{"id":39215,"date":"2016-05-18T09:25:41","date_gmt":"2016-05-18T07:25:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=39215"},"modified":"2016-05-18T10:58:26","modified_gmt":"2016-05-18T08:58:26","slug":"omaggio-a-piero-messina-regista-dellintenso-lattesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2016\/05\/18\/omaggio-a-piero-messina-regista-dellintenso-lattesa\/","title":{"rendered":"Omaggio a Piero Messina, regista dell&#8217;intenso &#8220;L&#8217;attesa&#8221;"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-3451208723\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-39288\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/LATTESA-omaggio-a-PIERO-MESSINA-definitivo-827x1024.jpg\" alt=\"L'ATTESA omaggio a PIERO MESSINA definitivo\" width=\"363\" height=\"449\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/LATTESA-omaggio-a-PIERO-MESSINA-definitivo-827x1024.jpg 827w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/LATTESA-omaggio-a-PIERO-MESSINA-definitivo-242x300.jpg 242w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/LATTESA-omaggio-a-PIERO-MESSINA-definitivo-768x950.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 363px) 100vw, 363px\" \/><\/p>\n<p>Alla 72\u00b0 Mostra del cinema di Venezia, dove era in concorso, invece del Leone d&#8217;Oro si \u00e8 dovuto accontentare del Leoncino d&#8217;Oro Agiscuola, mentre ai recenti David di Donatello la sua superba protagonista Juliette Binoche \u00e8 stata battuta (un po&#8217; sorprendentemente a parere di chi scrive) dall&#8217; esordiente Ilenia Pastorelli di &#8220;Lo chiamavano Jeeg Robot&#8221;. Parliamo de <strong>&#8220;L&#8217;attesa&#8221;<\/strong>, notevole esordio cinematografico del calatino <strong>Piero Messina<\/strong>, gi\u00e0 autore di interessanti cortometraggi celebrati nei pi\u00f9 prestigiosi festival mondiali (uno sguardo in rete al bellissimo &#8220;Terra&#8221;, visionabile su YouTube, baster\u00e0 per rendere l&#8217;idea), nonch\u00e8 assistente alla regia per <strong>Paolo Sorrentino<\/strong> (This must be the place, La grande bellezza). Ma se \u00e8 vero che &#8220;<em>l&#8217;arte di vincere la si impara nelle sconfitte<\/em>&#8221; allora \u00e8 certo che l&#8217;appuntamento coi premi, per il giovane regista siciliano, \u00e8 soltanto una questione rimandata. Perch\u00e8 &#8220;L&#8217;attesa&#8221; ( qui <a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2015\/09\/22\/lattesa-la-recensione\/\">la recensione di Vois Magazine<\/a>), a dispetto dei mancati <em>Leoni<\/em>, \u00e8 un&#8217;opera che ruggisce, assedia e ammalia. Fierissima del suo elegante estetismo, distaccata quasi nella rappresentazione-elaborazione del dramma della sua <em>kieslowskiana<\/em> protagonista. Intima, sentita, universale e particolare insieme. Traboccante di amore per il mezzo e fiducia nelle sue potenzialit\u00e0 espressive (basti pensare all&#8217;uso che viene fatto del ralenti, altrove logoro mezzuccio ricattatorio e qui invece espediente stilistico che sottolinea, giusto per fare un esempio, tutta la severit\u00e0 e la contrizione di una processione religiosa). Un&#8217; opera <em>giovane<\/em> certo, costruita per\u00f2 sulla base di consapevolezze gi\u00e0 <em>mature. <\/em><\/p>\n<p>Proposto all&#8217;interno del <strong><em>Learn By Movies<\/em><\/strong>, rassegna catanese dedicata ai film in lingua originale, &#8220;L&#8217;attesa&#8221; non ha deluso le aspettative del folto pubblico del cinema Odeon, accorso in sala per applaudirlo insieme al suo autore, ospite della rassegna insieme all&#8217;attrice <strong>Lucia Sardo<\/strong>. L&#8217;incontro-dibattito con gli spettatori, seguito alla proiezione, si \u00e8 aperto all&#8217;inizio un po&#8217; timidamente &#8211; fra interessanti divagazioni del regista circa la <em>corporeit\u00e0<\/em> dello sguardo cinematografico e aneddoti su meravigliose intuizioni visive originate dalla memoria (il gioco del bambino sulle scale mobili nelle sequenze iniziali) &#8211; salvo poi &#8220;rilassarsi&#8221; progressivamente attraverso le domande di un pubblico sempre pi\u00f9 sensibilizzato e partecipe. Un cinema, quello de &#8220;L&#8217;attesa&#8221;, solo apparentemente sintonizzato su frequenze emotive essenzialmente femminili, come rilevato dalla Sardo, ma in verit\u00e0 coerente con una sensibilit\u00e0 (del dolore e della condivisione che nasce da esso) pi\u00f9 universale. Cinema <em>muliebre<\/em> solo perch\u00e8 ad esso si accede per il tramite delle due protagoniste (a dividere la scena con una divina Binoche c&#8217;\u00e8 anche la rivelazione Lou de La\u00e2ge), ma in verit\u00e0 originato &#8211; come rivela il regista- da un racconto su una insolita elaborazione del lutto da parte di un uomo.