{"id":36701,"date":"2015-04-22T17:41:53","date_gmt":"2015-04-22T15:41:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=36701"},"modified":"2015-04-22T18:05:39","modified_gmt":"2015-04-22T16:05:39","slug":"humandroid-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2015\/04\/22\/humandroid-la-recensione\/","title":{"rendered":"Humandroid- la recensione"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-618050882\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/chappie-movie-poster-2015-wallpaper-robot-die-antwoord.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/chappie-movie-poster-2015-wallpaper-robot-die-antwoord-300x188.jpg\" alt=\"chappie-movie-poster-2015-wallpaper-robot-die-antwoord\" width=\"300\" height=\"188\" class=\"alignnone size-medium wp-image-36721\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/chappie-movie-poster-2015-wallpaper-robot-die-antwoord-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/chappie-movie-poster-2015-wallpaper-robot-die-antwoord-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/chappie-movie-poster-2015-wallpaper-robot-die-antwoord.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Vi ricordate Numero Cinque,  lo svampito robot militare protagonista del cult nerd anni \u201980 dal titolo \u201cCorto Circuito\u201d? Chi ha meno di trent\u2019anni probabilmente sconoscer\u00e0 quella macchina cingolata resa \u201cumana\u201d dalla scarica di un fulmine e perennemente in cerca di \u201cinput\u201d da divorare come il pane col burro (anche se il disneyano Wall-E ne rappresenta la filiazione ideale). Neill Blomkamp, che di anni ne ha 35, sicuramente \u00e8 cresciuto con quell\u2019icona anni \u201980 ben impiantata nel suo immaginario di cineasta di fantascienza e \u201cHumandroid\u201d (terza sua fatica dopo il folgorante \u201cDistrict 9\u201d e il discreto ma meno incisivo \u201cElysium\u201d) ne \u00e8 la prova. Perch\u00e9 Chappie (questo il nome del robot mattatore del film) ha tutte le caratteristiche per essere apparentato a Numero Cinque. Animo da  bimbo sperduto, spasmodica richiesta di informazioni e vocabolari, vocazione militare implicita nella sua scheda hardware, Chappie \u00e8 il risultato di un esperimento sulle A.I. condotto dall\u2019ennesimo scienziato giovane e folle. Il sogno di una coscienza umana da far scorrere liberamente fra metalli e silicone. Nulla di nuovo insomma perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 o meno da \u201cMetropolis\u201d in poi che il cinema flirta con una simile idea e non c\u2019\u00e8 decennio che non regali esempi memorabili di robot umanizzati (dal David di \u201cA.I.\u201d fino al meraviglioso \u201cWall-E\u201d). Chappie, sorta di Robocop meno muscolare, \u00e8 al centro di una vicenda che vede scienziati buoni e cattivi contenderselo per motivi differenti, mentre sullo sfondo una family-gang lo rivendica come braccio armato per rapine e pargolo da iniziare alle arti della malavita. Nelle mani di Neill Blomkamp, regista interessante ma ancora in cerca di una propria identit\u00e0, l\u2019occasione offerta da un tema cos\u00ec abusato \u00e8 per\u00f2 quella giusta per ibridare un certo amore per quel decennio perduto (gli anni \u201980, con tutto il loro carico di ingenuit\u00e0 e rozzezza) con alcune ossessioni gi\u00e0 divenute ricorrenti del suo cinema (la mutazione psico-fisica, la rinascita dentro nuovi involucri). Il risultato \u00e8, per l\u2019appunto, un ibrido, non perfetto e qua e l\u00e0 elementare ma di genuino intrattenimento e dalla insospettabile presa emotiva. Non la svolta nel genere che ci si sarebbe potuti attendere dall\u2019autore di District 9 ( in tal senso il titolo originale, Chappie, rende meglio il tono smargiasso del film), ma una parentesi ludica e favolistica disseminata di suggestioni \u201cserie\u201d e personali. Il corpo e le sue trasmutazioni sono, come dicevamo, fra le ossessioni pi\u00f9 ricorrenti dei film di Bloomkamp. Corpi devastati da un\u2019infezione aliena che agisce sul DNA e societ\u00e0 in cui  esseri insetti-formi si accoppiano con umani (District 9). Capsule mediche che rimuovono tumori o ricostruiscono intere scatole craniche ed esoscheletri collegati al sistema nervoso che rendono corpi in disfacimento potenti come dei cyborg (Elysium). Ben oltre la riflessione sulle divisioni sociali presente gi\u00e0 nei primi due titoli (e in Humandroid solo impercettibilmente accennata), nel cinema del regista sudafricano a prevalere resta ancora il concetto \u201cfantascientifico\u201d di corpo quale contenitore insufficiente e caduco della coscienza, sorta di guscio rimpiazzabile con altri capaci di oltrepassare i limiti imposti da quello umano. Anche qui, al termine di battaglie, confronti con cattivoni bidimensionali (Hugh Jackman) graziati da un&#8217;intelligenza non pi\u00f9 artificiale e uccisioni di cattivi per cui invece si fa il tifo, tutto in definitiva sembra ruotare intorno al concetto di \u201cinvolucro\u201d, quello che magari attende solo nuove batterie per rinascere e quello di esseri umani \u201cguasti\u201d (come lo scienziato o la famiglia-gang) che aspettano di essere sostituiti da nuove e pi\u00f9 \u201crigeneranti\u201d forme estetiche (e forse anche \u201cmorali\u201d). Non sappiamo se il modo di trattare simili temi sottenda una lettura pi\u00f9 \u201ctrascendente\u201d degli stessi o se, pi\u00f9 semplicemente, coincida con un infantile e quasi regressivo \u201crifiuto dell&#8217;idea di mortalit\u00e0\u201d da parte del suo autore. Di sicuro c\u2019\u00e8 che \u201cHumandroid\u201d funziona proprio come il Chappie del film: installa una scheda \u201cpensante\u201d dentro un involucro studiato proprio per non far pensare\u2026<\/p>\n<p>Andrea Lupo  <\/p>\n<div id=\"voism-2598181446\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi ricordate Numero Cinque, lo svampito robot militare protagonista del cult nerd anni \u201980 dal titolo \u201cCorto Circuito\u201d? 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