{"id":7647,"date":"2013-01-22T16:42:26","date_gmt":"2013-01-22T15:42:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=7647"},"modified":"2013-01-26T22:15:27","modified_gmt":"2013-01-26T21:15:27","slug":"a-randazzo-un-convegno-per-ricordare-la-strage-del-1993","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2013\/01\/22\/a-randazzo-un-convegno-per-ricordare-la-strage-del-1993\/","title":{"rendered":"A Randazzo un convegno per ricordare la strage del 1993"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-3869176620\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/xx_omicidiospart_web-211x300.jpg\" alt=\"xx_omicidiospart_web\" width=\"211\" height=\"300\" class=\"alignright size-medium wp-image-7994\" \/>In una giornata grigia e fredda, come probabilmente quella di venti anni fa, si \u00e8 tenuta nella sala consiliare del comune di Randazzo una manifestazione in occasione \u00a0del ventesimo anniversario dell&#8217;omicidio, per mano mafiosa, di Antonino, Vincenzo e Salvatore Spart\u00e0.<\/p>\n<p>Un padre e due figli morti ammazzati, il 22 Gennaio del 1993, perch\u00e9 si erano rifiutati di versare il pizzo per riscattare l&#8217;automobile che gli era stata rubata, questo il movente (giudiziario) che port\u00f2 Oliviero Sangani (per la giustizia l&#8217;unico colpevole) ad uccidere i tre componenti della famiglia Spart\u00e0 mentre lavoravano nel loro ovile nelle campagne randazzesi.<\/p>\n<p>Gli Spart\u00e0 morirono per aver detto no. Non tanto al pagamento del pizzo\u00a0 per rientrare in possesso della loro vettura, quanto per essersi rifiutati di accettare le regole, di piegarsi alla famiglia pi\u00f9 potente del paese. Per questo denunciarono con una lettera anonima ai carabinieri i ladri-estortori.<\/p>\n<p>Purtroppo questo massacro rest\u00f2 impunito per molti anni, complici gli errori investigativi e le anomalie giudiziarie, tanto che il processo inizier\u00e0 soltanto nel 1999. Nel frattempo, Rita Spart\u00e0, figlia e sorella delle vittime, sente parlare di Tano Grasso, della sua storia e della nascita dell&#8217;associazione antiracket da lui fondata a Capo d&#8217;Orlando, sicch\u00e9 va a trovarlo raccontando tutto quello che sapeva, tutto ci\u00f2 che la sua famiglia sopportava da anni a causa delle vessazioni della famiglia Sangani.<\/p>\n<p>All&#8217;incontro, oltre al Sindaco di Randazzo dott.Del Campo hanno partecipato Tano Grasso Presidente della Fai, Rita Spart\u00e0, figlia e sorella delle vittime, Giovanni Salvi Procuratore della Repubblica di Catania, il Prefetto Elisabetta Belgiorno Commissario straordinario antiracket, il Prefetto di Catania Francesca Cannizzo e l&#8217;avvocato Franco Pizzuto responsabile legale della Fai.<\/p>\n<p>Ma, istituzioni a parte, erano presenti anche i presidenti delle associazioni antiracket siciliane, moltissimi giovani, i sindaci dei comuni del circondario e una delegazione di Addio Pizzo.<\/p>\n<p>Dopo il saluto del Sindaco la parola passa a Tano Grasso:<\/p>\n<p>&#8211; Sappiamo che i responsabili di questo terribile massacro non sono tutti in carcere, ci\u00f2 significa che alcuni degli assassini sono ancora in mezzo a noi, probabilmente prendono il caff\u00e8 al bar accanto a noi, camminano tra noi. Rita, con il suo coraggio e la sua determinazione, mi \u00e8 sempre sembrata una moderna Antigone, perch\u00e9 Rita non si fermer\u00e0 finch\u00e9 non verr\u00e0 messa la parola fine alla vicenda giudiziaria della sua famiglia cos\u00ec come Antigone non pu\u00f2 \u00a0darsi pace senza la sepoltura dei propri cari-<\/p>\n<p>Il momento topico \u00e8 stato quello in cui ha parlato la stessa Rita, che ha iniziato salutando in primis la sua famiglia d&#8217;adozione, quella dell&#8217;antiracket, ed ha poi continuato:<\/p>\n<p>-In questa storia qualcuno non ha fatto tutto quello che doveva fare, di certo non io. Qualcuno non ha cercato la verit\u00e0. Ci sono stati giorni dolorosi e ci sono ancora. Di quella sera mi ricorder\u00f2 per sempre le urla di mia madre- dice con voce spezzata &#8211; l&#8217;odore acre del sangue e della polvere da sparo e le luci blu delle auto dei Carabinieri. Sono sopravvissuta al dolore e alla paura, indossando ogni giorno una corazza per stare in mezzo a voi. &#8220;Fine della pena mai&#8221; per me, per mia madre e per mia sorella, questa \u00e8 la nostra condanna, perch\u00e9, come dice Rita Borsellino, il dolore non cade in prescrizione-<\/p>\n<p>Tutti in piedi, a questo punto, con gli occhi lucidi per le parole di Rita e per la dignit\u00e0 con il quale le ha pronunciate. Anche il Prefetto Belgiorno \u00e8 commossa e coglie l&#8217;occasione per dire che:<\/p>\n<p>-Per ci\u00f2 che riguarda le mie responsabilit\u00e0 m&#8217;impegner\u00f2 affinch\u00e9 le procedure vengano snellite-<\/p>\n<p>Chiude infine Tano Grasso invitando il Sindaco Del Campo \u00a0a creare a Randazzo un&#8217;associazione antiracket e ad organizzare un altro incontro del genere con i ragazzi delle scuole.<\/p>\n<p>Si chiude, quindi, guardando al futuro, dopo quel sorso amaro di verit\u00e0 proveniente dal passato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"voism-3081642423\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una giornata grigia e fredda, come probabilmente quella di venti anni fa, si \u00e8 tenuta nella sala consiliare del comune di Randazzo una manifestazione in occasione \u00a0del ventesimo anniversario dell&#8217;omicidio, per mano mafiosa, di Antonino, Vincenzo e Salvatore Spart\u00e0. 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