{"id":40204,"date":"2016-07-22T18:35:50","date_gmt":"2016-07-22T16:35:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=40204"},"modified":"2016-07-23T13:19:35","modified_gmt":"2016-07-23T11:19:35","slug":"lo-disegnavano-jeeg-robot","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2016\/07\/22\/lo-disegnavano-jeeg-robot\/","title":{"rendered":"Lo &#8220;disegnavano&#8221; Jeeg Robot"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-2086095665\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40207\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/santamaria-ridotto.jpg\" alt=\"santamaria ridotto\" width=\"321\" height=\"407\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/santamaria-ridotto.jpg 756w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/santamaria-ridotto-236x300.jpg 236w\" sizes=\"auto, (max-width: 321px) 100vw, 321px\" \/><\/p>\n<p>Ogni tanto qualche licenza <em>poetico-giornalistica<\/em>, come quella sopra, \u00e8 lecito concedersela specialmente se -come accaduto al sottoscritto- ci si trova ai <strong>Nastri d\u2019Argento<\/strong> e si ha la ventura di incontrare (e omaggiare) l&#8217;attore-simbolo della stagione cinematografica italiana appena conclusa. Non parliamo di una giovane promessa (di strada il nostro ne ha gi\u00e0 fatta parecchia e i nomi dei registi che l&#8217;hanno diretto- da Bertolucci a Moretti, da Argento a Avati fino a Olmi &#8211; sono l\u00ec a testimoniarlo), ma di un <em>collaudato<\/em> professionista maschile alle prese con il ruolo probabilmente pi\u00f9 carismatico dell\u2019anno: <strong>Claudio Santamaria<\/strong> alias Jeeg Robot. Il film- che ve lo dico a fare?- \u00e8 proprio il celebrato \u201c<strong>Lo chiamavo Jeeg Robot<\/strong>\u201d di Gabriele Mainetti, talentuoso regista esordiente riuscito nella duplice (e non facile) impresa di realizzare un classico prodotto di <em>genere<\/em> accattivante ed esportabile e al tempo stesso di creare quel <strong><em>cine-comic<\/em><\/strong> italiano che mancava da tempo nella nostra produzione (<strong>Diabolik<\/strong> di Bava e <strong>Criminal<\/strong> di Lenzi appartengono a un passato ormai remoto cos\u00ec come <strong>Sturmtruppen<\/strong> e il <strong>Baba Yaga <\/strong>di Crepax, mentre il classicissimo <strong>Tex<\/strong> con Giuliano Gemma risale ad <em>appena<\/em> 30 anni fa e lo sfortunato <strong>Paz!, <\/strong>tratto da Andrea Pazienza, \u00e8 passato praticamente inosservato nei primi anni &#8217;90). Quello di Mainetti, pur non essendo l&#8217;adattamento cinematografico di un fumetto, \u00e8 comunque un film attraversato dalla personalit\u00e0 <em>nerd<\/em> e iperrealista tipica delle avventure di carta e non sfigura affatto (anzi per molti versi li <em>supera<\/em>) accanto ai blasonati prodotti a stelle e strisce, tutti star, esplosioni e lussuoso merchandising. Cos\u00ec, in mezzo a una stagione scandita dai capitoli finali (?) di interminabili fasi due e tre Marvel, fra piacevoli <em>new entry<\/em> (Deadpool) e testosteronici <em>match<\/em> (Iron Man che bisticcia con Capitan America, Batman che si azzuffa con Superman), l\u2019arrivo di un Jeeg Robot coatto, delinquente e borgataro, divoratore senza ritegno di yogurt e dvd porno nonch\u00e8 supereroe senza alcuna responsabilit\u00e0, \u00e8 di quelli da salutare con entusiasmo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40213\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/53794_ppl.jpg\" alt=\"53794_ppl\" width=\"243\" height=\"136\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40209\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Lo-chiamavano-Jeeg-Robot-06-Santamaria-1024x427.jpeg\" alt=\"Lo chiamavano Jeeg Robot 06 - Santamaria\" width=\"322\" height=\"134\" \/><\/p>\n<p>Sia chiaro da subito (almeno per chi non avesse ancora visto il film): qui, nonostante il titolo, non c\u2019\u00e8 n\u00e9 il professor Shiba n\u00e9 la mitica campana di bronzo, non ci sono Hiroshi, i componenti in volo e neppure la regina Himica. Quella di Mainetti \u00e8, senza equivoci, una <strong>rielaborazione<\/strong> libera e intelligente di un eroe appartenente all\u2019immaginario di molti quarantenni di oggi, forse il robot (<em>Go Nakai<\/em>) pi\u00f9 amato della generazione &#8217;70- &#8217;80, quella che non si fa vergogna di indossare al collo lo stesso ciondolo di Jeeg Robot. Un\u2019operazione, quella del regista, dotata di ritmo e faccia tosta, perfezionata abilmente con mezzi, espressivit\u00e0 e linguaggio rigorosamente tricolori. Al posto di Hiroshi abbiamo qui un <em>tal<\/em> Enzo Ceccotti, ladruncolo di periferia che i superpoteri non li eredita da una campanza di bronzo miniaturizzata nel petto ma &#8211; assai meno prosaicamente &#8211; per puro caso dopo un bagno radioattivo nel Tevere, e che diventa Jeeg Robot soltanto nella proiezione mentale di una povera ragazza disturbata di Tor Bella Monaca. Il resto \u00e8 storia. Non, come detto, quella conosciuta dell\u2019<em>anime<\/em> giapponese ma un\u2019altra storia dal ritmo e il respiro italici e soprattutto dalle originali e inattese sfumature <strong><em>pulp-noir<\/em><\/strong> (affidate al vilain <strong>Luca Marinelli<\/strong>). Santamaria impersona il suo (stra) ordinario eroe qualunque Ceccotti con aderenza totale (anche fisica) e si ritaglia non solo un personaggio iconico nella sua carriera, ma anche un inedito status di <em>divo<\/em> della stagione cinematografica appena conclusa. Il Nastro d\u2019Argento al film, che segue il David di Donatello come miglior attore italiano del 2016, sta l\u00ec a siglare un\u2019infatuazione che non accenna ancora ad esaurirsi (il film ha ancora benzina da consumare per tutto il periodo estivo).