{"id":39695,"date":"2016-06-13T18:08:32","date_gmt":"2016-06-13T16:08:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=39695"},"modified":"2016-06-13T18:08:32","modified_gmt":"2016-06-13T16:08:32","slug":"giovanni-santoro-e-martina-caruso-2-stelle-che-fanno-scintille-insieme-a-salina-il-14-giugno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2016\/06\/13\/giovanni-santoro-e-martina-caruso-2-stelle-che-fanno-scintille-insieme-a-salina-il-14-giugno\/","title":{"rendered":"Giovanni Santoro e Martina Caruso: 2 stelle che fanno scintille insieme a Salina il 14 giugno"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-3921025960\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><div dir=\"ltr\">\n<div class=\"gmail_quote\">\n<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2016\/06\/13\/giovanni-santoro-e-martina-caruso-2-stelle-che-fanno-scintille-insieme-a-salina-il-14-giugno\/2-stelle\/\" rel=\"attachment wp-att-39696\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39696\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/2-stelle-300x288.jpeg\" alt=\"2 stelle\" width=\"300\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/2-stelle-300x288.jpeg 300w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/2-stelle-768x737.jpeg 768w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/2-stelle.jpeg 788w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sono gli ultimi entrati nel firmamento delle stelle della cucina siciliana ma promettono di fare scintille, hanno pensato ad un doppio appuntamento in due delle mete pi\u00f9 ambite dagli appassionati gourmet. Sono i giovanissimi Giovanni Santoro, 31 anni, dello Shalai di Lingualossa e Martina Caruso, appena 27 anni, del Signum di Salina.<br \/>\nEntrambi giovanissimi hanno tagliato insieme, lo scorso dicembre, l\u2019ambito traguardo della Stella Michelin. Grazie anche a questa coincidenza si \u00e8 rafforzato un rapporto di fraterna amicizia, fortificato anche dalla comunanza di un percorso di grande crescita voluto dai giovani patron Luca Caruso del Signum e Luciano Pennisi dello Shalai.<\/div>\n<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, anche con l\u2019obiettivo di creare importanti sinergie fra due eccellenze siciliane, \u00e8 nata, quasi naturalmente, l\u2019idea di realizzare un doppio appuntamento per due esclusive cene a quattro mani, in cui si scambieranno ingredienti, ricette, sapori.<br \/>\nGiovanni Santoro, che vive sull\u2019Etna, ha cucinato il pesce con Martina Caruso, lo scorso 3 maggio presso lo Shalai di Lingualossa (Catania).\u2028 Martina Caruso che vive a Salina cuciner\u00e0 con Giovanni Santoro la carne il prossimo 14 giugno al Signum di Salina. Un altro appuntamento da non perdere in cui le ricette e gli ingredienti della cucina eoliana si confronteranno e saranno contaminati da quelle nate all\u2019ombra dell\u2019Etna.<\/div>\n<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">La tappa Etnea, dello scorso 3 giugno, \u00e8 stata un grande successo. Gourmet, provenienti da tutta la Sicilia, si sono dati appuntamento a Linguaglossa, per partecipare ad un grande evento enogastronomico che ha visto insieme in cucina i due giovanissimi chef stellati.<br \/>\nIn cucina sue due brigate si sono scambiati ingredienti, ricette, sapori in un crescendo di emozioni che ha portato ad un immediato affiatamento fra i due team di cucina e le due squadre di sala, capitanate da Leonardo Pennisi e Luca Caruso.\u2028\u201cSalina e Lingualossa sono meno diverse di come possano apparire: viviamo entrambi \u2013 ha affermato Martina Caruso &#8211; su due vulcani. Con Giovanni\u00a0c\u2019\u00e8 sempre stata un\u2019amicizia, dal momento che siamo quasi coetanei e ci siamo sempre sostenuti a vicenda, anche all\u2019interno de\u00a0Le Soste di Ulisse.