{"id":3746,"date":"2012-12-01T17:44:18","date_gmt":"2012-12-01T16:44:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=3746"},"modified":"2014-11-22T13:40:34","modified_gmt":"2014-11-22T12:40:34","slug":"le-macchine-possibili-di-francesco-giombarresi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2012\/12\/01\/le-macchine-possibili-di-francesco-giombarresi\/","title":{"rendered":"Le macchine possibili di Francesco Giombarresi"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-2339596554\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/jacona-evento.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3747 alignleft\" title=\"jacona evento\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/jacona-evento-212x300.png\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" \/><\/a>Caltagirone (CT) &#8211; Sabato 15 Dicembre al Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Caltagirone, presso l&#8217;Ospedale delle Donne, sede dell&#8217;esposizione permanente, si terr\u00e0 la presentazione della ricerca &#8220;Le macchine possibili di Francesco Giombarresi&#8221; a cura di Marco Mezzatesta, vincitore della prima edizione del Premio Nazionale Francesca Jacona della Motta &#8211; Citt\u00e0 di Caltagirone, dedicato a giovani artisti e studiosi nel campo delle scienze filosofiche e umanistiche.<br \/>\nA partire dal rapporto tra Francesca Jacona e il Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Caltagirone, l&#8217;idea del progetto \u00e8 stata quella di valorizzare la collezione dello stesso MACC in uno dei suoi aspetti pi\u00f9 particolari, la sezione dedicata all&#8217;Art Brut e all&#8217;Outsider Art in Sicilia. Una sezione in costante evoluzione, che vive in funzione e in virt\u00f9 della ricerca e dell&#8217;esplorazione dei margini, e che ha reso negli anni il MACC un vero e proprio unicum nel panorama delle istituzioni pubbliche italiane. In particolare il progetto si \u00e8 proposto di studiare, comunicare e valorizzare le visionarie e anarchiche sperimentazioni scientifiche dell&#8217;artista contadino di Comiso, Francesco Giombarresi.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 nato dalla volont\u00e0 di coniugare in un&#8217;unica proposta le due opportunit\u00e0 offerte dal Premio: lo studio scientifico, la riflessione teorica, filosofica ed estetica da una parte, la realizzazione di un&#8217;opera d&#8217;arte dall&#8217;altra; pertanto grazie all&#8217;approfondimento di innumerevoli progetti di macchine e fabbricati industriali e all&#8217;analisi di improbabili trattati scientifici, raccolti in migliaia di manoscritti, \u00e8 stato possibile articolare un breve percorso museale, cos\u00ec da far rivivere attraverso l&#8217;arte il versante scientifico e medico-naturalista dell&#8217;immaginario di Giombarresi.<\/p>\n<p>Opere in mostra:<\/p>\n<div id=\"attachment_3749\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/giombarresi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3749\" class=\"size-medium wp-image-3749\" title=\"giombarresi\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/giombarresi-215x300.jpg\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3749\" class=\"wp-caption-text\">Tenia (G. Gambino), Ritratto di Francesco Giombarresi, illustrazione, 2012.<\/p><\/div>\n<p>Un ritratto tipografico realizzato dal giovane artista\/illustratore Tenia (Gianluca Gambino) ricomponendo nomi di malattie del futuro e altre sperimentazioni immaginate e trascritte negli anni; un modello ricostruito in scala di un complesso industriale disegnato e mai realizzato; un misterioso strumento telescopico ed altri oggetti effettivamente assemblati dall&#8217;artista\/inventore ed infine, a chiudere il cerchio, la scultura-installazione di Fabrizio Trovato, La macchina possibile, che stabilisce un incontro tra Arte contemporanea e Art Brut, interpretando creativamente la profondit\u00e0 visionaria dei progetti di Giombarresi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_3748\" style=\"width: 245px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/foto-scultura-per-catalogo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3748\" class=\"size-medium wp-image-3748  \" title=\"foto scultura per catalogo\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/foto-scultura-per-catalogo-235x300.jpg\" alt=\"\" width=\"235\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3748\" class=\"wp-caption-text\">F. Trovato, La macchina possibile (Anteprima), scultura\/installazione, 2012<\/p><\/div>\n<p>Fabrizio Trovato &#8211; La macchina possibile<\/p>\n<p>Ispirata al progetto di una Macchina Centrifica Ricettiva e Direttiva, la scultura-installazione di Fabrizio Trovato interpreta l&#8217;immaginario scientifico di Francesco Giombarresi, ponendo l&#8217;accento sulla componente misteriosa e per certi versi mistica della sua personale ricerca. Attraverso una serie di richiami e suggestioni che vanno dall&#8217;aynul-qalb dell&#8217;esoterismo islamico (l&#8217;occhio del cuore) alla simbologia alchemica e cabalistica, la scultura di Trovato rende omaggio ad un artista-scienziato brut, alle sue sperimentazioni e al suo perenne desiderio di scoperta, stabilendo cos\u00ec un incontro trasversale tra esperienze distanti e sottolineando un processo mistico di intuizione intellettuale e di comunicazione diretta e intraducibile.