{"id":3999,"date":"2012-12-05T13:33:04","date_gmt":"2012-12-05T12:33:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=3999"},"modified":"2013-01-07T17:07:30","modified_gmt":"2013-01-07T16:07:30","slug":"3-1-al-cittadella-ma-a-gennaio-se-non-si-prendera-una-punta-sara-doukara-e-barrientos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2012\/12\/05\/3-1-al-cittadella-ma-a-gennaio-se-non-si-prendera-una-punta-sara-doukara-e-barrientos\/","title":{"rendered":"Catania: 3-1 al Cittadella ma a Gennaio se non si prender\u00e0 una punta sar\u00e0 D(o)u(ka)ra e Barrientos&#8230;."},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-725926421\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p>&nbsp;<\/p>\n<p>La partita di Coppa Italia \u00e8 sempre un bel test soprattutto per quei giocatori che poco hanno dato del tu al rettangolo verde in campionato e che cercano in una sera di far ricredere sulle proprie capacit\u00e0 allenatore, dirigenti e tifosi. Spesso purtroppo tali impegni arrivano soltanto per confermare con ancor pi\u00f9 vigore, le certezze avute fino a prima della gara: questo matrimonio non s&#8217;ha da continuare.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/TakayukiMorimoto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4001 alignleft\" title=\"TakayukiMorimoto\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/TakayukiMorimoto.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"390\" \/><\/a><\/p>\n<p>Finisce oggi definitivamente la storia di Morimoto a Catania. E&#8217; stato l&#8217;ultimo atto, quello decisivo e definitivo, quello che porter\u00e0 al distacco dalla madre storica per sondare nuovi percorsi. Gasparin, a precisa domanda a fine gara, ha risposto altrettanto seccamente che questa \u00e8 stata un&#8217;occasione sprecata per qualcuno che non gioca spesso e qui gli indiziati sono due anche tre se vogliamo.<\/p>\n<p>Mori ha ormai chiuso in malo modo e a meno di miracoli non cambier\u00e0 il proprio destino; dovrebbe accadere qualcosa di sensazionale, come nella stagione con Walter Zenga in cui il 21 dicembre 2008, in una gara del dentro o fuori (per lui) con la Roma, il Ronaldo del Sol Levante mise a segno una doppietta e si guadagn\u00f2 i galloni da titolare nella formazione dell&#8217;Uomo Ragno, facilitato da un &#8220;complotto&#8221; anti Paolucci alla 007 (Lo Monaco aveva un accordo con l&#8217;Udinese sulla base di 500.000 euro che dopo le meravigliose prestazioni di Michele di inizio stagione con goal a grappoli tutti decisivi con Chievo, Atalanta, Reggina e via discorrendo, diventarono molti di pi\u00f9, &#8220;costringendo&#8221; Lo Monaco ad invertire la rotta e far relegare in panchina il giovane marchigiano per non far valutare un giocatore che non sarebbe mai diventato del Catania).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/frison-catania.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4006\" title=\"frison catania\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/frison-catania.jpg\" alt=\"\" width=\"414\" height=\"280\" \/><\/a><\/p>\n<p>Anche Frison ieri sera ha pagato la titolarit\u00e0 con diverse insicurezze che ne hanno messo in luce l&#8217;inesperienza, amplificata dal poco aiuto ricevuto dalla difesa, che anzi lo ha praticamente condotto per mano a compiere il fallo da rigore (azione avviata da una palla persa da Rolin). Ma il ragazzo ha tempo; era del Vicenza ambiente che Gasparin conosce bene e tutto gira a suo favore dunque.<\/p>\n<p>Discorso diverso per Doukara che anche oggi ha dato poca consistenza all&#8217;attacco rossazzurro. Del resto i numeri parlano chiaro: chi segna nel Catania sono i centrocampisti; Gomez e Lodi sono entrambi capocannonieri in campionato con 4 reti ciascuno seguiti da Bergessio a 3. Come direbbe Briatore: &#8220;Doukara sei fuori&#8221;, si far\u00e0 le ossa da qualche altra parte, il salto in lungo di categoria gli ha fatto indigestione.<\/p>\n<p>Atzori pag\u00f2 caro il non avere una vera punta, tanto che il suo Catania giocava anche meglio di quello del successore Mihajlovic (almeno dei primi tempi in rossazzurro) ma raccoglieva zero. Indovinate chi era l&#8217;attaccante in quella stagione? Proprio Morimoto, involuto, s\u00ec certo non come oggi, ma sicuramente quanto bast\u00f2 per far fuori il mister (l&#8217;alternativa era Plasmati, buio totale). Con Mihajlovic arriv\u00f2 Lopez e si cominci\u00f2 a ballare il tango, lo stesso che adesso si balla con Bergessio, ma senza di lui? Nel reparto offensivo suona solo il Requiem.<\/p>\n<p>E Barrientos? Forse oggi ha limitato i danni, va sicuramente coccolato e aiutato (non fischiato), ma c&#8217;\u00e8 una costante nella carriera di questo giovane ragazzo: trova sempre il modo per farsi redarguire dall&#8217;arbitro, che sia un test amichevole, di Coppa Italia o di Campionato. Diventare campioni vuol dire anche essere i Del Piero, i Zanetti della situazione, gente corretta in campo e fuori, simboli. C&#8217;\u00e8 tempo forse, ma la pazienza ha un limite e continuare ad accumulare cartellini per simulazione non \u00e8 un buon viatico per la crescita ed il mercato di Gennaio \u00e8 alle porte, sarebbe una rivoluzione, ma a mali estremi&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Roberto Mattina<\/p>\n<div id=\"voism-3349427126\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La partita di Coppa Italia \u00e8 sempre un bel test soprattutto per quei giocatori che poco hanno dato del tu al rettangolo verde in campionato e che cercano in una sera di far ricredere sulle proprie capacit\u00e0 allenatore, dirigenti e tifosi. 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