{"id":40263,"date":"2016-07-29T14:31:09","date_gmt":"2016-07-29T12:31:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=40263"},"modified":"2016-07-29T14:31:09","modified_gmt":"2016-07-29T12:31:09","slug":"luca-marinelli-un-cattivo-veramente-buono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2016\/07\/29\/luca-marinelli-un-cattivo-veramente-buono\/","title":{"rendered":"Luca Marinelli, un &#8220;cattivo&#8221; veramente buono"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-3470985511\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40308\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/marinelli-ridotto.jpg\" alt=\"marinelli ridotto\" width=\"327\" height=\"438\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/marinelli-ridotto.jpg 717w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/marinelli-ridotto-224x300.jpg 224w\" sizes=\"auto, (max-width: 327px) 100vw, 327px\" \/>\u00a0 In rete la clip in cui interpreta \u201c<strong>Un\u2019emozione da poco<\/strong>\u201d di Anna Oxa, fra elettrici lampi rosso-blu, mascara intorno agli occhi e quei capelli lunghi e impomatati, ha gi\u00e0 totalizzato oltre 452.000 visualizzazioni. I commenti sotto il video poi parlano chiaro: \u201c<em>Lo Zingaro \u00e8 uno Joker elevato alla decima potenza<\/em>\u201d,\u00a0 \u201c<em>Un vilain che canta Oxa e Bert\u00e8 nei film Marvel se lo sognano<\/em>\u201d e cos\u00ec via. Seguono lodi sperticate rivolte all indirizzo dell&#8217; interprete in questione, un attore che molti, nei commenti, ammettono candidamente di non aver mai conosciuto fino all\u2019uscita di \u201c<a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2016\/07\/22\/lo-disegnavano-jeeg-robot\/\"><strong>Lo chiamavano Jeeg Robot<\/strong><\/a>\u201d. L\u2019entusiasmo del pubblico pi\u00f9 giovane intorno al bravissimo Luca Marinelli \u00e8 esploso grazie all\u2019 <em>instant-cult<\/em> di stagione firmato Gabriele Mainetti, dove l\u2019attore presta corpo, movenze e lucidissima, quanto ironica, follia a una nemesi supereroistica pi\u00f9 unica che rara nel cinema italiano. Lo Zingaro, dopotutto, \u00e8 davvero l\u2019incarnazione crudele, istrionica e vagamente <em>metrosexual <\/em>\u00a0di un perfetto anti-eroe, quello che, come dicono giustamente nei commenti su YouTube, negli ipertrofici (e un po&#8217; accademici) prodotti Marvel <em>potrebbero solo sognarsi<\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40288\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/lo-chiamavano-jeeg-robot-luca-marinelli-canta-un-emozione-poco-anna-oxa-253996-1280x720-1024x576.jpg\" alt=\"lo-chiamavano-jeeg-robot-luca-marinelli-canta-un-emozione-poco-anna-oxa-253996-1280x720\" width=\"256\" height=\"144\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40287\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Zing2_opt.jpg\" alt=\"Zing2_opt\" width=\"194\" height=\"145\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40290\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/maxresdefault-924x1024.jpg\" alt=\"maxresdefault\" width=\"132\" height=\"147\" \/><\/p>\n<p>A connotarlo magnificamente con la potenza di quello sguardo incavato, ci ha pensato <strong>Luca Marinelli<\/strong>, talento italiano purosangue che ha soltanto <em>iniziato<\/em> a lasciare il segno nella nostra cinematografia, oltre che volto gi\u00e0 fra i pi\u00f9 carismatici e rappresentativi dello <em>star system<\/em> nazionale. Dieci anni di fluidissima carriera quelli al suo attivo, fra una lieve gavetta televisiva, tanto ottimo teatro (anche col maestro Carlo Cecchi) e soprattutto un cinema ottimamente selezionato (prima di Mainetti ci sono stati Saverio Costanzo, Paolo Virz\u00ec e l\u2019ultimo <strong>Claudio Caligari<\/strong>). Il suo \u00e8 uno di quei volti che non lasciano scampo, neppure quando appaiono soltanto per pochi folgoranti <em>frames; <\/em>indimenticabile ne \u201c<strong>La grande bellezza<\/strong>\u201d dove interpretava un ricco disadattato che appariva nudo come un Cristo davanti alle telecamere pronunciando il suo \u201c<em>Mamma, quando ti vedo arrossisco!