{"id":4124,"date":"2012-12-07T14:54:18","date_gmt":"2012-12-07T13:54:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=4124"},"modified":"2014-11-22T13:39:40","modified_gmt":"2014-11-22T12:39:40","slug":"la-nativita-di-gesu-secondo-la-tradizione-catanese-dellopera-dei-pupi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2012\/12\/07\/la-nativita-di-gesu-secondo-la-tradizione-catanese-dellopera-dei-pupi\/","title":{"rendered":"La Nativit\u00e0 di Ges\u00f9 secondo la tradizione catanese dell&#8217;Opera dei Pupi"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-1945326950\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p>Nell&#8217;ambito della rassegna\u00a0&#8220;Le Storie oltre la Storia di Orlando&#8221;, all&#8217;interno di Etnafest 2012, Sabato 8 e Domenica 9 Dicembre dalle ore 19.00 si terr\u00e0, presso il Teatro dell&#8217;Opera dei Pupi &#8211; Centro Fieristico &#8220;Le Ciminiere&#8221; Pad. C3 &#8211; lo spettacolo di Pupi Siciliani dei Fratelli Napoli dedicato alla Nativit\u00e0 di Ges\u00f9..<\/p>\n<p>INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI<\/p>\n<p>Biglietti disponibili presso il botteghino del Teatro Stabile dell&#8217;Opera dei Pupi<br \/>\na partire dalle ore 17:00<\/p>\n<p>La Cantata dei Pastori: un percorso da Napoli a Catania<br \/>\nAndrea Perrucci (1651 \u2013 1704), autore del trattato &#8220;Dell\u2019arte rappresentativa premeditata e all\u2019improvviso&#8221;,che \u00e8 un\u2019esauriente summa teatrale del secolo barocco, nel 1699 fa rappresentare a Napoli e pubblica, sotto lo pseudonimo di Casimiro Ruggieri Ugone, la Cantata dei Pastori, azione sacra \u2013 pastorale in versi.<br \/>\nIl dramma narra le peripezie capitate a S. Giuseppe ed alla Madonna durante il loro viaggio verso Betlemme, contrastato dalle potenze infernali che vogliono impedire la nascita del Verbo Incarnato, novello Lume che dissiper\u00e0 le ombre. Al motivo del viaggio della \u201cbella unione\u201d si intrecciano i contrasti dell\u2019Arcangelo Gabriele \u201cparaninfo delle eterne nozze\u201d, col titanico diavolo Belfegor. Il tutto si giustappone in una cornice bucolica di maniera, dove agiscono pastori, cacciatori e pescatori dai trasparenti nomi di Armenzio, Cidonio e Ruscellio. Infine, a dialogare con tutti, c\u2019\u00e8 il buffo napoletano Razzullo, con codino e tricorno, in marsina e \u201cculottes\u201d, scrivano capitato in Galilea per le operazioni del censimento. Egli, eternamente affamato, cambia sempre mestiere nella speranza di riempir la pancia, ma guadagna soltanto disgrazie e bastonate. Di animo semplice ma generoso, aiuta come pu\u00f2 i due santi pellegrini e si rende degno di adorare il bambino.<\/p>\n<p>La Cantata appare dunque come un tipico prodotto del teatro spagnoleggiante in voga in Italia, nel sec. XVII; in un caleidoscopio barocco di concettismi, metafore, antitesi ed ossimori, vengono mescolati elementi derivati dalle \u201ccomedias de santos\u201d dall\u2019egloga pastorale e dalla farsa napoletana.<br \/>\nIl dramma \u00e8 stato rappresentato nei teatri popolari durante le feste natalizie innumerevoli volte fino ad epoca recente. Nata in ambiente colto e trovate poi le sue modalit\u00e0 di produzione e fruizione in un contesto popolare, La Cantata si afferm\u00f2 stabilmente nel repertorio dell\u2019Opra catanese: i pupari la sera del 24 Dicembre interrompevano le puntate del ciclo e mettevano in scena il lavoro del Perrucci.<br \/>\nNei teatri etnei il dramma fu sottoposto ad un ulteriore processo di rielaborazione. Fu dato rilievo maggiore alle scene dell\u2019 angelo e del diavolo. Gabriele divent\u00f2, cavallerescamente, l\u2019angelo armato Michele ed i contrasti diventarono reiterati duelli dove Belfegor veniva regolarmente vinto dal suo luminoso avversario che assumeva la posa plastica del S. Michele Arcangelo di Guido Reni: Se nel dramma originale del Perrucci queste due figure erano soltanto repliche teatrali di una convenzionale iconografia barocca, immagini dell\u2019 eterno conflitto tra il Bene e il Male, nei teatri catanesi furono viste come equivalenti ai paladini cristiani rappresentanti del Bene e ai saraceni pagani rappresentanti del male. La seconda importante variante apportata dai pupari etnei fu la sostituzione di Razzullo con Peppininu, la Maschera tradizionale dell\u2019Opra catanese. Peppininu, anch\u2019egli in livrea settecentesca, mantiene inalterate tutte le potenzialit\u00e0 comiche di Razzullo, sostituendo il dialetto catanese al napoletano e mostrando pi\u00f9 sottile e fine arguzia. A far da spalla a Peppenino i pupari catanesi escogitarono le figure della bella contadina Rosetta e della brutta vecchia bisbetica e presuntuosa. Parallelamente eliminarono dall\u2019originale del Perrucci tutte le scene dei cacciatori e dei pescatori che si affiancavano ai pastori.<\/p>\n<p>L\u2019impianto barocco del dramma si prestava alla vocazione scenografica e scenotecnica dei pupari catanesi. Fedele a questa tradizione \u00e8 l\u2019allestimento curato dai Fratelli Napoli che, attraverso l\u2019adattamento di Fiorenzo e Alessandro Napoli, riesce a restituire l\u2019atmosfera particolare, mista di sereno stupore ed attonita felicit\u00e0 che si creava nei teatri di quartiere in occasione di quella serata. La scrittura spettacolare operata dai<br \/>\nNapoli si snoda lungo visioni da sogno e da incubo, soglie che schiudono i recessi infernali, mutazioni di luogo a scena aperta, torrenti che si gonfiano e si placano, paradisi che si aprono raggianti di gloria, comete trascorrenti in cielo, fino al quadro finale del Presepe.<br \/>\nCos\u00ec, confermando ancora una volta che a teatro ci\u00f2 che pi\u00f9 conta rispeto alla scrittura drammaturgica \u00e8 la transcodificazione spettacolare, i pupari catanesi rendono a modo loro omaggio al Bambin Ges\u00f9, sussurrandosi tra le quinte che per loro non sarebbe Natale se non rappresentassero la Nativit\u00e0.<\/p>\n<div id=\"voism-474788263\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;ambito della rassegna\u00a0&#8220;Le Storie oltre la Storia di Orlando&#8221;, all&#8217;interno di Etnafest 2012, Sabato 8 e Domenica 9 Dicembre dalle ore 19.00 si terr\u00e0, presso il Teatro dell&#8217;Opera dei Pupi &#8211; Centro Fieristico &#8220;Le Ciminiere&#8221; Pad. 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