\u201c\u2028\u201cQuella di Lingualossa \u00e8 stata una bellissima esperienza, &#8211; ha dichiarato Giovanni Santoro &#8211; che ripeteremo con altrettanta gioia il prossimo 14 giugno a Salina. Condividere i diversi modi lavorare, scoprire una diversa mentalit\u00e0 in cucina \u00e8 stato molto interessante\u201d.<\/p>\n<p>\u201cFra i piatti che proporr\u00f2 &#8211; spiega Martina Caruso &#8211; ci saranno i cappelletti con rag\u00f9 di maialino dei Nebrodi, il gioco di contrasti fra formaggio e pomodoro, sostenuto dal sapore dal maialino, \u00e8 il mio modo per interpretare la terra dal mio punto di vista.<br \/>\nInoltre, proporr\u00f2 un panino con le interiora: un richiamo allo street food, a l panino con la milza, alleggerito dalla salsa e dall\u2019insalata di cocomero\u201d.<br \/>\n\u201cPer l\u2019evento ho studiato tre nuove preparazioni &#8211; dice Giovanni Santoro &#8211; per portare alle Eolie il meglio che l\u2019Etna pu\u00f2 esprimere.<br \/>\nIl primo sar\u00e0 un risotto con la salsiccia battuta sul ceppo di quercia, che \u00e8 un\u2019antica preparazione tipica dell\u2019Etna, profumata con dei semi di finocchietto selvatico, affumicata con degli aghi di pino, abbianta ad un caviale di tartufo nero. Sar\u00e0 un\u2019esplosione di profumi di terra, di bosco in un luogo al centro del Mediterraneo, in cui magari vi \u00e8 pi\u00f9 familiari\u00e0 con i profumi ed i sapori pi\u00f9 delicati del mare<br \/>\nIl secondo \u00e8 l\u2019agnello da latte ( allevato dal maestro Rosario Pennisi) scottato in abbinamento con una riduzione al nero dell\u2019Etna, con una mozzarella di bufala prodotta fra Randazzo e Bronte.<br \/>\nInfine, il dolce sar\u00e0 un ulteriore omaggio all\u2019Etna ed i suoi prodotti: in particolare la ciliegia Mastrantonio che proprio in questo periodo raggiunge la sua massima espressione. Una cultivar selezionata da un vecchio produttore, da cui il nome, un prodotto dalle caratteristiche uniche, che si trova soltanto su questo versante dell\u2019Etna: pi\u00f9 grande e callosa delle ciliegie tradizionali, aspra con un perfetto equilibrio fra acidit\u00e0 e dolcezza\u201d.<\/p>\n<p><b>Martina Caruso<\/b><br \/>\n&#8220;Ascolto il territorio, seguo le emozioni, per me cucinare \u00e8 un atto di libert\u00e0&#8221;<br \/>\nMartina \u00e8 il giovane talento della scena culinaria italiana, acclamata dalla critica e premiata con una stella dalla Guida Michelin come una delle migliori interpreti dell&#8217;alta cucina. Sognatrice, appassionata, studiosa, esprime uno stile innovativo, pieno di slancio che contempla leggerezza, guizzo creativo e padronanza della tecnica.<br \/>\nIl Mediterraneo delle Eolie lo esalta attraverso un sapiente gioco di equilibrio e dinamicit\u00e0. Martina con grande cura e attenzione riesce a fare apprezzare ogni singola sfumatura. Profonda sostenitrice dei piccoli produttori siciliani, si dedica ad ogni pietanza con l&#8217;intento di valorizzare e far conoscere il patrimonio agricolo dell&#8217;Isola includendo contaminazioni con culture ed eccellenze di altri territori del mondo, rivelando sempre nuove chiavi di lettura. I suoi piatti, freschi e leggeri, interpretati con eleganza e originalit\u00e0, racchiudono tutta la bellezza e la storia di Salina. Piccole opere d&#8217;arte che rispecchiano il variare delle stagioni, esaltano l&#8217;autenticit\u00e0 delle materie prime e rivelano una grande ricerca che parte dalla tradizione. La cucina di Martina \u00e8 una continua evoluzione che non finisce mai di sorprendere.