{"id":39779,"date":"2016-06-14T11:09:58","date_gmt":"2016-06-14T09:09:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=39779"},"modified":"2016-06-14T11:09:58","modified_gmt":"2016-06-14T09:09:58","slug":"mostre-buchi-neri-e-pieghe-cosmiche-le-profezie-di-cossyro-alla-fam-gallery-di-agrigento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2016\/06\/14\/mostre-buchi-neri-e-pieghe-cosmiche-le-profezie-di-cossyro-alla-fam-gallery-di-agrigento\/","title":{"rendered":"MOSTRE: buchi neri e pieghe cosmiche. Le \u201cprofezie\u201d di Cossyro alla FAM Gallery di Agrigento"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-2226736722\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2016\/06\/14\/mostre-buchi-neri-e-pieghe-cosmiche-le-profezie-di-cossyro-alla-fam-gallery-di-agrigento\/mostra-agrigento\/\" rel=\"attachment wp-att-39780\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39780\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/mostra-agrigento-300x294.jpg\" alt=\"mostra agrigento\" width=\"300\" height=\"294\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/mostra-agrigento-300x294.jpg 300w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/mostra-agrigento-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/mostra-agrigento.jpg 426w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>AGRIGENTO, 13 giugno 2016<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> &#8211; Provenienti da <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Roma<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, dove sono state esposte alla <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Camera dei Deputati<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> nel marzo scorso, approdano alla <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>FAM Gallery<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> di <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Agrigento<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> otto raffinatissime \u2013 e per certi versi profetiche &#8211; opere di <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Michele Cossyro<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> protagoniste della mostra <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>\u201cBuchi neri e pieghe cosmiche\u201d, <\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">con la presentazione di <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Bruno Cor\u00e0.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Concepita come una \u201criduzione\u201d dell\u2019esposizione romana, quella di Agrigento \u2013 in programma <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>dal 18 giugno e fino al 24 luglio<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> \u2013 sar\u00e0 un\u2019opportunit\u00e0 straordinaria per provare a curiosare e fantasticare sulle pi\u00f9 recenti e misteriose scoperte dell\u2019universo siderale: i buchi neri, appunto, e quelle onde gravitazionali intuite da Einstein e recentemente confermate dagli scienziati la cui rappresentazione tridimensionale Cossyro sembra avere sorprendentemente anticipato sin dai primi anni Duemila. Il riferimento \u00e8 al ciclo dei Black Holes: opere realizzate con tecniche artigianali tramite legni d\u2019ulivo successivamente lavorati a listelli e intrecciati alla stessa maniera dei pescatori che realizzavano le \u201cnasse\u201d. Proprio il reticolo di queste forme sembra rievocare le linee, le trame dei campi gravitazionali e quelle curve \u2013 le stramature \u2013 che piegano lo spazio. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Di questa singolare intuizione di Cossyro &#8211; e della valenza anticipatrice della sua ricerca plastica verso forme e fenomeni oggetto di studio della fisica moderna e contemporanea &#8211; scrive <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Bruno Cor\u00e0, <\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">nel testo critico del volume Black Holes<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>,<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> affiancando l\u2019indagine di Cossyro a quella pionieristica di Fontana di oltre mezzo secolo fa: \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\">Se i \u2018buchi\u2019 o i \u2018concetti spaziali\u2019<\/span><i> <\/i><span style=\"font-size: medium;\">di Lucio Fontana \u2013 dice Cor\u00e0 &#8211; hanno fornito, in modo pionieristico negli anni Cinquanta una fisionomia ideale all&#8217;identit\u00e0 dello spazio siderale e perfino a quello delle particelle, ora Cossyro con i suoi <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>black holes<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> si \u00e8 spinto verso frontiere ancora pi\u00f9 estreme. Infatti, il ciclo dei buchi neri (2010-2016) concepiti e realizzati da Cossyro con tessere vitree e ardesia, e collocati sul pavimento sopra lastre di acciaio inox lucidato a specchio o sospesi in aria, consentono di prendere visione e coscienza di una realt\u00e0 altrimenti