{"id":39348,"date":"2016-05-28T18:56:52","date_gmt":"2016-05-28T16:56:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=39348"},"modified":"2016-05-28T18:56:53","modified_gmt":"2016-05-28T16:56:53","slug":"arte-la-meglio-gioventu-delle-accademie-di-catania-e-palermo-in-mostra-alla-fondazione-puglisi-cosentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2016\/05\/28\/arte-la-meglio-gioventu-delle-accademie-di-catania-e-palermo-in-mostra-alla-fondazione-puglisi-cosentino\/","title":{"rendered":"ARTE: la \u201cmeglio giovent\u00f9\u201d delle Accademie di Catania e Palermo in mostra alla Fondazione Puglisi Cosentino"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-3456201712\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><div>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2016\/05\/28\/arte-la-meglio-gioventu-delle-accademie-di-catania-e-palermo-in-mostra-alla-fondazione-puglisi-cosentino\/invito-pv2-jpg1\/\" rel=\"attachment wp-att-39349\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-39349\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/INVITO-PV2-jpg1-300x156.png\" alt=\"INVITO, PV2, jpg1\" width=\"300\" height=\"156\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/INVITO-PV2-jpg1-300x156.png 300w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/INVITO-PV2-jpg1.png 767w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>CATANIA, 27 maggio 2016<\/strong> \u2013 Narrazioni intimistiche, tematiche sociali, operazioni pi\u00f9 concettuali. Chi ha voglia di curiosare su temi, linguaggi e tecniche espressive della \u201cmeglio giovent\u00f9\u201d delle <strong>Accademie di Belle Arti di Catania e Palermo <\/strong>avr\u00e0 tempo fino al 10 luglio per visitare nella citt\u00e0 etnea <strong>\u201cPRE-VISIONI II<\/strong>\u201d, la seconda indagine sui talenti emergenti contemporanei promossa dalla <strong>Fondazione Puglisi Cosentino<\/strong>, al primo piano dello storico palazzo Valle. Il progetto, che segue la prima edizione del 2009 organizzata a latere della mostra su Burri e Fontana, \u00e8 realizzata \u00a0in collaborazione con i direttori dei due istituti e con la curatela delle docenti <strong>Ornella Fazzina e Daniela Bigi<\/strong>. Stavolta il dialogo a distanza \u00e8 con un \u201ccontemporaneo\u201d: quel \u00a0<strong>Pietro Ruffo<\/strong>, gi\u00e0 proiettato da tempo sui palcoscenici internazionali dell\u2019arte, del quale la fondazione ospita la prima antologica fino al 10 luglio.<\/p>\n<p>Ieri, gioved\u00ec 26 maggio l\u2019inaugurazione. Con la presidente della fondazione, <strong>Allegra Puglisi Cosentino<\/strong>, erano i direttori delle due accademie, <strong>Virgilio Piccari<\/strong> (Catania) e <strong>Mario Zito<\/strong> (Palermo) e le due docenti curatrici.<\/p>\n<p>Spiega <strong>Ornella Fazzina<\/strong>: \u201cLe accademie sono da anni la testimonianza di luoghi privilegiati di formazione e produzione dell\u2019arte contemporanea. Questi giovani rielaborano con un linguaggio fresco ci\u00f2 che la storia dell\u2019arte ci ha consegnato e su questa grande eredit\u00e0 innestano idee, alcune ancora da sviluppare, altre pi\u00f9 autonome, ma comunque tutte da inserire in un terreno di crescita e di riflessione critica, sostenute da uno straordinario livello di energia e di creativit\u00e0 coniugato a vero entusiasmo e ad un\u2019alta tensione intellettiva\u201d. Daniela Bigi, invece, sottolinea nel suo intervento in catalogo il ruolo di musei, fondazioni, gallerie e accademie che in Sicilia da qualche anno \u201channo reso possibile una grande circolazione di idee e di personaggi, ma soprattutto hanno dato spazio alla produzione artistica pi\u00f9 recente con presenze anche di forte caratura internazionale, innescando una ricaduta virtuosa sui pi\u00f9 giovani che finalmente si trovano a lavorare in un habitat culturale rispondente alle loro esigenze, adeguato alle loro necessit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>SCHEDE ARTISTI e OPERE<\/strong><\/p>\n<p><strong>ACCADEMIA BBAA Catania<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u2018An\u00e0nke (2015)<\/strong> &#8211; L\u2019installazione di <strong>Salvo, Federico e Salvo Alibrio<\/strong> descrive le condizioni di emarginazione in cui versano gli immigrati e della loro umana necessit\u00e0 di essere strappati da quella invisibilit\u00e0 che tanta indifferenza provoca. Simboli della mercificazione e dell\u2019indifferenza sono la cassa e la scultura, mentre l\u2019acqua che bagna i volti dei soggetti fotografati allude al mare che porta con s\u00e9 pericolo e incertezza ma \u00e8 anche sinonimo di rinascita.<\/p>\n<p><strong>Una possibilit\u00e0 d\u2019esistenza (2015<\/strong>) &#8211; Il vuoto \u00e8 la premessa estetica ed etica da cui parte la riflessione di <strong>Car.Ta.<\/strong> La saturazione visiva che subiamo porta a ricostruire il vuoto come punto di partenza, come possibilit\u00e0 di esistenza, come spazio della riflessione. Il nostro panorama di intrattenimento audiovisivo \u00e8 gi\u00e0 abbastanza monopolizzato da realt\u00e0 che intendono monetizzare sulla nostra &#8220;dieta&#8221; visiva e culturale, innescando un meccanismo di standardizzazione e livellamento verso il basso.