{"id":41144,"date":"2017-06-08T09:40:52","date_gmt":"2017-06-08T07:40:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=41144"},"modified":"2017-06-08T12:16:22","modified_gmt":"2017-06-08T10:16:22","slug":"bagliori-dargento-a-etna-comics-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2017\/06\/08\/bagliori-dargento-a-etna-comics-2017\/","title":{"rendered":"Bagliori d\u2019Argento a Etna Comics 2017"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-1421075633\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p><em>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-41183\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/argento-etna.jpg\" alt=\"\" width=\"375\" height=\"265\" \/><\/em><\/p>\n<p><em>Nomen omen<\/em>. Se \u00e8 vero, come sostenevano i latini, che in ogni nome sta racchiuso il presagio del proprio destino, nel mondo del cinema \u00e8 allora il cognome a essere l\u2019elemento peculiare e quasi anticipatore dell\u2019arte di chi lo porta. <em>Argento,<\/em> nella sfera cinematografica e psicologica dello spettatore comune, \u00e8 sinonimo di un bagliore sinistro, l\u2019evocazione non tanto del prezioso metallo quanto delle forme minacciose che lo stesso assume, quelle aguzze di una lama pronta a penetrare il cervello prima ancora che le carni. E\u2019 la forza immaginifica del cinema a far diventare il cognome il <em>medium<\/em> ideale di simili sensazioni. E quale, fra le emozioni conosciute dall\u2019uomo fin dal suo primo battito di ciglia, \u00e8 la pi\u00f9 primordiale se non la paura? Il cinema stesso dopotutto non ha battezzato i suoi primi spettatori col <em>crisma<\/em> originario del terrore (nello specifico quello di venire travolti da un treno in corsa)? La paura ci risveglia inconsapevoli non appena distaccati dal grembo materno e precede infine il nostro ultimo assopirsi dentro quello <em>altro<\/em> ed eterno. Non \u00e8 pi\u00f9 forte probabilmente dell\u2019amore ma di certo l\u2019ha sempre preceduto. <strong>Dario Argento<\/strong> \u00e8 la paura o quantomeno un sinonimo di essa da quasi 50 anni. E se la paura \u00e8 <em>popular<\/em> allora pu\u00f2 diventare anche ospite speciale al Festival della cultura <em>pop<\/em> per eccellenza. <strong>Etna Comics<\/strong> <strong>2017<\/strong> nel giorno inaugurale, ha accolto il maestro della paura Dario Argento fra i gorgheggi di <a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2017\/06\/05\/etna-comics-2017-note-dal-cuore-e-fiocchi-davena\/\">Cristina D\u2019Avena<\/a>, fumetti da ogni dove e cosplayer. Un matrimonio insolito ma anche, probabilmente, ben riuscito. Perch\u00e9 la filmografia di Dario Argento non soltanto vive sedimentata dentro l\u2019immaginario fantastico e horror globalizzato, ma coesiste insieme ad altre suggestioni dentro molti subconsci. E&#8217; il capitolo fondamentale di una biografia ludica in cui l&#8217;orrore riusciva ad incubarsi in mezzo a sogni pi\u00f9 confettati (chi scrive vedeva s\u00ec \u201cBim, Bum,Bam\u201d ma provava anche un\u2019attrazione irresistibile per il poster di \u201cInferno\u201d e gli spot televisivi di Italia 1 su \u201cProfondo rosso\u201d e \u201c4 mosche di velluto grigio\u201d). Un teorema sulla paura che occupa lo spazio nero sospeso fra due parentesi rosa. O, se preferite, un apostrofo <strong>rosso<\/strong> a forma di <em>rasoio <\/em>che ancora<em> ci insegue<\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-41191\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/inferno-poster.jpg\" alt=\"\" width=\"122\" height=\"180\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-41193\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Libro-D-Argento-FB-v2-1.png\" alt=\"\" width=\"257\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Libro-D-Argento-FB-v2-1.png 892w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Libro-D-Argento-FB-v2-1-300x209.png 300w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Libro-D-Argento-FB-v2-1-768x536.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 257px) 100vw, 257px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-41195\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/suspiria-255_jpg_1003x0_crop_q85.