<br \/>\nUna sorta di gabbia scura (in omaggio anche ai temi cari a Francesca Jacona della Motta) ospita al suo interno un nucleo di espressioni e di pensieri che invitano ad essere letti e riscoperti. Un insieme di visioni indirizzate verso un altrove immaginario, indefinito, libero e sovversivo, negli spazi interplanetari esplorati con la mente da Giombarresi, ma allo stesso tempo nei sentieri tortuosi del riconoscimento dell&#8217;arte irregolare. La scultura rappresenter\u00e0 cos\u00ec una sintesi culturale tra brut e contemporaneo, tra intuizione e meditazione, tra l&#8217;occhio del cuore e l&#8217;occhio della mente; la volont\u00e0 di conoscere e la capacit\u00e0 di \u201cvedere\u201d, oltre i limiti di una difficile condizione sociale ed esistenziale, aldil\u00e0 dei rigidi confini tra scienza e immaginazione e aldil\u00e0 dei margini estetici e istituzionali tra ci\u00f2 che \u00e8 dentro e ci\u00f2 che \u00e8 fuori rispetto al mondo dell&#8217;Arte.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Fabrizio-Trovato.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3757 alignleft\" title=\"Fabrizio Trovato\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Fabrizio-Trovato-300x245.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"245\" \/><\/a><\/p>\n<p>FABRIZIO TROVATO, nasce nel 1981 a Catania dove, nel 2001, consegue il Diploma di Maturit\u00e0 d&#8217;Arte Applicata in Scultura e Decorazione Plastica. Nel 2007 presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Catania ottiene il Diploma Accademico Quadriennale di Scultura e nel 2009 quello di Secondo Livello ad indirizzo didattico in Discipline Plastiche.<br \/>\nA partire dal 2008 realizza numerose sculture scenografiche per opere teatrali e liriche, presso importanti teatri in Italia e all\u2019estero. Parallelamente a queste esperienze professionali, conduce una personale ricerca artistica nell\u2019ambito della scultura contemporanea, utilizzando vari materiali, tra cui anche quelli di recupero, e tecniche diverse, indirizzandosi anche verso l\u2019assemblaggio e l\u2019installazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Francesco Giombarresi<br \/>\nda <a href=\"http:\/\/outsiderart.unipa.it\/index.php\/en\/sicilia\/gli-artisti\/francesco-giombarresi\" target=\"_blank\">outsiderart.it <\/a><\/p>\n<p>Di origine contadina, ha un&#8217;infanzia difficile, fugge dall&#8217;istituto a cui \u00e8 stato affidato, non completa la scuola elementare ed \u00e8 costretto ancora bambino alla dura vita del bracciante. Una vocazione insopprimibile per l&#8217;arte e la cultura (comincia a dipingere di nascosto gi\u00e0 a dodici anni) lo tormenta nelle angustie della sua esistenza che lo vede presto capo di una famiglia numerosa costretta a vivere in una casa minuscola, emigrante a Milano, in Francia , in Germania, e protagonista di innumerevoli ritorni in Sicilia disfatto dalle fatiche affrontate. In paese si fa la fama di persona eccentrica, per gli atteggiamenti da dandy nonostante la miseria e perch\u00e9 sacrifica tutto il suo tempo libero scrivendo versi e improbabili trattati enciclopedici, facendo esperimenti chimici e alchemici con alambicchi, progettando strani macchinari, e infine dipingendo su ogni supporto, perfino sulle lenzuola di casa che taglia a piccoli pezzi. Ma, sentendosi incompreso sia dall&#8217;ambiente che dalla sua famiglia, spesso distrugge le sue opere. Grazie all&#8217;interessamento di Leonardo Sciascia, conosce tra la fine degli anni &#8217;60 e i primi anni &#8217;70 un momento di notoriet\u00e0 nell&#8217;ambito dei pittori na\u00effs, e compie alcuni viaggi euforici ospite in Europa e negli Stati Uniti, ma il successo si rivela effimero procurandogli frustrazione e un doloroso rientro nella miseria di sempre. Vivr\u00e0 in seguito grazie al sussidio dell&#8217;assistenza pubblica senza smettere mai di dipingere. I suoi scritti e le sue opere si trovano nella collezione del MACC di Caltagirone, in collezioni private siciliane e presso gli eredi.<\/p>\n<div id=\"voism-1676858746\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caltagirone (CT) &#8211; Sabato 15 Dicembre al Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Caltagirone, presso l&#8217;Ospedale delle Donne, sede dell&#8217;esposizione permanente, si terr\u00e0 la presentazione della ricerca &#8220;Le macchine possibili di Francesco Giombarresi&#8221; a cura di Marco Mezzatesta, vincitore della prima edizione del Premio Nazionale Francesca Jacona della Motta &#8211; Citt\u00e0 di Caltagirone, dedicato a giovani artisti &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6532],"tags":[],"class_list":["post-3746","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eventi-cultura-e-spettacolo"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3746","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3746"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3746\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36056,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3746\/revisions\/36056"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3746"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3746"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3746"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}