{"id":4773,"date":"2012-12-17T18:49:29","date_gmt":"2012-12-17T17:49:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=4773"},"modified":"2014-11-22T12:12:54","modified_gmt":"2014-11-22T11:12:54","slug":"rito-della-luce-solstizio-dinverno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2012\/12\/17\/rito-della-luce-solstizio-dinverno\/","title":{"rendered":"Rito della Luce &#8211; Solstizio d&#8217;inverno"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-1373335093\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p><em>Mai come in questo momento credo che il mondo abbia bisogno di una luce rigeneratrice. La luce \u00e8 vita, \u00e8 futuro, \u00e8 conoscenza\u2026\u201d (Antonio Presti)<\/em><\/p>\n<div><\/div>\n<div>La luce sar\u00e0 al centro dell\u2019evento che la <strong>Fondazione Fiumara d\u2019Arte <\/strong>ha ideato per il <em><strong>solstizio d\u2019inverno<\/strong><\/em>, giorno in cui il sole raggiunge lo Zenit ai Tropici e nel nostro emisfero, quello boreale, si registra la giornata pi\u00f9 corta dell\u2019anno. Nel 2012 questo giorno coincide con la profezia dei Maya, secondo la quale il 21 dicembre sarebbe prevista la \u201cfine del mondo\u201d. In un momento in cui l\u2019umanit\u00e0 sembra attendere la fine senza speranza, la Fondazione Fiumara d\u2019Arte vuole invece affermare l\u2019eventualit\u00e0 della fine di \u201cun\u201d mondo, la fine di un approccio consumistico e spersonalizzante alla vita; la fine di quel mondo in cui prevalgono i beni materiali e in cui si mortificano i sentimenti in nome di una presunta supremazia della ragione. Dalla fine al principio: la luce come elemento spirituale di energia nuova e pura, linfa vitale che rischiara gli animi.<br \/>\nQuesto \u00e8 il senso del <strong>Rito della luce<\/strong>: una risposta spirituale volta a un futuro di condivisione e conoscenza che, partendo proprio dai pi\u00f9 giovani abitanti di <strong>Librino<\/strong>, quartiere difficile di Catania, ma anche da tutta la citt\u00e0, possa assumere un valore universale per i bambini di tutto il mondo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>SI INVITANO I VISITATORI CHE PARTECIPERANNO AL RITO DELLA LUCE, AD INDOSSARE ABITI BIANCHI E RISPETTARE IL SILENZIO<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<hr \/>\n<div><strong>PERCH\u00c9 LIBRINO?<\/strong><br \/>\nAttraverso il lavoro svolto negli ultimi dodici anni a Librino, la Fondazione Fiumara d\u2019Arte ha vissuto e condiviso le problematiche del quartiere catanese. Una periferia come tante altre in Italia e nel mondo; un \u201cnon luogo\u201d dominato da grandi complessi condominiali e fiumi di cemento, lontano dal centro vitale della citt\u00e0.<br \/>\nLibrino \u00e8 esempio e simbolo di una cultura che non d\u00e0 voce e volto a quelli che considera \u201cultimi\u201d, dimenticati e abbandonati al loro destino.<br \/>\nConsapevole della distanza tra periferia e centralit\u00e0, tra emarginazione e coinvolgimento, la Fondazione Fiumara d\u2019Arte vuole dialogare e tentare di riallacciare un legame, forse mai nato, tra mondi distanti, donando valori spirituali anche e soprattutto attraverso la realizzazione di opere d\u2019arte. Un esempio? \u201cLa Porta della Bellezza\u201d, inaugurata nel 2009: un impegno culturale che ha trovato il suo senso e il suo valore nella condivisione tra duemila mamme, duemila bambini e i pi\u00f9 grandi poeti, scrittori e scultori che hanno donato il loro talento e il loro genio alla realizzazione di un\u2019opera monumentale in terracotta, oggi simbolo della rinascita civile e spirituale del quartiere.