono forse un po&#8217; troppo nel primo tempo, tanto che il baluardo e simbolo \u00e8 Spolli, muro insuperabile della retroguardia etnea. Il punto pu\u00f2 anche andar bene ma la voglia di fare soprattutto di Barrientos mal si concilia con questa direzione di intenti. L&#8217;occasione forse pi\u00f9 nitida capita per\u00f2 sui piedi di un distratto Gomez, che piuttosto che trovare la precisione nel dare palla a Bergessio come da par suo, non riesce a dosar bene la forza e sbaglia tutto. Successivamente \u00e8 Bergessio che su lancio di un Barrientos versione artista, aiutato da una deviazione di Stendardo fortuita, non riesce a trovare la porta recuperato dallo stesso Stendardo. Insomma una gara di carattere, dove i tiri in porta non sono stati commisurati alla mole di energie spese in campo. Risultato giusto che ovviamente sta meglio al Catania che all&#8217;Atalanta comunque a +6 dalla zona rossa. Il Catania sogna l&#8217;Europa a -3 dalla Fiorentina, in vista del ritorno col Bologna al Massimino con tanta voglia di riscatto (all&#8217;andata fin\u00ec 4-0 per i felsinei).<\/p>\n<p><strong>PALERMO LUCIFERO TI ASPETTA<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2013\/02\/10\/image-987\/\" rel=\"attachment wp-att-9925\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-9925\" alt=\"Palermo-Pescara\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/image99-300x199.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><\/p>\n<p>Niente da fare, il Palermo non cambia trend e non centra la vittoria contro la diretta avversaria Pescara, anzi rischia addirittura di perdere a fine gara. Il computo degli scontri diretti con il Delfino tra l&#8217;altro, dice male ai rosanero (fin\u00ec infatti 1-0 goal di Weiss all&#8217;andata) e questo pareggio da il vantaggio in termini di classifica avulsa alla squadra di Bergodi. Malesani dunque non da la svolta sperata, il ritorno di Perinetti non \u00e8 servito che a sottolineare un ulteriore verit\u00e0: il Palermo \u00e8 ampiamente candidata alla retrocessione in serie cadetta. La cosa incredibile \u00e8 che se il Siena non avesse i 6 punti di squalifica lascerebbe il Palermo ultimo addirittura a 3 punti dalla penultima che in quel caso sarebbe proprio il Pescara. Una caporetto che si consuma giornata dopo giornata, partita dopo partita.<\/p>\n<p>La gara racconta di un Pescara ordinato che ha trovato con D&#8217;Agostino la quadra qualitativa in mezzo al campo, mentre il Palermo tra la decina di nuovi acquisti e la rivoluzione in panchina appariva pi\u00f9 confuso che persuaso dei propri mezzi. Errori a ripetizione da una parte e dall&#8217;altra sottoporta con il goal che arriva dal Belgio, dal biondo Bjarnason di propriet\u00e0 dello Standard Liegi alla seconda segnatura in Italia. E&#8217; l&#8217;inferno, alleviato da un goal che salva momentaneamente Malesani, il cui autore Fabbrini \u00e8 tra l&#8217;altro un nuovo acquisto voluto da Lo Monaco. Nasce una domanda: in questo bailamme e andirivieni di tecnici, dirigenti e giocatori Zamparini si sar\u00e0 reso conto di aver distrutto il sogno serie A di una citt\u00e0 intera?<\/p>\n<p>Roberto Mattina<\/p>\n<div id=\"voism-171305925\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Catania di mister rivelazione Maran, guadagna un preziosissimo punto contro l&#8217;Atalanta in quel di Bergamo, mentre il Palermo del nuovo corso Perinetti non cambia marcia e trova un punto inutile al Barbera contro la diretta concorrente per la salvezza Pescara. Dantescamente quindi, il Catania rimane in paradiso, il Palermo viaggia dritto verso l&#8217;inferno. 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