{"id":8572,"date":"2013-01-28T09:34:07","date_gmt":"2013-01-28T08:34:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=8572"},"modified":"2013-02-04T14:59:05","modified_gmt":"2013-02-04T13:59:05","slug":"serie-a-catania-superbo-anche-senza-titolari-palermo-maledetto-dagli-dei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2013\/01\/28\/serie-a-catania-superbo-anche-senza-titolari-palermo-maledetto-dagli-dei\/","title":{"rendered":"SERIE A: CATANIA SUPERBO ANCHE SENZA TITOLARI, PALERMO MALEDETTO DAGLI DEI"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-1735157126\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p>La domenica calcistica siciliana va riassunta in due minivideo di pochi secondi come quelli che tra poco saranno disponibili su tutti i profili twitter dei vari utenti, il volo in sospensione di Castro per il vantaggio definitivo rossazzurro, il volo in sospensione di Thiago Ribeiro. Due gesti simili ma con effetti esattamente opposti e devastanti in bene l&#8217;uno, in male l&#8217;altro.<\/p>\n<p>CATANIA SUPERBO, C&#8217;E&#8217; ARIA D&#8217;EUROPA<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/image269-300x227.jpg\" alt=\"Catania fiorentina\" width=\"300\" height=\"227\" class=\"alignright size-medium wp-image-8577\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/image269-300x227.jpg 300w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/image269-106x80.jpg 106w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/image269-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/image269.jpg 740w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il Catania ormai va a mille, la cosa che fa ben sperare e sognare poi, \u00e8 soprattutto il fatto che in un ormai collaudatissimo 4-3-3 il Catania naviga a memoria anche senza buona parte dei titolari. Oddio Maran dall&#8217;alto della sua posizione di team leader prova a farla difficile schierando dal primo minuto un 3-5-2 con un Gomez inventato per l&#8217;ennesima volta prima punta e un Capuano rimasto sottoacqua nel fonte battesimale per tutta una domenica. Saranno state le assenze (Marchese, Almiron, Lodi e Bergessio insieme), sar\u00e0 stata la pressione che Pulvirenti avr\u00e0 messo addosso all&#8217;ex tecnico del Varese nel dover vincere a tutti i costi contro  &#8216;o figl ngrate Montella, ma il buon Rolando decide per questo modulo fantasioso, troppo. Per fortuna per\u00f2 le cose vanno sempre benissimo e anche se Migliaccio trova il goal della serpe in cuor rosanero i soliti spogliatoi risultano letali agli avversari. Al ritorno in campo infatti \u00e8 subito fratello Nicola a pareggiare il conto, c&#8217;\u00e8 il tempo per farsela nuovamente sotto con Cuadrado e Aquilani che poi ci pensa Castro a decollare letteralmente da terra, raggiungendo le altezze che non si vedevano toccare dai tempi di canguro Martinez per metterla dentro e mandare in paradiso un&#8217;intera citt\u00e0.<\/p>\n<p>La chiave? Il carattere si, ma anche la tattica, quel benedetto 4-3-3 mandato ormai a memoria come il Pater Noster, forse Maran vuole farla sembrare pi\u00f9 difficile e la complica per un sadico piacere ma l&#8217;Europa \u00e8 alla portata lo sanno tutti anche l&#8217;Inter che riprendendo la vecchia pareggite dei bei tempi con Mancini si ferma col Toro in casa, o la Roma che sbatte sul Bologna e rimbalza appena sotto i rossazzurri. Consiglio a Maran per il futuro: Castro punta centrale e Gomez esterno per le prossime sar\u00e0 molto meglio, e qualit\u00e0 Ricchiuti va sempre tenuto in considerazione in momenti di carestia qualitativa in mezzo al campo.<\/p>\n<p>Nota a margine, titoli di coda come detto diverse settimane fa sulla love story Marchese-Catania, oggi il ragazzo non si sentiva di giocare, parole di Maran, un vero peccato per Giovanni serio professionista innamorato di Catania, ma forse non sempre nel calcio c&#8217;\u00e8 spazio per i sentimenti specialmente quando ti lasci condurre da qualcuno che dal sentimento non potendoci trarre un euro non lo considera neanche,magari \u00e8 quello il problema, chiss\u00e0.<\/p>\n<p>PALERMO MALEDETTO, LA VITTORIA DIVENTA UN LUSSO<\/p>\n<p>Lo Monaco si comincia a far sentire in quel del Barbera e in questa giornata di campionato se non fosse per le parate di Sorrentino chiss\u00e0 di cosa staremmo a parlare. Dispiace per\u00f2 l&#8217;atteggiamento di Gasperini, sempre li a prodursi in litaniae lamentelis stucchevoli e per carit\u00e0 anche legittime forse, ma sarebbe pi\u00f9 utile fare outing e capire dov&#8217;\u00e8 il problema che cercare scuse. Il Palermo non chiude i conti col Cagliari lasciando la gara a ballare su  1-0 fintanto che non incassa il pareggio contestatissimo perch\u00e9 nato effettivamente da una rimessa laterale invertita. Tutto il fumo, i miracoli di Sorrentino buttati nel water e tirato lo sciacquone sui sogni di guadagnare punti in classifica approfittando del pareggio del Genoa e della Caporetto abruzzese. Il goal cercato, voluto e realizzato da Ilicic \u00e8 magra consolazione, qui servono solo i punti e tanti, ma la classifica per fortuna rimane corta, non si decolla e questo fa bene al Palermo che per\u00f2 incassa l&#8217;ennesima mazzata al morale. L&#8217;emblema di questa domenica rosanero? L&#8217;espulsione dalla panchina del simbolo Fabrizio Miccoli, pi\u00f9 sintetizzata di cos\u00ec si muore, cio\u00e8 dopo questo ci sta di peggio solo la B.  <\/p>\n<p>Roberto Mattina<\/p>\n<div id=\"voism-507870759\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La domenica calcistica siciliana va riassunta in due minivideo di pochi secondi come quelli che tra poco saranno disponibili su tutti i profili twitter dei vari utenti, il volo in sospensione di Castro per il vantaggio definitivo rossazzurro, il volo in sospensione di Thiago Ribeiro. 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