{"id":7094,"date":"2013-01-16T08:30:04","date_gmt":"2013-01-16T07:30:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=7094"},"modified":"2013-01-20T12:34:52","modified_gmt":"2013-01-20T11:34:52","slug":"inflazione-stangata-pari-a-1490e-a-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2013\/01\/16\/inflazione-stangata-pari-a-1490e-a-famiglia\/","title":{"rendered":"Inflazione: stangata pari a +1490\u20ac a famiglia"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-2676332416\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p>I dati definitivi,resi noti dall&#8217;Istat, mostrano il tasso medio di inflazione del 2012, pari al 3%.<br \/>\nAl 4,3%, invece, il tasso relativo al solo carrello della spesa (vale a dire quei prodotti acquistati con maggiore frequenza, tra cui gli alimentari, i carburanti, i trasporti urbani, ecc.).<br \/>\nCalcolando le ricadute in base ai dati Istat, gli aggravi per una famiglia media sono stati pari a +888 Euro, di cui +241 solo nel settore alimentare.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-7152\" alt=\"inflazione\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/image136-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" \/>Dati che risultano sottostimati rispetto a quella che \u00e8 stata la vera stangata del 2012 monitorata dall\u2019O.N.F. \u2013 Osservatorio Nazionale Federconsumatori che, conteggiando anche l\u2019aumento della pressione fiscale, risulta pari a +2.333 Euro (senza contare le ricadute \u201cnascoste\u201d, come quelle dovute alla crescita del debito pubblico).<br \/>\nUn aumento di prezzi e tariffe che, in assenza di interventi, proseguir\u00e0 anche nel 2013, anno in cui \u00e8 prevista una stangata pari a +1.490 Euro a famiglia.<br \/>\nNel biennio 2012-2013, quindi, la ricaduta per le famiglie raggiunger\u00e0 quota +3.823 Euro a famiglia.<br \/>\nTutto ci\u00f2 non far\u00e0 altro che aggravare le gi\u00e0 critiche condizioni dell\u2019economia italiana, decurtando sempre pi\u00f9 il potere di acquisto delle famiglie (gi\u00e0 sceso del -13,2% dal 2008), costrette a ridurre e modificare i propri consumi, come gi\u00e0 sta avvenendo da tempo.<br \/>\nTale contrazione continuer\u00e0 e ripercuotersi negativamente anche sul fronte della produzione industriale (che come attestato ieri dalla stessa Istat \u00e8 in forte calo) e, quindi, sull\u2019occupazione.<br \/>\n\u201cUn ragionamento che non lascia margine di errore: se la domanda di mercato continua a scendere, vi sono ben poche chance perch\u00e9 l\u2019economia italiana accenni ad una ripresa.\u201d \u2013 dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.<br \/>\nPer questo \u00e8 fondamentale, prima di tutto, contrastare le evidenti speculazioni in atto da troppo tempo sui prezzi: non \u00e8 concepibile, infatti, che di fronte ad una marcata contrazione della domanda si verifichino aumenti di questa portata.<br \/>\n&#8220;Bisogna avviare immediatamente seri controlli sulla determinazione dei prezzi,continuano Trefiletti e Lannutti, lanciando contemporaneamente misure di sostegno al potere di acquisto delle famiglie a reddito fisso, lavoratori e pensionati.<br \/>\n\u00c8 indispensabile, inoltre, che il primo punto all\u2019ordine del giorno del nuovo Governo sia abolire definitivamente l\u2019inaccettabile, aumento dell\u2019IVA da luglio&#8221;.<\/p>\n<div id=\"voism-2503005862\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dati definitivi,resi noti dall&#8217;Istat, mostrano il tasso medio di inflazione del 2012, pari al 3%. 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