<\/em>\u201d poco prima di togliersi la vita. E se pensate che quello sguardo possa prestarsi solo al dramma (come per il suo ruolo d\u2019esordio, il problematico Mattia de \u201c<strong>La solitudine dei numeri primi<\/strong>\u201d o \u00a0il transessuale de \u201cL\u2019ultimo terrestre\u201d), allora non lo avete visto sensibile e gentile nella commedia \u00a0\u201c<strong>Tutti i santi giorni<\/strong>\u201d di Paolo Virz\u00ec. Ne sconosciamo colpevolmente le interpretazioni rese in altri film \u201cminori\u201d come il visivamente pregevole \u201cNina\u201d di Elisa Fuksas (film, a quanto si evince dal trailer, dal notevole gusto formale) o l\u2019opera prima, ben accolta dalla critica, \u201cIl mondo fino in fondo\u201ddi Alessandro Lunardelli. Tutti titoli appartenenti a quella triste categoria di prodotti italiani poco promozionati presso il grande pubblico, vittime cinematografiche <em>predestinate<\/em> di un malcostume distributivo ormai costante in ogni stagione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40296\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/La-solitudine-dei-numeri-primi-Luca-Marinelli-Foto-dal-film-05_mid.jpg\" alt=\"La-solitudine-dei-numeri-primi-Luca-Marinelli-Foto-dal-film-05_mid\" width=\"195\" height=\"130\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/La-solitudine-dei-numeri-primi-Luca-Marinelli-Foto-dal-film-05_mid.jpg 640w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/La-solitudine-dei-numeri-primi-Luca-Marinelli-Foto-dal-film-05_mid-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 195px) 100vw, 195px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40297\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Tutti-i-santi-giorni.jpg\" alt=\"Tutti-i-santi-giorni\" width=\"192\" height=\"128\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40298\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/attore-nudo-grande-bellezza.jpg\" alt=\"attore-nudo-grande-bellezza\" width=\"212\" height=\"129\" \/><\/p>\n<p>Ci consoliamo quindi con le sue due opere pi\u00f9 recenti ed emblematiche, il gi\u00e0 noto \u201cLo chiamavano Jeeg Robot\u201d e il duro, lacerante testamento di Claudio Caligari \u201c<strong>Non essere cattivo<\/strong>\u201d. Quest\u2019ultimo in particolare \u00e8 il film che pi\u00f9 avrebbe meritato in termini di riscontro presso il grande pubblico e non soltanto, s&#8217;intende, per la bellissima prestazione del suo cast (a far da spalla al bravissimo Marinelli c&#8217;\u00e8 un altrettanto splendido Alessandro Borghi, esploso gi\u00e0 in &#8220;Suburra&#8221;). Opera terza e ultima -dopo \u201cAmore tossico\u201d e \u201cL\u2019odore della notte\u201d- di un regista sempre confinato ai margini del sistema, \u201cNon essere cattivo\u201d \u00e8 un canto triste e secco sui miserabili di borgata di met\u00e0 anni \u201990 (ma potrebbero essere anche dei giorni nostri), quei pericolosi derelitti dai quali non ti aspetti nulla perch\u00e9 incastrati gi\u00e0 nel proprio nulla privato di orizzonti. Una pagina di cinema (e di poesia) autentico, che si dispiega tra la sovra-eccitazione degli esterni drogati e delinquenziali e l\u2019intimismo di interni umili e dolorosi, dove malattia e perdita