<\/p>\n<p>Con il Rito della Luce la Fondazione Fiumara d\u2019Arte si rivolge ancora una volta ai pi\u00f9 giovani, probabilmente sfiduciati, scoraggiati dal clima creatosi a seguito della crisi economica, dalla mancanza di lavoro, dallo spread e, non per ultima, dalla fine del mondo. Per loro si organizza Il Rito della Luce, perch\u00e9 per tutte le persone coinvolte nell\u2019evento, il 20, 21 e 22 dicembre non segnano la fine ma l\u2019inizio di una nuova epoca in cui il valore spirituale, quello della conoscenza e della cultura, vinceranno sul buio del consumismo, sulla caduta dei valori etici e morali. In fondo la bellezza \u00e8 una forza spirituale che ci spinge a una continua interrogazione sulla funzione delle cose. La bellezza \u00e8 una categoria morale oltre che filosofica, che si occupa di progettare il futuro; anzi \u00e8 futuro allo stato nascente.<\/p>\n<p>Il solstizio d\u2019inverno sar\u00e0 dunque un\u2019occasione unica per ribadire che bisogna guardare oltre e andare verso una nuova vita. Il Rito della Luce sar\u00e0 un viaggio di suggestioni e immagini organizzato all\u2019interno di una scuola del quartiere Librino, l\u2019Istituto comprensivo Campanella Sturzo, luogo etico innalzato a \u201ctempio della conoscenza\u201d.<\/p><\/div>\n<div><\/div>\n<hr \/>\n<div><strong>LA SCUOLA \u201cTEMPIO DELLA CONOSCENZA\u201d<br \/>\n<\/strong> La crisi attuale coinvolge inevitabilmente la scuola pubblica, svilita eticamente, privata dei fondi necessari, snaturata dal precariato che demotiva i lavoratori del settore. Quello a cui assistiamo oggi \u00e8 un processo che ha un\u2019origine lontana, almeno di qualche decennio, quando i luoghi della cultura sono stati consegnati al consumismo, all\u2019egemonia delle multinazionali e della globalizzazione. Siamo ormai alla conclusione di un processo di demolizione culturale che ha colpito gravemente la scuola pubblica, consegnata alla dittatura di una educazione di massa che produce solo mediocrit\u00e0, incapace di progettare futuro.<\/p>\n<p>La Fondazione Fiumara d\u2019Arte crede sia arrivato il momento di innalzare la scuola a \u201cTempio della conoscenza\u201d. Non pi\u00f9 \u2013 o quantomeno non solo &#8211; luogo istituzionale di formazione collettiva e culturale, ma luogo etico in cui i cittadini si possano nutrire dei fondamentali valori di conoscenza. Gli uomini, infatti, attraverso la conoscenza si elevano verso l\u2019universale e solo cos\u00ec possono affrontare senza paura ogni difficolt\u00e0.<br \/>\nIl Rito della Luce si propone di riformulare un nuovo atto di devozione alla sacralit\u00e0 della scuola, innalzandola a luogo centrale della societ\u00e0.<\/p>\n<p>La scuola ritorna ad essere il luogo in cui si sviluppa la coscienza critica, un luogo sacro e inviolabile in cui si formano, anche spiritualmente, i cittadini di domani: coraggiosi, liberi, politicamente onesti e responsabili, perch\u00e9 \u00e8 qui che i giovani devono imparare ad affrontare la grande avventura della vita. Nel \u201ctempio della conoscenza\u201d si impara anzitutto a confrontarsi, ad emozionarsi, quindi a vivere: scambiando pensieri, sentimenti, desideri e progetti. E\u2019 per questo motivo che tutto il mondo della scuola di ogni ordine e grado, a partire da quella primaria in cui le giovani coscienze sono al massimo della loro ricettivit\u00e0, \u00e8 \u201cal centro\u201d del Rito della Luce, un evento che vuole rappresentare, per dirla con le parole di Antonio Presti, una centrifuga spirituale ed emozionale. E\u2019 qui che per tre giorni gli studenti, ambasciatori di questa importante missione, insieme agli artisti, ai musicisti, ai poeti, alle associazioni, agli abitanti di Librino e a gruppi di diverse etnie, si riuniranno per proteggere e consegnare la \u201cluce della conoscenza\u201d.