{"id":40541,"date":"2016-11-11T18:08:23","date_gmt":"2016-11-11T17:08:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=40541"},"modified":"2016-11-11T18:48:48","modified_gmt":"2016-11-11T17:48:48","slug":"kubo-e-la-spada-magica-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2016\/11\/11\/kubo-e-la-spada-magica-la-recensione\/","title":{"rendered":"Kubo e la spada magica- la recensione"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-2729547286\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40543\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/kubo-and-the-two-strings-trailer-e-poster-del-nuovo-film-danimazione-laika-1.jpg\" alt=\"kubo-and-the-two-strings-trailer-e-poster-del-nuovo-film-danimazione-laika-1\" width=\"353\" height=\"523\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019animazione al cinema costituisce ormai un continente a parte, caratterizzato da personalit\u00e0, tecniche e tendenze del tutto peculiari e autonome. La storia che descrive, pi\u00f9 o meno da quando \u00e8 nata la settima arte, \u00e8 quella della pura fantasia al lavoro e di un dialogo, fra mente e cuore, mediato dalla pi\u00f9 potente e libera delle risorse umane: l\u2019immaginazione. Perch\u00e9 sono sempre state<strong> favole intorno al fuoco <\/strong>con lo schermo cinematografico al posto del caminetto. Concluso il tempo delle sperimentazioni legate alla nascita del cinema stesso, e dopo il consolidamento dell\u2019immaginario disneyano durato quasi un secolo, l\u2019animazione dell\u2019ultimo ventennio ha inteso sempre pi\u00f9 legare la pura arte immaginativa alle sorti industriali e, purtroppo, anche alle serializzazioni del <em>blockbuster<\/em> moderno. Cos\u00ec se la <strong>Disney<\/strong> aveva dominato con le proprie visioni fantastiche il mercato dell\u2019animazione fino alla met\u00e0 degli anni \u201990, mentre la nascita della \u201ccostola\u201d Pixar aveva svecchiato, per tecniche e linguaggio, l\u2019originario classicismo dei tempi d\u2019oro, innestando ritmi, piglio moderno e umanissime nevrosi all\u2019interno di tessuti narrativi favolistici, la successiva nascita di settori animati come Dreamworks Animation, Illumination e Blue Sky, dagli standard espressivi a base di comicit\u00e0 e leziosit\u00e0, pi\u00f9 che la reazione inevitabile a una colonizzazione dell\u2019immaginario, \u00e8 parsa motivata da un\u2019esigenza assai meno nobile: quella di spartirsi fette di mercato di una torta diventata ormai troppo appetibile. Risultato di questa rivoluzione (apparente) del mondo di Cartoonia \u00e8 stata una progressiva <em>brandizzazione<\/em> \u00a0del prodotto\u00a0 che ha finito per coinvolgere verticalmente storie, personaggi e perfino espressioni, il tutto a scapito della sperimentazione pura. E se in mezzo ai giganti c\u2019\u00e8 stato spazio anche per Studio Ghibli (Miyazaki) e indipendenti francesi, al secolo attuale l\u2019animazione si \u00e8 ridotta a tendenze piuttosto definite e prevedibili: da un lato serializzazioni che guardano al prodotto finito quale veicolo di <em>merchandising<\/em> (i Minions, per quanto schizzati e carini, restano creazioni giustificate solo dallo <em>status<\/em> di pupazzi che li precede), e dall\u2019altro creazioni che puntano prepotentemente al mercato globale (Pixar, Disney) seguitando nel proprio classicismo formale e sostanziale. Tra queste due tendenze si colloca l\u2019opera di coloro che osano mediazioni pi\u00f9 audaci e meno prevedibili, in grado di situarsi in quell&#8217;interzona poco esplorata fra arte pura e commercio. Proprio come fa la <strong>Laika<\/strong> di questo <strong>\u201cKubo e la spada magica\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40552\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Kubo-Footage-6-1024x635.jpg\" alt=\"kubo-footage-6\" width=\"267\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Kubo-Footage-6-1024x635.jpg 1024w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Kubo-Footage-6-300x186.jpg 300w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Kubo-Footage-6-768x476.jpg 768w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Kubo-Footage-6.