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/suspiria-255_jpg_1003x0_crop_q85.jpg 526w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/suspiria-255_jpg_1003x0_crop_q85-300x243.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/p>\n<p>Dario Argento a Etna Comics \u00e8 presente ancor prima di fare la sua apparizione ufficiale in mezzo al pubblico. E\u2019 presente gi\u00e0 nelle parole affettuose dello scrittore e storico amico d\u2019infanzia <strong>Adriano Pintaldi<\/strong>, autore di un interessantissimo volume (\u201c<em>Rosso come il sangue. Rosso come la passione<\/em>\u201d) che raccoglie interviste e testimonianze sull&#8217; autore impresse, per l&#8217;occasione, su pagine fosche ed emoglobiniche (e lo stesso maestro Pintaldi ci incanta fuori scena con aneddoti legati alle collaborazioni col maestro, fra cui la genesi del dipinto, meraviglioso, usato per il poster di &#8220;Inferno&#8221; realizzato dalla moglie con la tecnica della serigrafia).\u00a0 Ma Argento \u00e8 anche in quella proiezione di \u201c<strong>Suspiria<\/strong>\u201d (in 4K) che precede l\u2019incontro stesso e che riconferma, dopo l\u2019ennesima visione (per il sottoscritto almeno la 35esima), una massima di ascendenza <em>swansoniana<\/em>: \u201c<em>Suspiria \u00e8 sempre grande. E\u2019 il cinema horror che \u00e8 diventato piccolo!<\/em>\u201d. Tra le deflagrazioni cromatiche di Luciano Tovoli e le scudisciate sonore dei Goblin va in scena ancora una volta la fiaba pi\u00f9 <em>arty <\/em>di Argento, quella che il maestro ha prelevato di peso dal proprio subconscio sotto l&#8217; influenza letteraria di Thomas De Quincey e Mine-Haha di Wedekind (il passo successivo invece sar\u00e0 un\u2019irrazionalit\u00e0 svincolata quasi del tutto dalla struttura narrativa e che invader\u00e0 in modo &#8220;liquido&#8221; il capolavoro \u201c<strong>Inferno<\/strong>\u201d). Suspiria \u00e8 classico, moderno e postmoderno al tempo stesso. Rinfaccia, se ancora ce ne fosse bisogno, quel bisogno insopprimibile degli spettatori di essere uditori passivi del racconto favolistico e insieme <em>carne da macello<\/em> attiva e protagonista del medesimo. E\u2019 la rappresentazione di un meccanismo psicologico noto ma anche perfettamente celato al cinema: l\u2019attesa del momento e il suo rifiuto, il desiderio (dell\u2019omicidio <em>of course<\/em>) e il suo immediato respingimento. Osando, e senza paura di svilimenti, si potrebbe dire perfino che quella del (miglior) horror \u00e8 una dinamica appartenente al <em>porno<\/em>, genere anch\u2019esso legato a desideri primordiali e alla fascinazione del proibito. Ma al netto di ogni speculazione critica Suspiria resta, prima di ogni cosa, un horror, uno fra i migliori in assoluto nella storia della settima arte.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-41201\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/argento-1.jpg\" alt=\"\" width=\"183\" height=\"138\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/argento-1.jpg 800w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/argento-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/argento-1-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 183px) 100vw, 183px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-41202\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/100_1334-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"183\" height=\"137\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/100_1334-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/100_1334-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/100_1334-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 183px) 100vw, 183px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-41204\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/suspiria-technicolor.