{"id":4932,"date":"2012-12-20T17:29:45","date_gmt":"2012-12-20T16:29:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=4932"},"modified":"2012-12-28T15:31:55","modified_gmt":"2012-12-28T14:31:55","slug":"dipasquale-e-il-coordinatore-del-comitato-costituito-da-p-l-a-tea-fondazione-che-riunisce-gli-stabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2012\/12\/20\/dipasquale-e-il-coordinatore-del-comitato-costituito-da-p-l-a-tea-fondazione-che-riunisce-gli-stabili\/","title":{"rendered":"Dipasquale, \u00e8 il coordinatore del Comitato costituito da P.L.A.Tea, fondazione che riunisce gli Stabili"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-3754889369\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p align=\"center\"><em><span><span>Compito del nuovo organismo \u00e8 trovare soluzioni condivise per superare la crisi finanziaria<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I Teatri Stabili al tempo della crisi. Le parole d\u2019ordine sono unit\u00e0, sinergia, condivisione. A sincronizzare la loro azione nasce finalmente un agile Comitato di raccordo, per far fronte comune e trovare soluzioni alle gravi problematiche, finanziarie e gestionali. L\u2019iniziativa \u00e8 della Fondazione per l\u2019Arte Teatrale P.L.A.Tea, che annovera i 17 Stabili d\u2019Italia e presieduta da Sergio Escobar, direttore del Piccolo di Milano.<\/p>\n<p>La fondazione ha affidato il coordinamento del suddetto Comitato a Giuseppe Dipasquale, direttore dello Stabile di Catania: una scelta che \u00e8 tangibile riconoscimento dell\u2019autorevole storia ultracinquantennale dell\u2019ente e della sua virtuosa gestione.<\/p>\n<p>\u201cRingrazio la Fondazione\u00a0P.L.A.Tea\u00a0\u2013 sottolinea Dipasquale \u2013 e il presidente Sergio Escobar, a nome dello Stabile etneo e mio personale.\u00a0\u00c8\u00a0un impegno che mi onora e mette in evidenza l&#8217;importanza, non solo per i Teatri Stabili, di agire in stretta collaborazione. Mai come oggi, \u00e8 forte la necessit\u00e0 di operare di concerto per fronteggiare le difficolt\u00e0, elaborando tattiche innovative per il rilancio dello scenario culturale e segnatamente teatrale.\u00a0In questa visione il Comitato rappresenta un&#8217;iniziativa di rilievo per contrastare i funesti effetti della generale crisi economica, e prima ancora politica, che penalizza anche la Cultura e dunque il Teatro, settore fondamentale per misurare il livello di civilt\u00e0 di un popolo, oltre che fonte di ricchezza e reddito\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 in quest\u2019ottica che nella sessione del 4 dicembre 2012 la Fondazione P.L.A.Tea ha deliberato la costituzione di un Comitato a cui \u00e8 stato conferito, in prima battuta, il mandato di monitorare le problematiche e gli sviluppi, anche legislativi, relativi ai trasferimenti di competenza e responsabilit\u00e0 conseguenti alla riforma delle Province. La decisione del Governo di non convertire in legge il DL n. 188 del 5 novembre 2012, e la conseguente situazione di estrema incertezza e contraddizione, non hanno sminuito, semmai confermato, la necessit\u00e0 del Comitato di azione e raccordo.<\/p>\n<p>In rappresentanza delle aree territoriali e in vista delle prospettive di riorganizzazione, il Comitato \u00e8 costituito dai direttori (o rappresentanti) dei Teatri Stabili di Torino, Genova, Friuli Venezia Giulia, Roma, Abruzzo.\u00a0E sta gi\u00e0 lavorando alla stesura di una serie\u00a0di proposte\u00a0da porre all&#8217;attenzione\u00a0delle istituzioni e delle autorit\u00e0 deputate.<\/p>\n<p>Innanzitutto il rispetto delle scadenze nella corresponsione dei contributi pubblici, giacch\u00e9 il ritardo espone pericolosamente i teatri al rischio di dissesto. Per questo il Comitato ha ribadito, nero su bianco, che gli anticipi (70%-80%) debbano essere inderogabilmente corrisposti con rispetto dei tempi (febbraio) per contenere l&#8217;esposizione nei confronti delle banche. Gli interessi passivi gravano infatti pesantemente sui bilanci dei teatri e, paradossalmente, contribuiscono ad aumentare il peso dell&#8217;IRAP, calcolata anche su questo dato.<\/p>\n<p>Il Comitato non si fermer\u00e0 alle rivendicazioni, ma intende formulare proposte strategiche. In tal senso \u00e8 necessario ristabilire un nuovo equilibrio tra intervento pubblico e privato, considerando quest&#8217;ultimo come preliminare per lo svolgimento degli scopi istituzionali dei singoli teatri.<\/p>\n<p>Al centro delle proposte, altres\u00ec, una chiara ed equa politica circa\u00a0laprevidenza e l&#8217;assistenza dei lavoratori, al fine di migliorare le condizioni dell&#8217;impiego, con ricadute positive sulla qualit\u00e0 dell&#8217;offerta.<\/p>\n<p>Da non sottovalutare l&#8217;importanza della sperimentazione. Gli\u00a0Stabili sono obbligati all&#8217;allestimento e ospitalit\u00e0 di spettacoli di innovazione e ricerca. Non \u00e8 per\u00f2 chiarito cosa si intenda esattamente per \u201cricerca\u201d: punto che bisogner\u00e0 definire per permettere agli enti teatrali di adempiere il ruolo di promotori della drammaturgia emergente.<\/p>\n<p><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Con tale intervento a tutto tondo il Comitato promette di portare avanti azioni decise e costruttive, promuovere nuove politiche fondamentali per la sopravvivenza della\u00a0cultura teatrale. Una nuova sfida per gli operatori del settore, che pone l&#8217;accento sull&#8217;importanza della collaborazione come unica strategia per uscire dall&#8217;impasse.<\/span><\/p>\n<div id=\"voism-2389994542\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Compito del nuovo organismo \u00e8 trovare soluzioni condivise per superare la crisi finanziaria &nbsp; I Teatri Stabili al tempo della crisi. 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