{"id":9380,"date":"2013-02-14T11:08:42","date_gmt":"2013-02-14T10:08:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=9380"},"modified":"2013-02-18T14:41:58","modified_gmt":"2013-02-18T13:41:58","slug":"il-cimitero-dei-libri-non-finanziati-la-drammatica-vicenda-del-tesoro-della-biblioteca-catanese-civica-e-a-ursino-recupero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2013\/02\/14\/il-cimitero-dei-libri-non-finanziati-la-drammatica-vicenda-del-tesoro-della-biblioteca-catanese-civica-e-a-ursino-recupero\/","title":{"rendered":"IL CIMITERO DEI LIBRI NON FINANZIATI  &#8211; LA DRAMMATICA VICENDA DEL TESORO DELLA BIBLIOTECA CATANESE \u201cCIVICA E A.URSINO RECUPERO\u201d."},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-4231367400\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/biblio21.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-10313\" alt=\"biblio2\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/biblio21-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>Nel cuore pulsante della Catania barocca, precisamente all\u2019interno dell\u2019ex Monastero dei Benedettini, sede oggi del Dipartimento universitario di Scienze Umanistiche, si trova la Biblioteca monumentale Civica e A.Ursino Recupero, gioiello librario e architettonico della citt\u00e0 etnea. Entrando in questo tempio del sapere ci si accorge se non si \u00e8 distratti, che qui il tempo si \u00e8 fermato fecondamente, in una sospensione carica di saggezza antica e di vibrante conoscenza. Questo si percepisce quando con il trasporto dell\u2019emozione si cammina in una biblioteca, soprattutto se storica come questa. L\u2019odore delle pagine ingiallite, gli scaffali traboccanti del pensiero di uomini illustri, confortano da una deriva che tra queste sale \u00e8 meno dura, quasi non pi\u00f9 esistente, restituendo un\u2019indicibile forza che d\u00e0 speranza.<\/p>\n<p>Ma evidentemente in una nazione senza memoria, come spesso lo \u00e8 la nostra, si \u00e8 anche abbastanza ciechi e duri di cuore per non vedere e proteggere questo tesoro. Cos\u00ec \u00e8 un paradosso che nell\u2019Italia di Dante e di Leopardi, nell\u2019Italia che ha fatto scuola di cultura all\u2019Europa, vengano abbandonati dalle istituzioni siti prestigiosi come quello della Biblioteca Civica e A.Ursino Recupero di Catania che da quasi tre anni non riceve pi\u00f9 i finanziamenti necessari alla sua sopravvivenza. Siti d\u2019arte e di cultura trascurati ignobilmente da quelle cariche che dovrebbero tutelarli, ma non ripudiati dalla gente comune che non smette di amarli e di frequentarli cos\u00ec come accade anche per questo maestoso Ente della cultura etnea.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/biblio2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10310 alignleft\" alt=\"biblio2\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/biblio2-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>La Biblioteca occupa oggi gli originali e ancora suggestivi locali della libreria dei monaci benedettini che in questi luoghi si insediarono contribuendo attivamente alla crescita sociale e culturale di Catania a partire dal dodicesimo secolo. In un pindarico intreccio artistico tra festante barocco ed elegante rococ\u00f2, gli ambienti di questa fortezza dell\u2019umano ingegno conservano con superbia le forme e gli odori della loro ricostruzione avvenuta all\u2019indomani del celebre terremoto del 1693. Una ricostruzione che vide tra i suoi principali protagonisti l\u2019estro dell\u2019architetto palermitano Gianbattista Vaccarini, a cui \u00e8 dedicata un\u2019omonima e grandiosa sala che per i vertiginosi affreschi della volta, i sontuosi ballatoi in legno e la signorile pavimentazione in ceramica napoletana \u00e8 meta di visite quotidiane provenienti da tutto il mondo.<br \/>\nLa Biblioteca accoglie ben oltre 270.000 volumi, tra cui alcuni pezzi pregiati come la Bibbia minata in oro di Pietro Cavallini del 1300. Un numero eccezionale di testi variegati (specializzati soprattutto sulla storia siciliana) in costante crescita viste le quotidiane donazioni che l\u2019Ente riceve da tutta Europa. Libri che per et\u00e0 necessiterebbero di un\u2019accurata opera di manutenzione e che invece, a causa dei mancati fondi, sono costretti a stazionare in maniera precaria lungo i numerosi scaffali dell\u2019enorme struttura andando incontro ad un\u2019inevitabile rovina. A tenerli in vita con dignit\u00e0 e a reggere il peso dell\u2019enorme Biblioteca \u00e8 la sola Direttrice, la Dott.ssa Rita Angela Carbonaro, che non ne vuol sentire di staccare la spina, nonostante le notevoli difficolt\u00e0; evidentemente l\u2019amore per questi volumi e per queste sale \u00e8 troppo grande per darla vinta alle assurdit\u00e0 umane. Ricevuta questa mansione nel 2009, la Direttrice \u00e8 paradossalmente anche l\u2019unica dipendente della struttura, alla luce del pensionamento degli altri incaricati puntualmente non sostituiti e ben presto ha dovuto fare i conti con una situazione sempre pi\u00f9 disperata. Ma la tenacia incrollabile, la sensibilit\u00e0 silenziosa e lo spirito organizzativo che profumano di donna, l\u2019hanno spinta con passione e ostinazione a portare avanti da sola l\u2019intero complesso evitandone la chiusura.