invisibile poich\u00e9 riferita a fenomeni astronomici aventi una massa di numerose migliaia di volte superiore a quella del sole strutturalmente munita di una velocit\u00e0 in grado di inghiottire la luce e pertanto non consentendo la sua diffusione\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Premonizione, profezia, preveggenza o intuizione casuale? In una recente conversazione raccolta da <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Paolo Minacori<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, direttore artistico di FAM Gallery, Cossyro si schermisce e ironizza con chi lo definisce un \u201cchiaroveggente\u201d: \u201cL\u2019arte anticipa tutto \u2013 dice l\u2019artista \u2013 lo fa anche Italo Calvino nel suo elogio alla leggerezza: ogni collegamento nell\u2019Universo <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>sembra ci voglia dimostrare che il mondo si regge su entit\u00e0 sottilissime, come i messaggi del DNA, gli impulsi dei neuroni, i quarks, i neutrini vaganti nello spazio dall\u2019inizio dei tempi\u2026 <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sono i medesimi \u201cfili\u201d sottili che collegano i suoi oggetti ideali (qualcuno direbbe \u201csurreali\u201d) che prendono forma e allo stesso tempo si dissolvono, <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>percezione di ci\u00f2 che \u00e8 minuto, mobile e leggero<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, nelle fisarmoniche, nei reticoli, perfino nelle linee spirali dei suoi buchi neri\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">La luce e il buio cosmico, il dialogo fra opposti \u2013 qui nel contesto quasi visionario della fisica universale &#8211; tornano protagonisti nelle opere di Cossyro come in tempi meno recenti il contrasto fra bronzo e legno \u201cconflitto di materie nemiche che Cossyro allea in un solo oggetto\u201d. Ancora Minacori nella conversazione con il maestro: \u201c<\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Questo ci riporta \u2013 ma non \u00e8 materia di chi scrive, piuttosto argomento degli storici dell\u2019arte che stanno lucidamente animando il dibattito \u2013 al rapporto tra l\u2019opera, lo spazio e il colore. Se lo spazialismo di Lucio Fontana era teso a superare la realt\u00e0 bidimensionale della tela verso una terza dimensione percepita, ma oscura &#8211; \u00e8 il punto di vista dell\u2019osservatore che mira allo squarcio-buco, ma non trova la luce \u2013 nell\u2019opera di Cossyro la sperimentazione dello spazio percepito multidimensionale supera lo spazialismo bidimensionale. La luce-colore diventa protagonista non solo dal punto di vista metaforico e concettuale, ma anche responsabile della realizzazione di un organismo elaborato, complesso, strutturato in una creazione plastica che investe lo spazio\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">In mostra sar\u00e0 disponibile il libro <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Michele Cossyro Black Holes <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">con testo critico di Bruno Cor\u00e0, editore KAPPABIT.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"RIGHT\">\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"RIGHT\"><span style=\"font-size: x-large;\"><b>Buchi neri e pieghe cosmiche\u00a0<\/b><\/span><span style=\"font-size: x-large;\"><b>Michele Cossyro<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"RIGHT\"><span style=\"font-size: large;\">Presentazione di Bruno Cor\u00e0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"RIGHT\"><span style=\"font-size: large;\">Agrigento FAM Gallery | via Atenea 91<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"RIGHT\"><span style=\"font-size: large;\">18 giugno | 24 luglio 2016<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"RIGHT\">Orari: marted\u00ec venerd\u00ec 17.30 \u2013 20.30<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"RIGHT\">Sabato domenica 11.00 \u2013 13.00 |17.30 \u2013 20.30 luned\u00ec chiuso<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"RIGHT\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Realizzazione della mostra \u00a0<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">Paolo Minacori &#8211;\u00a0<\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Main Contributor &#8211;\u00a0<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>coordinamento organizzativo\u00a0<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Erika Chianetta &#8211;\u00a0<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Collaborazioni\u00a0<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">Museum &#8211; Osservatorio dell\u2019arte\u00a0<\/span><span style=\"font-size: small;\">contemporanea in Sicilia, \u00a0<\/span><span style=\"font-size: small;\">FAM &#8211; Fabbriche Chiaramontane &#8211;\u00a0<\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Con il patrocinio del\u00a0<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: xx-small;\">COMUNE DI\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: xx-small;\">AGRIGENTO &#8211;\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Progetto grafico\u00a0<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">Emanuele Pistola &#8211;\u00a0<\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Ufficio stampa\u00a0<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">Carmela Grasso,\u00a0<\/span><span style=\"font-size: small;\">Simonetta Trovato<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"RIGHT\">\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><b>MICHELE COSSYRO | biografia<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><b><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2016\/06\/14\/mostre-buchi-neri-e-pieghe-cosmiche-le-profezie-di-cossyro-alla-fam-gallery-di-agrigento\/michele-cossyro-ritratto-lgt\/\" rel=\"attachment wp-att-39781\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39781\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Michele-Cossyro-ritratto-LGT-263x300.jpg\" alt=\"Michele Cossyro  ritratto  LGT\" width=\"263\" height=\"300\" \/><\/a>Michele Cossyro <\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">Valenza nasce a Pantelleria il 16 marzo 1944. E\u2019 allievo di Pericle Fazzini presso la Scuola di Scultura dell\u2019Accademia di Belle Arti di Roma. Negli anni \u201960 lavora nell\u2019alta moda e i suoi gioielli accompagnano i modelli della sfilata Luigi Faraoni nella Sala Bianca di Palazzo Pitti di Firenze. Nel 1969 e nel 1971, firmandosi Michele Valenza, poi Cossyro, vince il 2\u00b0 e 4\u00b0 concorso italiano per artisti del gioiello di Milano, <\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><i>Il diamante nell\u2019anello di fidanzamento <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">e<\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><i> Diamanti oggi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">, patrocinato dalla De Beers Consolidated Mines Ltd. Dal 1978 \u00e8 titolare delle cattedre di Decorazione nelle Accademie di Belle Arti di Catania, Urbino, Venezia e dal 1987 occupa la cattedra di Decorazione dell\u2019Accademia di Belle Arti de L\u2019Aquila che dirige dal 1987 al 1995. Insegna Decorazione presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Roma fino al 2011. Nel 2014 l\u2019Accademia di Belle Arti di Roma gli conferisce il titolo di: Maestro Accademico Emerito. Fa parte della commissione CIMAE per il Ministero degli Esteri dal 1990 al 1995 ed \u00e8 consulente tecnico per il Ministero delle Finanze, per la Zecca dello Stato. Dal 1979 direttore artistico del La Salerniana di Erice, vive e lavora a Roma<\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><b>.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">Nel primo e breve periodo di formazione e di ricerca, l\u2019artista agisce nell\u2019ambito di una personale Astrazione, che ha dei vaghi riferimenti <\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><i>Surreal &#8211; fantastici<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">. Le presenze costanti nei quadri e nelle sculture di questo periodo sono la luce e i piani scoscesi in bilico, che esprimono inquietudine ed evidenziano un carattere sociale &#8211; ecologico. L\u2019attenzione verso l\u2019ecologia e la cultura mediterranea, da allora sempre presente nella sua ricerca, viene espressa e focalizzata nei lavori degli anni settanta. \u00c8 per lui che la critica inventa il concetto di <\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><i>Astrazione fenomenica<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">, tale che possa spiegare la sua originale ricerca che si esprime spesso attraverso la <\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><i>Metafora<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">Sono degli anni <\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><b>\u201c70<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">: le metafore sul mare, le bande verticali, gli ami, le carene, i sugheri, le piume, le opere oggettuali, le ambientazioni, le frantumazioni, le disseminazioni e le istallazioni, che espone nella Galleria Cortina di Milano e nella Galleria Artivisive di Roma. Verso la fine degli anni<\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><b> \u201c70<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">, e per tutti gli anni <\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><b>\u201c80<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">, interrogandosi sempre sullo spazio &#8211; ambientale, Michele Cossyro approfondisce la sua ricerca astratta partendo sempre da emozioni, suggestioni e memorie mediterranee.