<\/p><\/div>\n<div><\/div>\n<hr \/>\n<div><strong>POESIA<br \/>\n<\/strong> La Poesia \u00e8 la grande protagonista del Rito della Luce donata dai pi\u00f9 importanti poeti contemporanei, nazionali e siciliani. Per dare maggior valore e forza all\u2019esperienza ciclica che sta alla base della ritualit\u00e0, la Fondazione Fiumara d\u2019Arte ha deciso di investire ancora una volta in progetti culturali di eccellenza, incentrati sullo studio della poesia; progetti che coinvolgono tutti gli studenti delle scuole in una lunga semina di bellezza, preludio e preparazione al Rito della Luce. Durante le notti del Rito gli studenti leggeranno i loro versi pi\u00f9 belli, insieme a quelli dei grandi poeti, intermediari di questa universale Offerta della parola. L\u2019obiettivo del progetto \u00e8 quello di manifestare il valore etico della parola poetica, capace di rinominare il mondo in tutte le sue sfumature.<br \/>\nMai come adesso il mondo ha bisogno di un percorso di rinascita interiore che si nutra di bellezza e conoscenza da consegnare al futuro, ovvero ai giovani che rappresentano il domani.<\/div>\n<div><\/div>\n<hr \/>\n<div><strong>MANDALA<br \/>\n<\/strong>Non esiste disegno simbolico cos\u00ec universale come il mandala, catalizzatore energetico e spirituale che lega l\u2019uomo all\u2019universale. Dall\u2019Africa all\u2019Europa, tra gli Induisti e tra i Buddisti, il mandala compare in tempi diversi e in ogni cultura. Figure mandaliche si trovano nei rosoni delle chiese cattoliche, nei labirinti, nelle forme di alcuni templi ma anche nei siti etruschi e romani. Il mandala \u00e8 un disegno, realizzato spesso con la sabbia, che riveste un significato spirituale e rituale. Il mandala \u00e8 un medium tra l\u2019umano e il divino, tra la condizione finita e quella infinita: \u00e8 uno strumento sacro che ci aiuta a riconoscere la scintilla divina presente in ognuno di noi. E\u2019 una finestra aperta sull\u2019orizzonte di Dio. Non a caso la parola deriva dal sanscrito e significa letteralmente contenitore dell\u2019essenza, cio\u00e8 un contenitore circolare che ci proietta nell\u2019essere universale. Per ricordare la caducit\u00e0 delle cose e la rinascita, il mandala viene \u201cdistrutto\u201d dopo un certo periodo di tempo, spazzando via i materiali di cui \u00e8 composto.<\/p>\n<p>All\u2019interno dell\u2019Istituto Campanella Sturzo di Librino, in occasione del Rito della Luce del 20, 21 e 22 dicembre, saranno realizzati numerosi mandala dagli artisti, dalle associazioni di volontariato e da migliaia di studenti delle scuole di Catania. Attraverso la costanza del bianco su bianco, colore di luce e purezza interiore, i mandala saranno emblema di una forza rinnovatrice.<\/p><\/div>\n<div><\/div>\n<hr \/>\n<div><strong>IL PERCORSO FORMATIVO<br \/>\n<\/strong> I mandala realizzati dagli studenti sono il frutto di un percorso formativo sviluppato dalla Fondazione Fiumara d\u2019Arte in sinergia con gli insegnanti delle scuole del territorio. Nella prima fase del progetto \u00e8 stato richiesto agli studenti di reperire materiali utili alla creazione dei mandala: farine, riso, sale, polistirolo, pigne, tappi di sughero, rami secchi, tessuti e pezzi di specchio, che gli stessi ragazzi hanno provveduto, dove necessario, a dipingere di bianco.<br \/>\nNella seconda fase del progetto gli studenti sono stati coinvolti nella creazione dei bozzetti, linee guida per la realizzazione pratica dei mandala. Disegnare un mandala non richiede talenti artistici o preparazioni tecniche particolari, ma coinvolge i ragazzi in un affascinante percorso di condivisione e autoconsapevolezza in cui il tracciato delle forme e la combinazione dei colori diventano rivelatori dei contenuti emotivi e spirituali che si manifestano nell\u2019atto stesso della creazione.