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"137\" \/><\/p>\n<p>Dario Argento \u00e8 presente <em>fisicamente<\/em> a Etna Comics dopo la visione di Suspiria. Una figura ben pi\u00f9 discreta e minuta del potenziale immaginifico che da essa si \u00e8 sprigionato. Un mito vivente che centellina le parole rispondendo a tutti e, con semplicit\u00e0, rispondendo anche all\u2019ovvio (quello in forma di domanda che gli \u00e8 stato gi\u00e0 rivolto altrove). Una leggenda che reagisce all\u2019ammirazione che merita con la compostezza di chi ne \u00e8 gi\u00e0 consapevole. Ribadisce la verit\u00e0 di un\u2019ispirazione che nasce da incubi personali e non nasconde qualche perplessit\u00e0 sul \u201cSuspiria-remake\u201d di Luca Guadagnino (&#8220;pare non ci siano le streghe&#8221; riferisce fra il laconico e il divertito) del quale tuttavia riconosce l\u2019altezza del comparto tecnico-artistico. Rievoca poi, su sollecitazione del pubblico, qualche episodio biografico gi\u00e0 noto (la sua autobiografia <strong>Paura<\/strong> ne \u00e8 pieno) sul rapporto con gli attori, come quello pessimo avuto con Tony Musante dentro e fuori dal set de \u201c<strong>L\u2019uccello dalle piume di cristallo<\/strong>\u201d o quello con la Cristina Marsillach di \u201c<strong>Opera<\/strong>\u201d. Amosfere pesanti o litigiose che forse, ragionando <em>ex post<\/em>, hanno dato perfino un contribuito alla perfetta riuscita di entrambe le pellicole. Del presente disdegna (come dargli torto?) la commediaccia italiana che ha imbastardito il gusto e fatto germogliare il disamore del pubblico nei confronti dei generi, mentre dell\u2019horror attuale dimostra di prediligere cinematografie pi\u00f9 esotiche come quelle orientali, sudcoreane, giapponesi o perfino messicane e brasiliane.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-41207\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/argento-2.jpg\" alt=\"\" width=\"176\" height=\"132\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-41210\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/opera.jpg\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"132\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/opera.jpg 467w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/opera-300x175.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 227px) 100vw, 227px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-41221\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/bird-5.jpg\" alt=\"\" width=\"207\" height=\"131\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/bird-5.jpg 704w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/bird-5-300x190.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/><\/p>\n<p>Non riconosce in Refn il suo erede come qualcuno azzarda per via di un \u201cThe Neon Demon\u201d che strizzava l\u2019occhio alle streghe evocando contrasti alla \u201cSuspiria\u201d. Quello di Refn \u00e8 grande cinema ovviamente, ma non chiamatelo \u201cremake non autorizzato\u201d del capolavoro anni \u201870. Con l\u2019autore danese tuttavia Argento condivide l\u2019esperienza comune del restauro di \u201c<strong>Zombi<\/strong>\u201d, ovvero della versione <em>argentiana<\/em> proiettata a Venezia 73, che ha riportato il tema del <em>living dead<\/em> ai fasti e soprattutto alle metafore delle origini. A proposito di Zombi, chiamato a dire la sua intorno alle ragioni dell\u2019attuale \u201c<em>ritorno ai ritornanti<\/em>\u201d che ha investito la cultura moderna (la serie The Walking Dead) rispetto al <em>ribasso<\/em> di quotazione per vampiri e licantropi, il maestro risponde con semplicit\u00e0 ed esattezza: \u201cProbabilmente hanno pi\u00f9 successo perch\u00e9 i morti viventi sono gli ultimi arrivati\u201d. E unendo i puntini di un ideale filo rosso cos\u00ec sospeso tra Argento, Refn e Zombi non si poteva che arrivare, quasi per deduzione, a un\u2019altra icona horror dell\u2019attuale immaginario <em>pop<\/em> stavolta tutta nostrana. Parliamo di un tipo che con le <em>albe dei morti viventi<\/em> ha ancora oggi un rapporto decisamente <em>vivo <\/em>e cio\u00e8 di <strong>Dylan Dog<\/strong>. Etna Comics diventa cos\u00ec la sede ideale per annunciare una storia di prossima pubblicazione dell\u2019indagatore dell\u2019incubo sceneggiata proprio dal maestro Dario. E&#8217; <strong>Roberto Recchioni<\/strong>, fumettista e sceneggiatore e attuale curatore dell&#8217;eroe bonelliano, a siglare il progetto di questi sponsali inchiostrati di rosso (sangue).