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">All&#8217;inizio degli anni ottanta \u00e8 tra i fondatori della <\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><i>Narciso Art<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">, teorizzata da Giorgio Di Genova, nella&#8217;ambito della quale affronta la serie dei quadri ad angolo: <\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><i>Narciso<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">. In questa serie sviluppa <\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><i>La Follia della Pittura <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">che, come Narciso, guarda se stessa ed impazzisce. Sono quadri speculari dipinti e quadri specchianti dove nella oggettualit\u00e0 plastica dell\u2019opera si alternano le parti dipinte alle parti ricoperte dallo specchio. Sono opere aniconiche dove l\u2019astrazione fenomenica si arricchisce di nuove scomposizioni, frantumazioni e inganni percettivi. Procede con questa ricerca fino alla fine degli anni \u201d 80 dove la sua indagine culmina con la serie delle: <\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><i>Derivazioni stellari<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"> esposte alla Galleria dei Banchi Nuovi di Roma.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">Dal <\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><b>1989<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"> crea la serie delle <\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><i>Nasse<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">, ricerca che si protrae per tutti gli anni <\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><b>\u201d90<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">. Le <\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><i>Nasse<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"> sono opere bidimensionali, dette Pittosculture, che ricorrono alla Metafora della rete, della gabbia, della cattura, dell\u2019inganno, e della globalizzazione. Sempre negli anni <\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><b>\u201d90<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"> si dedica alle committenze pubbliche ed esegue in tutta Italia numerose opere di scultura e mosaico di grandi dimensioni. Sono di questo periodo, infatti, i grandi interventi di sculture, di mosaici, di vetrate, di ceramica in spazi ed edifici pubblici e privati. <\/span><\/p>\n<p class=\"rientro-corpo-del-testo-western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">Dal <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">2000<\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"> ad oggi la sua produzione artistica \u00e8 rivolta soprattutto alla scultura, mai dimenticata, arricchita dalla bidimensionalit\u00e0 segnica. Nell&#8217;ultimo decennio Michele Cossyro utilizza il bronzo e la ceramica, con istallazioni a parete e collocazioni che rendendo la <\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><i>Scultura complice del segno<\/i><\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">. L\u2019oggetto scultoreo posto a parete interagisce con il segno &#8211; disegno tracciato sul muro e tra l\u2019opera scultorea e la traccia si crea un colloquio nuovo. L\u2019oggetto scultoreo e il segno progettuale, come una <\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><i>sinopia<\/i><\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">, fa s\u00ec che l\u2019opera perda la sua fissit\u00e0 e diventi <\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><i>opera aperta<\/i><\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"> in divenire a seconda della trasformazione del segno. Questi due elementi inscindibili, traccia e scultura, costituiscono la sua ricerca degli ultimi anni ed \u00e8 attraverso questi lavori prendono forme le <\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><i>Metafore del Viaggio<\/i><\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">, <\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><i>Echi dal fondo<\/i><\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">, <\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><i>Abissi<\/i><\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">, e <\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><i>Interspazio<\/i><\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">. Le opere di Michele Cossyro sono presenti in musei italiani e stranieri, in collezioni pubbliche e private. Notizie sulle attivit\u00e0 svolte da Cossyro sono pubblicate dal 1973 ad oggi, in tutti i cataloghi di Pittura e di Scultura dell\u2019editore Bolaffi e Mondadori e Associati. \u00c8 stato segnalato Bolaffi dai critici: C. Munari (1975), G. Di Genova (1980) e P. Bucarelli (1982).<\/span><\/span><\/p>\n<h4 class=\"western\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">Biografia a cura di Lisadora Valenza<\/span><\/h4>\n<div id=\"voism-3047462084\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGRIGENTO, 13 giugno 2016 &#8211; Provenienti da Roma, dove sono state esposte alla Camera dei Deputati nel marzo scorso, approdano alla FAM Gallery di Agrigento otto raffinatissime \u2013 e per certi versi profetiche &#8211; opere di Michele Cossyro protagoniste della mostra \u201cBuchi neri e pieghe cosmiche\u201d, con la presentazione di Bruno Cor\u00e0. 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