{"id":7320,"date":"2013-01-22T08:00:43","date_gmt":"2013-01-22T07:00:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=7320"},"modified":"2013-01-22T10:23:24","modified_gmt":"2013-01-22T09:23:24","slug":"5-buone-ragioni-per-smettere-di-scrivere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2013\/01\/22\/5-buone-ragioni-per-smettere-di-scrivere\/","title":{"rendered":"5 buone ragioni per smettere di scrivere"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-253787790\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p>Ammettiamolo, chi, almeno una volta nella vita non ha pensato di scrivere un libro? E quanti lo hanno scritto ma lo tengono ben nascosto nel fondo di un cassetto? Tanti, lo sappiamo. Poi ci sono i grafomani, quelli che ne hanno scritti pi\u00f9 di uno e ne hanno sempre un altro in arrivo.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, poi i libri che dai cassetti finiscono in libreria sono davvero pochissimi, anche se, in Italia, se ne pubblicano moltissimi. Verrebbe da chiedersi se poi, quelli che li scrivono sono anche dei lettori, ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia.<\/p>\n<p>Questo articolo \u00e8 per coloro che non hanno mai trovato il coraggio di spedire il loro tomo alle case editrici, per quelli che hanno scritto qualcosa senza dirlo a nessuno per uno strano senso del pudore (spesso e volentieri giustificato), per coloro che t&#8217;incontrano e ti dicono &#8220;Sono troppo impegnato, l&#8217;ultima stesura del mio romanzo mi sta facendo impazzire&#8230;&#8221; mentre voi invece pensate &#8220;Ma non lavorava in banca??&#8221;.<\/p>\n<p>Per voi scrittori in erba (ma poi non tanto) ecco 5 buoni motivi per smetterla:<\/p>\n<ol>\n<li>Un libro lo avete scritto, s\u00ec, nel 1978, ed \u00e8 ancora l\u00ec tra le vostre carte. Una volta l&#8217;anno lo rileggete e vi ripromettete che, dopo l&#8217;ennesima revisione, stavolta lo spedirete ad una casa editrice. Non \u00e8 cos\u00ec! Fatevene una ragione. Non si \u00e8 scrittori perch\u00e9 una volta si \u00e8 buttata gi\u00f9 qualche pagina!<\/li>\n<li>Autopubblicate anche le liste della spesa, vi do una notizia: non vale! Spendete soldi inutilmente, il vostro libro lo compreranno solo i vostri parenti &#8230; pi\u00f9 stretti!<\/li>\n<li>Avete mille idee, avete scritto l&#8217;incipit di almeno 20 romanzi senza superare mai le 20 pagine. Ecco, un&#8217;ideuzza non fa un buon libro, lasciate perdere.<\/li>\n<li>&#8220;Peccato &#8230; da ragazzo scrivevo dei racconti&#8221; si sente dire spesso. Se vi siete fermati ci sar\u00e0 un motivo e spesso \u00e8 meglio non approfondirlo.<\/li>\n<li>Ogni volta che scrivete due righe spedite tutto alla Mondadori o a chi per lei, promettendo sviluppi interessantissimi e vendite stellari &#8230; ma ci credete davvero?<\/li>\n<\/ol>\n<p>Lo scrittore non si fa, si \u00e8. Bisogna avere s\u00ec idee che formino di un filo narrativo, ma poi, ci vogliono costanza e disciplina, che non vengono da un dovere, ma da un non potere immaginare la propria vita senza la scrittura. Ecco, se sono queste le caratteristiche che possedete, se avete un vostro stile, se non scopiazzate qui e l\u00ec dai vostri autori preferiti, se avete l&#8217;esigenza di raccontare delle storie, allora avrete il patentino di scrittore, prima o poi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"voism-4226102302\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ammettiamolo, chi, almeno una volta nella vita non ha pensato di scrivere un libro? E quanti lo hanno scritto ma lo tengono ben nascosto nel fondo di un cassetto? Tanti, lo sappiamo. Poi ci sono i grafomani, quelli che ne hanno scritti pi\u00f9 di uno e ne hanno sempre un altro in arrivo. 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