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-41208\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/argento-5.jpg\" alt=\"\" width=\"189\" height=\"142\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-41219\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/argento-consegna-2.jpg\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"143\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/argento-consegna-2.jpg 960w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/argento-consegna-2-300x222.jpg 300w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/argento-consegna-2-768x569.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 193px) 100vw, 193px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-41220\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/argento-consegna-3.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"142\" \/><\/p>\n<p>Storie di sinergie ma soprattutto cronache di futuri matrimoni che si annunciano -letteralmente<em> sulla carta-<\/em> gi\u00e0 memorabili. Storie di un affetto, quello nei confronti del maestro, che si \u00e8 rinnovato puntualmente a Etna Comics, tra i bagliori vetrati di Suspiria e l&#8217;altro suo cinema recente, quello che da tempo ha abbandonato il territorio della sperimentazione pura (ma quelli erano gli anni \u201970) per abbracciare con decisione i meccanismi pi\u00f9 schietti e spediti di una narrazione scopertamente americana (Pelts, Jenifer, Giallo). \u201c<em>Suspiria abitava i territori della fiaba, Inferno quelli del sogno e La Terza madre quelli dello slasher feroce. Quale linguaggio parler\u00e0 il prossimo progetto?<\/em>\u201d gli chiedo. Ammicca sorridendo, forse lieto della domanda rivoltagli e dopo pochi istanti risponde \u201c<em>Il prossimo potrebbe tornare a parlare il linguaggio del sogno<\/em>\u201d. La risposta \u00e8 di quelle che rende felici, anche perch\u00e9 chi scrive ha amato \u201cInferno\u201d al di sopra di tanti, comunque riconosciuti, capolavori. Perch\u00e8 \u00e8 specialmente quando ha dialogato con le tenebre impalpabili del sogno che il linguaggio del maestro ha trasceso il cinema per diventare l&#8217;abisso in cui tutti noi siamo precipitati. Ed \u00e8 in quelle profondit\u00e0 che vogliamo ancora perderci. Il momento conclusivo \u00e8 per gli omaggi. Dalle onorificenze ufficiali di Etna Comics consegnate da <strong>Cateno Piazza<\/strong> fino alla tavola minimalista su Profondo Rosso disegnata dal geniale <strong>Matteo Civaschi<\/strong>, autore della collana Cinemology. In mezzo a queste c\u2019\u00e8 spazio anche per la consegna di un disegno originale concepito proprio per il festival e per la proiezione speciale di Suspiria. Nell&#8217;illustrazione il volto di Dario si stempera nel proverbiale pavone del finale, mentre le sagome delle Tre Madri ammiccano dal basso assumendo le forme di lame affilate e splendenti. <em>Argento<\/em> \u00e8 proprio il sinonimo di quel bagliore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-41230\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/DARIO-ARGENTO-ridotto-683x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"328\" height=\"492\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/DARIO-ARGENTO-ridotto-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/DARIO-ARGENTO-ridotto-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/DARIO-ARGENTO-ridotto-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/DARIO-ARGENTO-ridotto.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 328px) 100vw, 328px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Testo e disegno di <strong>Andrea Lupo<\/strong><\/p>\n<p>Foto di <strong>Anna Strano<\/strong> e <strong>Riccardo Marino <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"voism-2255961130\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Nomen omen. 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