<br \/>\nIl mandala \u00e8 anche uno spazio meditativo a supporto di una rinnovata disponibilit\u00e0 all\u2019ascolto, per un approccio pi\u00f9 diretto alla vita interiore. Nella creazione dei mandala gli studenti catanesi saranno protagonisti di momenti unici di condivisione spirituale, che daranno la possibilit\u00e0 di esplorare l\u2019emozione e l\u2019Universale attraverso l\u2019arte e il lavoro di gruppo. Un viaggio iniziatico di trasformazione, capace di riportare ognuno nel proprio centro spirituale.<\/div>\n<div><\/div>\n<hr \/>\n<div><strong>MUSICHE E PERFORMANCE<br \/>\n<\/strong> Sono numerosi i musicisti e i performer che, accogliendo l\u2019invito della Fiumara d\u2019Arte, ne hanno condiviso il pensiero e hanno deciso di prendere parte al Rito della Luce con danze, canti celebrativi e sonorit\u00e0 universali, prestando la loro opera a titolo gratuito. All\u2019evento aderiscono alcune tra le pi\u00f9 importati realt\u00e0 artistiche siciliane, che hanno sentito forte l\u2019esigenza di preservare e consegnare alle nuove generazioni la \u201cconoscenza\u201d.<br \/>\nI suoni e i movimenti ispirati all\u2019energia della luce accompagneranno il visitatore e lo renderanno partecipe del Rito, guidandolo in una ricerca sonora e percettiva di bellezza con spirito volto \u201call\u2019ascolto\u201d.<\/div>\n<div><\/div>\n<hr \/>\n<div><strong>L\u2019ASCOLTO<br \/>\n<\/strong> In una societ\u00e0 contemporanea in cui si perseguono gli imperativi del potere e del denaro, in cui non si ha pi\u00f9 il tempo di ascoltare, tanto noi stessi quanto gli altri, il Rito della luce \u00e8 un invito all\u2019ascolto attivo, civile e spirituale. E\u2019 questo che si richiede al pubblico del Rito: di condividere l\u2019ascolto e di farlo con il cuore. Ascoltare arricchisce l\u2019anima, la conoscenza, migliora e consolida il rapporto con l\u2019altro. Quando l\u2019anima \u00e8 in ascolto si crea un\u2019energia circolare, fonte di arricchimento spirituale; nasce emozione e quindi bellezza, una pienezza dell\u2019essere che porta alla gioia. Con il Rito della Luce la condivisione dell\u2019\u201cascolto\u201d manifesta la sua anima, il \u201csilenzio\u201d.<br \/>\nNel momento in cui il pubblico si caler\u00e0 nell\u2019ascolto diventer\u00e0 esso stesso opera, e quindi protagonista del Rito.<\/div>\n<div><\/div>\n<hr \/>\n<div><strong>L\u2019ARCHIVIO SOCIO-ANTROPOLOGICO<br \/>\nDELLA CITTA\u2019 DI CATANIA \u2013 IL MUSEO DELLA LUCE<\/strong><br \/>\nIn occasione del Rito della Luce sar\u00e0 presentato l\u2019Archivio socio-antropologico della citt\u00e0 di Catania, frutto del lavoro svolto negli ultimi due anni dalla Fondazione Fiumara d\u2019Arte di Antonio Presti nel quartiere Librino, a Catania.<br \/>\nL\u2019Archivio scaturisce da un progetto che ha coinvolto trenta giovani fotografi siciliani e alcuni grandi maestri della fotografia internazionale nella creazione di laboratori didattici nelle scuole, oltre 50 tra quelle di Librino e quelle di Catania citt\u00e0, alle quali \u00e8 stato affidato il tema della Costituzione. Gli studenti, insieme ai fotografi e al personale docente, hanno dovuto interpretare e tradurre in immagini un articolo della Costituzione scelto da loro stessi. Nel progetto sono state coinvolte le famiglie di 100 bambini di Librino che hanno raccontato la storia della loro vita per immagini, e anche 20 associazioni di volontariato della citt\u00e0, che sono state descritte attraverso il linguaggio fotografico dai bambini delle scuole, i quali ne hanno catturato lo spirito, la vita e l\u2019anima. La Fondazione ha scelto di coinvolgere il mondo dell\u2019associazionismo e del volontariato, riconoscendo in queste realt\u00e0 un anelito alla vita intesa come dono, come volont\u00e0 di operare nel presente a favore di tutti; come superamento dell\u2019individuo e del tornaconto personale. La Fondazione ha voluto rivolgersi proprio a quegli uomini impegnati nella costruzione di una vita libera dagli imperativi del potere e del denaro, ma ricca di valori universali che rendono l\u2019uomo partecipe della bellezza del creato.