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40555\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/kubo-madre.jpg\" alt=\"kubo-madre\" width=\"277\" height=\"165\" \/><\/p>\n<p>Premessa lunga ma forse necessaria per comprendere e soprattutto contestualizzare meglio il raro e perfino rischioso lavoro intrapreso da questa casa di produzione sponsorizzata Universal. Perch\u00e9 \u201cKubo\u201d, gemma di stagione e al momento miglior film d\u2019animazione dell\u2019anno per chi scrive, \u00e8 la sintesi di una filosofia artistica che merita di essere condivisa e premiata dal pubblico dell\u2019animazione, soprattutto da quello adolescente e adulto, talmente distratto dagli\u00a0 ammiccamenti smorfiosi dei \u201cPets\u201d e degli Scrat, da aver dimenticato il principio fondante di tutte le storie: il <strong>coinvolgimento emotivo<\/strong> di una favola intorno al fuoco. Partiamo dalla tecnica prima, da quell\u2019animazione a passo uno (la cosiddetta <em><strong>stop-motion<\/strong>)<\/em> ormai ampiamente recepita dall\u2019industria dei <em>cartoon<\/em> dopo lo sdoganamento operato da Tim Burton ( <em>Nightmare before Christmas<\/em> e <em>La sposa cadavere<\/em> senza dimenticare per\u00f2 l\u2019outsider <em>Wallace &amp; Gromit<\/em>) e qui resa in modo cos\u00ec fluido e ben integrato alla fotografia digitale da suscitare ampia meraviglia sia nelle iridi che nel cuore. Dall\u2019esordio dark, rugoso\u00a0 e angosciante di <strong>\u201cCoraline e la porta magica\u201d<\/strong> fino all\u2019animazione pop, ammiccante e halloweeniana di <strong>\u201cParanorman\u201d<\/strong>, passando per le contaminazioni estetiche e i temi sociali di <strong>&#8220;Boxtrolls&#8221;<\/strong>, il passo da gigante operato dalla Laika \u00e8 ormai evidente e si riflette qui nella creazione di un contesto visivo maturo e dal sapore antico (il Giappone rurale), ibridato per\u00f2 da giuste dosi di contaminazioni fantasy. E se creature e scenari in plastilina restano come sempre ammirevoli (a stupire stavolta c\u2019\u00e8 un enorme scheletro combattente giustamente omaggiato durante i bellissimi titoli di coda), a rimanere impressi nella memoria ci sono scorci magnifici come il cimitero degli avi, un mistico fiume illuminato da lanterne votive e soprattutto gli splendidi <em><strong>origami<\/strong><\/em> animati che accompagnano l&#8217;azione e la narrazione, chiaro omaggio a un\u2019arte ancestrale e povera ma dall&#8217;immenso e immutato potenziale evocativo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40553\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/kubo-spada-magica-v1-497465-460x16.jpg\" alt=\"kubo-spada-magica-v1-497465-460x16\" width=\"253\" height=\"175\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/kubo-spada-magica-v1-497465-460x16.jpg 372w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/kubo-spada-magica-v1-497465-460x16-300x208.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40563\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1344232.jpg\" alt=\"1344232\" width=\"240\" height=\"177\" \/><\/p>\n<p>Poi c\u2019\u00e8 la storia appunto, quella di Kubo intrepido ragazzino suonatore dello <em>shamisen<\/em> (il titolo originale \u201cKubo and the two strings\u201d \u00e8 infatti un riferimento alle corde del tradizionale strumento del teatro Kabuki) che si guadagna il pane animando davanti ai propri compaesani i suoi personaggi in origami protagonisti di racconti senza una vera fine. Kubo vive cos\u00ec, dalle luci dell&#8217;alba fino all\u2019ombra di un tramonto che lo riporta subito al suo principale obbligo domestico: accudire una madre psicologicamente provata che va progressivamente \u201cscomparendo\u201d. Su questa famiglia a met\u00e0 incombe costante la minaccia del ritorno delle due perfide zie e soprattutto l\u2019ombra di un nonno (il malvagio Re Luna) intenzionato a prendersi l\u2019unico occhio del ragazzo dopo avergli gi\u00e0 rubato il primo in un passato oscuro. E dal passato quei pericoli non tarderanno a riaffacciarsi con prepotenza, costringendo Kubo a intraprendere un viaggio che si riveler\u00e0 non soltanto fisico ma soprattutto interiore. Accompagnato nella sua avventura da una protettiva scimmia bianca e da un gentile scarabeo-samurai &#8211; proiezioni incarnate dei feticci che accompagnano gi\u00e0 le sue storie- Kubo affronter\u00e0 i pericoli del ritorno della sua famiglia \u201cspaccata\u201d in due, inseguendo magici accessori profetizzati per lui e giungendo a \u00a0risoluzioni familiari inaspettate. Senza addentrarsi troppo nei territori di una favola assai stratificata (i cui significati andrebbero colti dai genitori insieme ai figli) o anticipare nulla circa il suo bellissimo epilogo,\u00a0 va detto subito che quella di Kubo \u00e8 una storia che traveste abilmente la sua <strong>metafora<\/strong> col manto infantile dell\u2019avventura, trovando un equilibrio esemplare fra emozione, divertimento e