prendono corpo e non fanno sconti (e fanno male veramente). Marinelli \u00e8 l\u2019<em>anima divisa in due <\/em>di questo significativo <em><strong>film-testamento<\/strong><\/em> di un regista poco celebrato. Il suo personaggio per\u00f2 non \u00e8 l\u2019equivalente <em>verista<\/em> dello Zingaro di \u201cJeeg Robot\u201d, quanto una sorta di suo <em>positivo<\/em> lurido, tossico e disperato. E se quelle occhiaie e il viso scarno rimandano lampi dell\u2019istrionismo gi\u00e0 sfoggiato nel film di Mainetti, la disperazione al fondo di quello sguardo non appartiene affatto a un <em>vilain<\/em> esagerato e divertente, ma unicamente a quel <strong>Cesare<\/strong>, delinquente di Ostia che osserva gli aerei in decollo e sogna una speranza affidata al cielo, personaggio che prenderemmo a pugni anche noi nel film, ma al quale, alla fine, potremmo solo dolorosamente volere bene.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40300\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Marinelli-Borghi-1.jpg\" alt=\"Marinelli-Borghi\" width=\"368\" height=\"189\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40303\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/13872953_2197004767105177_2527063570747148801_n.jpg\" alt=\"13872953_2197004767105177_2527063570747148801_n\" width=\"214\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/13872953_2197004767105177_2527063570747148801_n.jpg 614w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/13872953_2197004767105177_2527063570747148801_n-300x258.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/><\/p>\n<p>Il brevissimo incontro con Luca Marinelli durante i <a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2016\/07\/03\/nastri-dargento-2016-un-compleanno-a-lungo-atteso\/\"><strong>Nastri d\u2019Argento 2016<\/strong><\/a>, occasione durante la quale ho avuto modo di rendere omaggio al suo talento con un disegno, conferma quelle doti di attore, e di uomo, gi\u00e0 viste su schermo. Lontano dal <em>glamour<\/em> e dalle passerelle festivaliere, Marinelli manifesta la stessa educata e delicata introversione dei personaggi da lui interpretati. Ed \u00e8 una conferma che fa piacere ricevere. Pi\u00f9 vicino alla purezza e all\u2019autenticit\u00e0 di un <strong>Cesare<\/strong> quindi che all\u2019istrionismo urlato (e cantato) de lo Zingaro. Gentile e, soprattutto, visibilmente sorpreso da questa mia spontanea -e credo inaspettata- attestazione di stima, ricambiata prontamente con un bellissimo complimento al mio disegno (&#8220;Cos&#8217;\u00e8 questa meraviglia?&#8221;) . In quest&#8217;ultimo infatti lo ritraevo, sguardo cupo e un po&#8217; tormentato, proprio come in \u201cNon essere cattivo\u201d, film della svolta almeno quanto &#8220;Jeeg Robot&#8221;. Il caso ha voluto poi che quel giorno lui indossasse il medesimo cappello del film (cosa che mi fa notare prima di farsi uno scatto). Forse \u00e8 il destino, o magari solo quei piccoli cortocircuiti fra arte e finzione. Di sicuro \u00e8 il cinema e soprattutto la vita. Un momento che da lass\u00f9 spero anche che il compianto Claudio si sia potuto godere. Grazie ancora grande Luca. Tu non sarai mai veramente <em>cattivo<\/em>&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Testo e disegno di <strong>Andrea Lupo<\/strong><\/p>\n<div id=\"voism-1528833411\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 In rete la clip in cui interpreta \u201cUn\u2019emozione da poco\u201d di Anna Oxa, fra elettrici lampi rosso-blu, mascara intorno agli occhi e quei capelli lunghi e impomatati, ha gi\u00e0 totalizzato oltre 452.000 visualizzazioni. 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