<br \/>\nAlle scuole la Fondazione ha offerto delle esperienze che, partendo dal valore emozionale, ha portato i ragazzi a intraprendere un percorso formativo che ha come fine quello dell\u2019autoaffermazione e della partecipazione sociale. Il coinvolgimento delle famiglie di 100 bambini di Librino invece \u00e8 stata una scelta di identit\u00e0 rispetto all\u2019origine e al racconto della storia e della vita dei bambini. La sommatoria di tutti questi scatti concorre alla realizzazione dell\u2019Archivio socio antropologico che comprende i volti di oltre trentamila persone. Si tratta degli abitanti di Librino e di Catania in generale, che hanno condiviso questo percorso per un\u2019idea comune di bellezza, intesa come concezione e conoscenza che pervade la vita di ogni essere vivente.<br \/>\nE\u2019 nelle intenzioni dalla Fondazione Fiumara d\u2019Arte donare l\u2019Archivio socio antropologico alla Sovrintendenza ai Beni culturali di Catania, con l\u2019intento e la speranza che possa essere sottoposto a vincolo e tutela quale bene immateriale, affinch\u00e9 possa essere protetto e condiviso dalla citt\u00e0.<br \/>\nLe immagini dell\u2019archivio saranno al centro di un progetto multimediale che interesser\u00e0 Librino, luogo prescelto per la nascita del primo Museo della Luce e della poesia open air, che prevede l\u2019installazione di opere fotografiche e gigantografie nonch\u00e9 la proiezione, attraverso l\u2019utilizzo di nuove tecnologie, degli scatti dell\u2019Archivio, affinch\u00e9 tutti ne possano usufruire .<br \/>\nQuello della Fiumara d\u2019Arte \u00e8 un progetto pilota replicabile su larga scala che ha inevitabilmente carattere universale: perch\u00e9 la luce della conoscenza \u00e8 universale e inarrestabile, \u00e8 l\u2019acqua con la quale si bagna il flusso della vita.<\/div>\n<div><\/div>\n<hr \/>\n<div><strong>I PROTAGONISTI<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<strong>Le scuole<\/strong>: Liceo scientifico e linguistico Boggio Lera, Istituto comprensivo Campanella Sturzo, Istituto tecnico industriale Stanislao Cannizzaro, Istituto comprensivo Caronda, Istituto paritario assistenziale Cirino La Rosa, Istituto comprensivo Coppola, Istituto comprensivo F. De Roberto, Istituto comprensivo D\u2019Annunzio Don Milani; Istituto comprensivo Deledda, Istituto comprensivo Dusmet, Liceo artistico Emilio Greco, Istituto professionale industria e artigianato Enrico Fermi, Istituto comprensivo Martoglio Biscari, Istituto comprensivo Mascagni, Istituto comprensivo Parini, Istituto comprensivo San Giovanni Bosco, Istituto comprensivo San Giorgio, Istituto comprensivo Sante Giuffrida, Liceo Turrisi Colonna, Istituto comprensivo Verga.<\/p>\n<p><strong>I Poeti:<\/strong> Cinzia Accetta; Sebastiano Adern\u00f2; Antonella Anedda; Saragei Antonini; Maria Attanasio; Francesco Balsamo; Dina Basso; Angela Bonanno; Sebastiano Burgaretta; Giuseppe Calcagno; Maria Gabriella Canfarelli; Luigi Carotenuto; Giuseppe Carracchia; Giuseppe Condorelli; Sergio Costa; Enrico De Lea; Giampaolo De Pietro; Alessandro Di Prima; Claudia Distefano; Giovanni Fontana; Vincenzo Galvagno; Mariangela Gualtieri; Biagio Guerrera; Paolo Gulfi; Antonio Lanza; Stefania Licciardello; Paolo Lisi; Luciano Mazziotta; Josephine Pace; Giovanni Parentignoti; Renato Pennisi; Alessandro Puglisi; Margherita Rimi; Piero Ristagno; Pietro Russo; Ignazio Sauro; Biagio Salmeri; Angelo Santangelo; Angelo Scandurra; Evelina Schatz; Luigi Taibbi; Emiliano Zappal\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Gli