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/biblio4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-10312\" alt=\"biblio4\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/biblio4-300x199.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a>La Dott.ssa Carbonaro finisce cos\u00ec per occuparsi quotidianamente anche di quelle operazioni che propriamente non si confanno al suo ruolo istituzionale ma che per necessit\u00e0 si trova a dovere svolgere, come la pulizia dei locali, dei sanitari, riparazione di guasti di ogni tipo e ovviamente la sistemazione dei libri. Pu\u00f2 succedere e deve succedere anche questo (ma non \u00e8 cos\u00ec scontato) quando si sente sino alle viscere e responsabilmente il proprio ruolo. Per tutto questo per\u00f2 la Direttrice in questi anni non ha mai cercato compassione n\u00e9 sbandierato fazzoletti bianchi per una situazione che fino a qualche mese fa in pochissimi conoscevano, proprio perch\u00e9 l\u2019impeccabilit\u00e0 dei servizi mantenuti ad alto livello dal suo rigore e dalla sua fermezza non dava a vedere una situazione cos\u00ec grave e penosa. \u00c8 stata l\u2019indignazione cittadina, degli stranieri, degli studiosi e degli studenti a far balzare alle cronache regionali e nazionali questa triste storia e a convincere la Direttrice ad esporsi con la sua invidiabile discrezione e pacatezza; un moto di reazione collettiva che deve far riflettere su quanta fame ci sia di cultura e di posti come questo.<br \/>\nNonostante l\u2019osceno perdurare del disinteresse delle istituzioni competenti e del tradizionale scaricabarile tra le varie componenti del Consiglio di Amministrazione (che include rappresentanze del Comune di Catania e degli eredi del Barone Ursino Recupero) la Biblioteca continua a vivere attraverso la solerzia e l\u2019orgoglio della Dott.ssa Carbonaro, sempre disposta ad accogliere gli utenti con quella gentilezza d\u2019animo che \u00e8 dei cuori nobili e con un sorriso delicato, nonostante una smorfia di stanchezza quasi pronunciata nei suoi occhi, non tanto per i mancati stipendi di quasi un anno, ma per un futuro incerto contro cui vuol combattere.<br \/>\nLa Biblioteca quasi noncurante dei mancati fondi, continua ad ospitare importanti e prestigiosi eventi culturali, come a voler difendere la forza del pensiero e dello spirito contro ogni altra logica depravata. A luglio, solo per citare un significativo esempio, si \u00e8 svolta al suo interno la giornata conclusiva della XXI Esposizione Internazionale Lignee et Coulour a cura dell\u2019architetto Laura Puglisi.<br \/>\nAd aiutare la Direttrice nella gestione, ci sono gli angeli della Biblioteca, ovvero i tirocinanti che il Dipartimento universitario mette a disposizione per un certo numero di ore, giovani che per un periodo ristretto si trovano a dover imparare velocemente le mansioni fondamentali che regolano la struttura a supporto dell\u2019utenza. La maggior parte di questi ragazzi aderisce con entusiasmo a questa nobile causa intuendo l\u2019importanza e la necessit\u00e0 di questi luoghi. Molti di loro ritornano in biblioteca anche dopo aver finito le ore a disposizione, aiutando spontaneamente la Dott.ssa anche fosse solo con una battuta o una parola di sostegno. Dimostrazione questa della scalpitante sensibilit\u00e0 dei giovani che fa ben sperare contro una classe politica spesso imbarazzante.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/biblio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-10308\" alt=\"biblio\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/biblio.jpg\" width=\"600\" height=\"340\" \/><\/a><\/p>\n<p>La vicenda di questo scrigno della cultura siciliana \u00e8 un boccone amaro da mandar gi\u00f9. Tuttavia l\u2019assenza e l\u2019essenza del silenzio delle istituzioni non scrive la parola fine alla sua gloriosa storia. La Biblioteca continuer\u00e0 a vivere fino a quando i cittadini la considereranno come una dolce madre sempre pronta ad accogliere gli amanti del sapere, fino a quando turisti e ambasciatori dei governi del mondo continueranno a rimanere incantati di fronte agli affreschi aerei del Piparo o alle numerose e vetuste cinquecentine. Non \u00e8 questa una romantica e magra consolazione, ma la consapevolezza che uccidere i simboli della cultura di un popolo \u00e8 uccidere se stessi e la mobilitazione cittadina e non solo, dimostra che nonostante la crisi, che soprattutto per la crisi si devono amare e vivere solennemente questi luoghi. Una citazione dello storico francese Jacques Le Goff sa quasi di beffa \u2013 Se le biblioteche svolgono compiutamente la loro funzione, realizzano la formazione della cittadinanza, che \u00e8 una delle missioni pi\u00f9 importanti dei libri.<\/p>\n<p>Daniele Giustolisi<\/p>\n<div id=\"voism-1848077072\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel cuore pulsante della Catania barocca, precisamente all\u2019interno dell\u2019ex Monastero dei Benedettini, sede oggi del Dipartimento universitario di Scienze Umanistiche, si trova la Biblioteca monumentale Civica e A.Ursino Recupero, gioiello librario e architettonico della citt\u00e0 etnea. 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