<\/p>\n<p>Vissuti <em>d&#8217;altri<\/em> che l&#8217;uomo e l&#8217;artista Messina non ha esitato a far propri, setacciandoli e rielaborandoli attraverso una storia dall&#8217;impronta materna (&#8220;generatrice&#8221; forse perch\u00e8 femmina \u00e8 lo stesso processo creativo), fra accostamenti <em>stranianti<\/em> (una protagonista francese che prepara il capretto con la sapienza di mani siciliane) e visioni che trascendono il tempo (la processione del Venerd\u00ec Santo, moderna ed arcaica insieme). Una solida organizzazione di contenuti e forma (perch\u00e8 nessuna immagine ne &#8220;L&#8217;attesa&#8221; \u00e8 lasciata al caso) che per\u00f2 non si nega alle seduzioni dell&#8217;ispirazione casuale e istintiva. La bellezza del cinema in fondo sta proprio in questo reinventarsi mentre crea e &#8220;L&#8217;attesa&#8221; vibra proprio grazie al suo magmatico e &#8220;inatteso&#8221;moto interiore. Cinema siciliano in senso viscerale, che non ha bisogno di palesarsi tra paesaggi archetipici, fichi d&#8217;India e arance rosse (che in realt\u00e0 la Sicilia la negano) ma solo attraverso il suo <em>fuoco<\/em>. L&#8217;omaggio illustrato di Vois al suo autore Piero Messina vuol essere sintesi ed eco di questa incontenibile passione. Suscitata dalle immagini e, restituita, con gratitudine, attraverso un&#8217;altra.<\/p>\n<p>Grazie Piero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-39319\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/piero-messina-e-disegno-1024x768.jpg\" alt=\"piero messina e disegno\" width=\"236\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/piero-messina-e-disegno-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/piero-messina-e-disegno-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/piero-messina-e-disegno-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/piero-messina-e-disegno.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 236px) 100vw, 236px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-39320\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/messina-attesa-2-1024x768.jpg\" alt=\"messina attesa 2\" width=\"237\" height=\"178\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Testo e disegno di Andrea Lupo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"voism-3765090639\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla 72\u00b0 Mostra del cinema di Venezia, dove era in concorso, invece del Leone d&#8217;Oro si \u00e8 dovuto accontentare del Leoncino d&#8217;Oro Agiscuola, mentre ai recenti David di Donatello la sua superba protagonista Juliette Binoche \u00e8 stata battuta (un po&#8217; sorprendentemente a parere di chi scrive) dall&#8217; esordiente Ilenia Pastorelli di &#8220;Lo chiamavano Jeeg Robot&#8221;. &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":39288,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6520,6532,1740,2454,6694],"tags":[],"class_list":["post-39215","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cinema-televisione-musica","category-eventi-cultura-e-spettacolo","category-incopertina","category-news","category-vignette-e-satira-di-andrea-lupo"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39215","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39215"}],"version-history":[{"count":66,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39215\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39341,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39215\/revisions\/39341"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39288"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39215"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39215"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39215"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}