riflessione. Raramente un prodotto d\u2019animazione <em>mainstream<\/em> \u00e8 riuscito a condensare all\u2019interno di una vicenda che segue i ritmi del romanzo di formazione per ragazzi, tematiche potenti come l\u2019elaborazione del lutto, il culto del passato, la responsabilizzazione familiare e perfino la necessit\u00e0 del racconto quale trasfigurazione psicologica e \u201ccatartica\u201d del reale. E se la Laika ci aveva gi\u00e0 abituato ad avventure fiabesche velate dal nero della realt\u00e0, in &#8220;Kubo&#8221;, complice soprattutto l&#8217;incontro con la filosofia orientale (ed evocare Miyazaki qui non \u00e8 fuori luogo), la casa di produzione osa ancora di pi\u00f9, inoltrandosi in territori pi\u00f9 affini agli adulti che ai fanciulli e toccando probabilmente il suo vertice creativo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40558\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Kubo-e-la-spada-magica-1-1024x576.jpg\" alt=\"kubo-e-la-spada-magica-1\" width=\"313\" height=\"176\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Kubo-e-la-spada-magica-1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Kubo-e-la-spada-magica-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Kubo-e-la-spada-magica-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Kubo-e-la-spada-magica-1.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 313px) 100vw, 313px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40559\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/kubo_and_the_two_strings_still_h_2016-1024x667.jpg\" alt=\"kubo_and_the_two_strings_still_h_2016\" width=\"274\" height=\"179\" \/><\/p>\n<p><strong><em>\u201cTwo strings\u201d<\/em><\/strong> recita il titolo originale (che la distribuzione italiana ha trasformato nel pi\u00f9 infantile \u201cla spada magica\u201d), perch\u00e9 nella vicenda del giovane cantastorie paiono incontrarsi ed intrecciarsi -proprio come \u201cdue corde\u201d dello <em>shamisen-<\/em> altrettante istanze del racconto; quelle personali del protagonista alla ricerca di un passato che lo \u201cliberi\u201d fin verso l\u2019et\u00e0 adulta e quelle dell\u2019identit\u00e0 di un Giappone sospeso a met\u00e0 fra ragioni del cuore e i richiami della guerra. Ed entrambi i fili, dopo un\u2019avventura che sfiorer\u00e0 a tratti il simbolico (vedi la discesa nel giardino sottomarino degli occhi) e soprattutto dopo l\u2019acquisizione di una consapevolezza diversa da parte del protagonista, si scioglieranno nel pi\u00f9 intimo e disinteressato dei gesti: quel perdono che pone idealmente un sigillo su ogni conflitto e che costituisce allegoricamente la \u201cterza corda\u201d mancante al suono dello <em>shamisen<\/em> del protagonista. Ed \u00e8 sulla dolcezza di queste ultime note che tutti potranno trovare finalmente la pace e ogni storia incontrare la sua <strong>\u201cfine\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-40566\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/kubo-origami-2.jpg\" alt=\"kubo-origami-2\" width=\"900\" height=\"377\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/kubo-origami-2.jpg 900w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/kubo-origami-2-300x126.jpg 300w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/kubo-origami-2-768x322.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n<p>Inno al <strong>racconto intelligente<\/strong> e alla necessit\u00e0 pi\u00f9 che mai attuale dei cantastorie, \u201cKubo\u201d \u00e8 forse il prodotto d\u2019animazione <em>industriale<\/em> pi\u00f9 maturo visto in tempi recenti. Di certo \u00e8 quello che pi\u00f9 rischia, in mezzo ai troppi trolls e animali domestici, di venire schiacciato e dimenticato dal pubblico familiare e non. Per questo ne va consigliata caldamente la visione a tutti, dai piccoli accompagnati (perch\u00e8 la <em>condivisione<\/em> \u00e8 parte della favola) a quei grandi in cerca di storie capaci di <em>ferirli<\/em> con dolcezza. Perch\u00e9, succeda intorno al fuoco o davanti a uno schermo, \u00e8 oggi pi\u00f9 che mai necessario che una <em><strong>fiaba vera<\/strong><\/em> incontri finalmente tutti i suoi possibili uditori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Andrea Lupo<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"voism-347267291\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; L\u2019animazione al cinema costituisce ormai un continente a parte, caratterizzato da personalit\u00e0, tecniche e tendenze del tutto peculiari e autonome. 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