<\/p>\n<p>Ha lavorato nell\u2019azienda di famiglia fin da piccola, partecipando allo sviluppo dell\u2019hotel Signum e del ristorante partecipando con grande impegno e altrettanta passione.<br \/>\nMa \u00e8 in cucina che vuole stare per esprimersi al meglio. La piccola struttura riservata agli ospiti, si trasforma a poco a poco\u00a0 in un apprezzato luogo dove un ricercato men\u00f9 ed un ampia selezione di vini incuriosiscono una clientela ben pi\u00f9 vasta. Partecipando a questa crescita del locale che si afferma in Martina la voglia di stare dietro i fornelli.<br \/>\nSi diploma presso l\u2019Istituto Alberghiero di Cefal\u00f9 (PA)\u00a0 e continua la sua formazione presso \u201cLe scuole del Gambero Rosso\u201d di Roma. Qui viene in contatto con la grande ristorazione italiana e comprende a pieno quello che deve essere il suo ruolo per l\u2019azienda di famiglia.<br \/>\nInizia un lungo peregrinare nell migliori cucine d\u2019Italia Torre del Saracino di Vico Equenpse, Pipero al Rex di Roma, Open Colonna di Roma, Jamie\u2019s Italian La Rosetta di Roma.<br \/>\nIl ristorante Signum \u00e8 presente nelle pi\u00f9 autorevoli guide gastronomiche. Nel 2015 le viene assegnata la stella Michelin.<br \/>\nNel 2016 \u00e8 stata scelta fra le dodici giovani promesse dell\u2019enogastronomia italiana e l\u2019\u00e8 stato assegnato lo \u201cYoung Ethical Chef Award\u201d. Sempre nel 2016 entra a far parte dei Jeunes Restaurateurs.<\/p>\n<p><b>Giovanni Santoro<\/b><br \/>\nGiovanni Santoro nasce a Linguaglossa nel 1983 e cresce fra i piatti della nonna e i sughi della domenica. Sicuro che l\u2019odore di quelle pietanze preparate col cuore lo avrebbe guidato in alto, si iscrive all\u2019alberghiero \u201cGiovanni Falcone\u201d di Giarre dove inizia il periodo di formazione che lo porter\u00e0 a crescere come cuoco e successivamente ad affinare le sue competenze con prestigiosi stage in hotel a 5 stelle della costa jonica.<br \/>\nGiovanni impara in fretta e la voglia di scoprire e sperimentarsi in contesti di pi\u00f9 ampio respiro \u00e8 molto forte. Lo accoglie il centro Italia; in giro fra Abruzzo, Lazio ed Emilia Romagna, Giovanni cresce come uomo e come cuoco.\u2028Dopo sette anni a girovagare fra i fornelli della penisola, decide di tornare nella bella trinacria alla corte di Pino Cuttaia dove fa il salto di qualit\u00e0.<br \/>\nL\u2019incontro illuminante \u00e8 quello con la famiglia Pennisi che poco dopo gli propone la guida del ristorante all\u2019interno del prestigioso resort \u201cShalai\u201d appena nato.<br \/>\nGiovanni non ci pensa due volte e ritorna cos\u00ec a Linguaglossa portando con se dodici anni di esperienza fra alberghi e ristoranti stellati, con un unico obiettivo:\u00a0 far diventare il ristorante dello \u201cShalai\u201d un fiore all\u2019occhiello della ristorazione siciliana.<br \/>\nLa sua cucina \u00e8 ispirata dalla grande ricchezza del territorio etneo e dosa sapientemente il concetto di stagionalit\u00e0 con quello della briosa creativit\u00e0. \u201cIl palato va sempre coccolato e mai stravolto\u201d, sembrano dire i suoi piatti.<br \/>\nIl suo impegno e la sua passione vengono ripagati nell\u2019inverno del 2015 quando gli viene assegnata la Stella Michelin.<br \/>\nOggi Giovanni alterna la sua attivit\u00e0 di chef a quella di docente per Cooking Lab e corsi di formazione professionale.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"voism-3724778508\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono gli ultimi entrati nel firmamento delle stelle della cucina siciliana ma promettono di fare scintille, hanno pensato ad un doppio appuntamento in due delle mete pi\u00f9 ambite dagli appassionati gourmet. 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