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40208\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Lo-chiamavano-Jeeg-Robot-1.jpg\" alt=\"Lo-chiamavano-Jeeg-Robot-1\" width=\"222\" height=\"122\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40211\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/jeeg_robot_pG877zd_jpg_1003x0_crop_q85.jpg\" alt=\"jeeg_robot_pG877zd_jpg_1003x0_crop_q85\" width=\"207\" height=\"122\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40220\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/JeegRobot-480x311.jpg\" alt=\"JeegRobot-480x311\" width=\"190\" height=\"123\" \/><\/p>\n<p>Lo chiamavano Jeeg Robot e proprio cos\u00ec l&#8217;ha <em>disegnato<\/em> anche il sottoscritto. L\u2019idea di incontrare Santamaria dal vivo fa sicuramente un certo effetto e suscita perfino un po\u2019 di timore. Perch\u00e9 se l\u2019intenzione personale \u00e8 di quelle buone \u2013 dopotutto vorrei avvicinarlo soltanto per potergli consegnare un omaggio che lo celebra come Jeeg Robot- la mente corre gi\u00e0 veloce a quei potenti <em>pugni-a-razzo<\/em> che gli ho visto mollare con convinzione contro i blindati durante il film. E se il disegno non gli piacesse- mi chiedo dubbioso- potrebbe essere quella una reazione plausibile? Ma di Santamaria, durante la conferenza stampa in cui si annunciano i vincitori, non c\u2019\u00e8 traccia, anche perch\u00e9 stavolta il premio come miglior attore \u00e8 andato a Stefano Accorsi per \u201cVeloce come il vento\u201d. Ci pensa per fortuna lo stesso regista <strong>Gabriele Mainetti<\/strong> (presente alla cerimonia) a fugare quel dubbio. Dopo averlo avvicinato per una foto-ricordo (mi mangio un po&#8217; le mani per non aver preparato un omaggio anche a lui) e dopo avergli mostrato contestualmente il disegno dedicato all\u2019attore, comunico a questo ragazzo dai modi spontanei e amichevoli il mio rammarico per non aver potuto consegnare quel regalo nelle mani della star <em>assente<\/em>. Lui invece mi contraddice subito rivelandomi che Claudio non \u00e8 affatto assente ma si sta solo prendendo un po\u2019 di sole lontano dai flash e dal sudore della sala-stampa dell\u2019albergo. Quindi lo chiama al cellulare per comunicargli \u201cClaudio, c\u2019\u00e8 qui un regalo per te!\u201d e mi invita a seguirlo lungo il bordo piscina dell\u2019Atlantis Bay per realizzare l\u2019incontro. Ed \u00e8 proprio l\u00ec su una sdraio che si materializza finalmente un rilassato e <em>inedito<\/em> Jeeg Robot, non accigliato e combattivo cos\u00ec come l\u2019ho ritratto, ma sorridente e accoglientissimo, pronto a riceve un regalo che non si aspetta in un\u2019atmosfera che pi\u00f9 rilassata ed informale non si potrebbe.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40227\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Santamaria-guarda-il-disegno-2.jpg\" alt=\"Santamaria guarda il disegno 2\" width=\"202\" height=\"340\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40225\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/SANTAMARIA-e-Me.jpg\" alt=\"SANTAMARIA e Me\" width=\"187\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/SANTAMARIA-e-Me.jpg 528w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/SANTAMARIA-e-Me-165x300.jpg 165w\" sizes=\"auto, (max-width: 187px) 100vw, 187px\" \/><\/p>\n<p>Claudio Santamaria apprezza il disegno e la dedica dietro, mi ringrazia calorosamente e mi regala la foto-ricordo con il miglior supereroe di stagione e ormai nuova icona <em>pop<\/em> del cinema italiano. Enzo Ceccotti-Jeeg-Claudio non si \u00e8 fatto problemi a posare insieme a me durante quel momento di relax, dando prova concreta che le migliori qualit\u00e0 di un attore resteranno sempre disponibilit\u00e0 e gentilezza. Eccoli i veri superpoteri. Grazie <strong>Claudio<\/strong>!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Testo e disegno di <strong>Andrea Lupo \u00a0<\/strong><\/p>\n<div id=\"voism-1122846637\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni tanto qualche licenza poetico-giornalistica, come quella sopra, \u00e8 lecito concedersela specialmente se -come accaduto al sottoscritto- ci si trova ai Nastri d\u2019Argento e si ha la ventura di incontrare (e omaggiare) l&#8217;attore-simbolo della stagione cinematografica italiana appena conclusa. 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