Artisti:<\/strong> Abadir Accademia di Belle Arti; Accademia di Belle Arti Catania con gli studenti Grazia Ciancitto, Alessandra Garofalo, Marilyn Garofalo, Andrea Mangione, Marco Mangione, Gabriele Pizzuto e Angela Raimondo coordinati da Umberto Naso; Karim Alishahi; Claudio Arezzo di Trifiletti; Chiara Arrigo; Associazione Pasto Collettivo; Gaspare Balsamo; Palmina Barbagallo; Salvo Barbagallo; Paolo Capizzi; Gabriele Cutispoto; I danzatori Alice Bill\u00f2, Giulia Carroccio, Giuseppe Caruso, Maura Celeste, Dafne Ciccola, Serena D\u2019Agati, Filippo Domini, Jessica Eirado Enes, Carmen Fugallo, Verdiana Grosso, Firat Kurum, Alessia Lianzi, Irene Panzera, Giovanna Perdichizzi, Rossella Pilo, Adriano Popolo Rubbio, Anna Resta, Cristina Romano, Eva Schifano sulle coreografie di Enrico Musmeci; Coro Doulce Memoire diretto da Bruna D\u2019Amico; Coro Freedom diretto da Nino Faro; Coro Imago Vocis diretto da Padre Salvatore Resca; Coro Istituto Sant\u2019Orsola diretto da Alessandra Toscano; Coro Milleregretz diretto da Salvo Pappalardo Davide Corrao; Patrizia D\u2019Antona; Ottavio D\u2019Urso; Jal\u00ec Diabate; Giulia Di Natale; Elena Guarino; Ensamble Calamus diretto da Carmelo Dell\u2019Acqua; Ensamble di Arpe Scuola media Biscari Martoglio e Martina Cucinotta; Gesti di Guglielmo Ferro con Anna Maria Raccuglia; Gruppo DanzaAteliers di Acireale, coreografie Carmen Russo ed Enrico Musmeci; Laboratorio di Arte drammatica del Teatro del Molo2 diretto da Gioacchino Palumbo; Sav\u00ec Manna; Cristina Mazzeo; Claudio Montaudo; Morgana Ensamble diretto da Angela Minuta; Daniela Orlando; Melania Panarello; Claudio Patan\u00e9; Emanuela Pistone e Khar Seck \u2013 Associazione Isola Q\u00f9assud; Andrea Salomon con Melissa Botto, Giuseppe Caliri, Nicol\u00f2 Cappello, Michele Catania, Emanuela Falletta, Alessandro Grasso, Santo Giranio, Valeria Medici, Elisa Moschella, Giuseppe Pomidoro, Luca Prete, Rosalinda Uzzo; Giuseppe Emanuele Sassetti; Marco Selvaggio; Sicula Butoh di Valeria Geremia; Enrico Sorbello; Riccardo Angelo Strano; Teatro Manomagia; Teatro Massimo Bellini di Catania; Teatro Stabile di Catania con Marina La Placa, Liliana Lo Furno, Luca Iacono e Irene Tetto a cura di Ezio Donato, Donatella Capraro, musiche Mario Incudine; Toy Piano Riccardo Insolia e Andrea A. Maccarrone voce recitante; Aldo Toscano; Stefano Zorzanello.<\/p>\n<p><strong>Le Associazioni:<\/strong> Asd Tersicore; Associazione Ashram Multikulti Catania e Orhan I\u015f\u0131k, partecipazione nell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 interculturali promosse dal progetto di volontariato europeo \u201cKite Festivals\u201d (U\u00e7urtma Bayramlar\u0131); Centro Etneo Studi Musicali con Sergio Casabianca e Marco Murabito; Centro Internazionale di Danza Dietro le Quinte; Cooperativa sociale Papa Giovanni Paolo II &#8211; Coro Magico; Federazione Mauriziana; Federazione Mediterranea Yoga; Gruppo Scout Agesci Catania 18; H Due O; Misericordia; Moschea di Catania; Neon Teatro con Giuseppe Calcagno, Monica Felloni, Patrizia Fichera , Afina Fresta, Stefania Licciardello, Andrea Nucifora, Manuela Partanni, Giuseppe Ristagno e la Compagnia &#8220;Bagnati di Luna&#8221; dell&#8217;Aipd Catania, Antonio Bruno del gruppo vocale Ach-tura, con la partecipazione del poeta e critico letterario Alessandro Di Prima; Oratorio Centro Giovanile Giovanni Paolo II; Organizzazione di volontariato Mettiamoci in Gioco; Protezione Civile; Scuola di danza Royal Dance G.M.; Taglio e cucito; Terre Forti; Vip.<\/div>\n<div id=\"voism-1352498445\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mai come in questo momento credo che il mondo abbia bisogno di una luce rigeneratrice. 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