<\/p>\n<p><strong>Welcome\/0rh+\/Values (205\/2016)<\/strong> &#8211; Il lavoro di <strong>Egidio Liggera <\/strong>mette in risalto la condizione dell&#8217;essere umano e la natura dei rapporti\u00a0relazionali nella societ\u00e0 del consumo. La \u201cconfezione esteriore\u201d diviene prioritaria nelle relazioni interpersonali e risolutiva\u00a0nelle dinamiche di accettazione sociale. Tuttavia \u00e8 da intendersi, anche, come meccanismo sovrastrutturale di tipo sistemico, strettamente connesso al concetto di libert\u00e0, condizionata gi\u00e0 dalla nascita.<\/p>\n<p><strong>Untitled 4\/6\/7 &#8211; Filippa Santangelo<\/strong> intende ritrarre e fermare la sua interiorit\u00e0. Rincorrendo la solitudine e la decadenza delle stanze dell&#8217;animo, si muove in continua, nervosa e necessaria evoluzione verso luoghi e forme che, da romantici, diventano spersonalizzati e asettici, da riconoscibili, si dissolvono in nebbiosit\u00e0 cromatiche, per poi, infine, sbilanciati, crollare sull&#8217;osservatore, foriere di un&#8217;affermazione non altrimenti esprimibile.<\/p>\n<p><strong>Piccolo Frammento\/ Piccolo Frammento \/ (Frammento 2016)<\/strong> &#8211; Il territorio, come luogo di un vissuto, costituisce l\u2019indagine visiva di <strong>Federico Severino<\/strong> dove il colore si manifesta attraverso campiture pastose e granulose che restituiscono all\u2019immagine un aspetto non definito, restituendo superfici vibranti e leggere. Tra il pittorico e lo scultoreo la qualit\u00e0 tattile che ne scaturisce trasmuta la superficie in frammento di pelle pittorica offrendo uno spazio dentro al quale potersi relazionare intimamente.<\/p>\n<p><strong>ACCADEMIA BBAA Palermo<\/strong><\/p>\n<p><strong>Diamo un titolo all\u2019insieme (2016) &#8211; Campostabile<\/strong> \u00e8 un duo che si muove tra pittura, grafica, installazione, lavorando in una dimensione in cui gli elementi della realt\u00e0 si incontrano e si contaminano, nelle loro diverse sostanze (oggettuale, virtuale, etc.) e funzioni, permettendo la nascita di nuove entit\u00e0 formali, nuovi paesaggi cromatici, in cui coesistono, o addirittura si fondono, manualit\u00e0, artigianalit\u00e0, calcolo, geometria, ordinariet\u00e0, tecnica, equilibrio.<\/p>\n<p><strong>W.H. e la sua libreria (2016) &#8211; Francesco Cuttitta<\/strong> opera sia con la pittura che con la fotografia. A prima vista i suoi interni di ambienti domestici esibiscono una lenticolare restituzione dei dati di realt\u00e0, una ossessiva e minuziosa ricerca del dettaglio. Guardando meglio, si capisce che il mondo affollato e colorato cui d\u00e0 vita, pur aderendo di fatto alla realt\u00e0, \u00e8 portatore di una visione altamente soggettiva, filtrata, \u00e8 un mondo che si fonda su una autonoma vita interna, si regge su un\u2019architettura stringente di rapporti segreti e necessari tra tutti gli elementi del discorso.<\/p>\n<p><strong>Infuori (2016) &#8211; Genuardi\/Ruta<\/strong> indagano i fattori costitutivi dello spazio attraverso la pittura,\u00a0 ridefiniscono, ridisegnano l\u2019architettura attraverso l\u2019introduzione di tensioni di natura e temperatura pittorica, esprimono istanze proiettive che traducono l\u2019incontro della luce con i volumi del costruito, mantenendo sempre al limite l\u2019equilibrio tra la geometria effettiva che struttura la realt\u00e0 e la geometria visionaria che di quella stessa realt\u00e0\u00a0 legge le possibili e infinite estensioni.<\/p>\n<p><strong>Intervallo 881 (2015) &#8211; Gianfranco Maranto<\/strong> cerca costantemente un modo per appropriarsi del tempo e dello spazio. L\u2019uso del disegno, della pittura, sempre minimali e con una ritmica istintivamente basata su moti geometrici, oppure la stratificazione di plastiche e altri materiali che catturano e riflettono la luce, tutto nel suo lavoro tende all\u2019incontro tra una dimensione conoscitiva e una spinta astrattiva,\u00a0 componenti entrambe essenziali all\u2019interno della sua ricerca di una collocazione umana nel mondo.<\/p>\n<p><strong>Meccanica Costruttiva (2016) &#8211; Davide Mineo<\/strong> lavora ad una idea di pittura che accorpa in s\u00e9 attitudini differenti, dalla concentrazione sui rapporti cromatici all\u2019esplorazione della propriet\u00e0 tattile dei materiali, dalla riflessione sul valore segnico del gesto che cuce, che assembra, alla ricerca di una tridimensionalit\u00e0 che \u00e8 occupazione fisica dello spazio, traduzione corporea di un\u2019idea.<\/p>\n<p>Ufficio Stampa Fondazione Puglisi Cosentino<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"voism-2698227488\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANIA, 27 maggio 2016 \u2013 Narrazioni intimistiche, tematiche sociali, operazioni pi\u00f9 concettuali. 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