{"id":36469,"date":"2015-01-28T18:55:22","date_gmt":"2015-01-28T17:55:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=36469"},"modified":"2015-01-28T19:51:39","modified_gmt":"2015-01-28T18:51:39","slug":"ecoreati-via-libera-in-senato-alla-nuova-legge-sui-delitti-ambientali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2015\/01\/28\/ecoreati-via-libera-in-senato-alla-nuova-legge-sui-delitti-ambientali\/","title":{"rendered":"Ecoreati. Via libera in Senato alla nuova legge sui delitti ambientali"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-642201382\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2015\/01\/28\/ecoreati-via-libera-in-senato-alla-nuova-legge-sui-delitti-ambientali\/m5s-ecoreati-italy\/\" rel=\"attachment wp-att-36470\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-36470\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/m5s-ecoreati-italy-300x169.jpg\" alt=\"m5s ecoreati italy\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/m5s-ecoreati-italy-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/m5s-ecoreati-italy.jpg 505w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Si \u00e8 concluso finalmente l&#8217;esame del Ddl Delitti Ambientali in commissioni congiunte Ambiente e Giustizia al Senato.<\/p>\n<p><strong>Un provvedimento che vede l&#8217;apporto decisivo del Movimento 5 Stelle<\/strong>, grazie al lavoro instancabile dei portavoce in Parlamento, sostenuto dal lungo dibattito critico e dalla pressione mediatica di gran parte della societ\u00e0 civile e dei movimenti ambientalisti.<\/p>\n<p>Il testo uscito dalle commissioni \u00e8\u00a0decisamente migliorato e sono\u00a0state<strong> superate molte criticit\u00e0<\/strong> evidenziate in questi mesi. Il provvedimento, gi\u00e0 approvato dalla Camera, con le modifiche apportate al Senato dovr\u00e0 tornare in seconda lettura a Montecitorio.<\/p>\n<p><strong>Una proposta di legge che annovera tra i suoi promotori il Movimento 5 Stelle<\/strong>, per mezzo del portavoce Salvatore Micillo, e introdurr\u00e0 per la prima volta nel codice penale nuove fattispecie di delitti e reati connessi all&#8217;ambiente, come del resto accade gi\u00e0 in altri paesi europei. Una legge che sancisce un principio apparentemente semplice: chi inquina paga.<\/p>\n<p>Una vittoria del M5s \u00e8 l&#8217;emendamento con cui viene soppressa la controversa parte settima: disciplina sanzionatoria degli illeciti amministrativi e penali in materia di tutela ambientale. Tra le novit\u00e0 il <strong>ravvedimento operoso<\/strong>, che instaura meccanismi premiali per chi si adopera alla bonifica o alla messa in sicurezza o, nel caso di dolo, collabora fattivamente con gli inquirenti. \u00c8 stata anche prevista la <strong>confisca dei beni alle ecomafie<\/strong>, che insieme ai loro eventuali proventi, verranno messi a disposizione dell&#8217;amministrazione pubblica competente e vincolati all&#8217;uso dopo una bonifica&#8221;.<\/p>\n<p>Sono stati introdotti <strong>quattro tipi di reato ambientale<\/strong>: intanto, \u00e8 stata chiarita la controversa definizione di <strong>disastro ambientale<\/strong>, e anche quella di<strong>inquinamento<\/strong> ambientale.<br \/>\nUn passaggio necessario per evitare il rischio di &#8220;abolitio criminis&#8221;, ovvero che un fatto costituente reato secondo la legge vigente non lo sia pi\u00f9 in caso venga approvata una nuova legge. Le pene previste variano da 5 a 15 anni per disastro ambientale; da 2 a 6 anni (e da 10mila a 100mila euro) per inquinamento ambientale.<br \/>\nDefiniti anche i nuovi reati di <strong>traffico e abbandono di materiale ad alta radioattivit\u00e0<\/strong>, punito con il carcere da 2 a 6 anni; e <strong>impedimento del controllo<\/strong>, reato che prevede una pena detentiva da 3 a 6 mesi.<\/p>\n<p>In particolare, si configura il reato di disastro ambientale per chiunque causi &#8220;alternativamente&#8221; una delle <strong>seguenti fattispecie<\/strong>:<\/p>\n<p>A) l&#8217;alterazione irreversibile dell&#8217;equilibrio di un ecosistema;<\/p>\n<p>B) l&#8217;alterazione dell&#8217;equilibrio di un ecosistema la cui eliminazione risulti particolarmente onerosa e conseguibile solo con provvedimenti eccezionali;<\/p>\n<p>C) l&#8217;offesa alla pubblica incolumit\u00e0, determinata con riferimento alla capacit\u00e0 diffusiva degli effetti lesivi della condotta&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;inserimento dell&#8217;avverbio &#8220;<strong>alternativamente<\/strong>&#8221; e dunque prevedere che sia sufficiente una sola delle tre condizioni per configurare ipotesi di reato, \u00e8 stato possibile grazie all&#8217;approvazione di un emendamento del M5S.<\/p>\n<p>Infine \u00e8\u00a0previsto che nel caso di un reato ambientale commesso per colpa, e non per dolo, il soggetto responsabile possa usufruire di una riduzione di pena solo nel caso in cui <strong>interrompa l&#8217;azione delittuosa<\/strong>, collabori con le forze di polizia e provveda all&#8217;immediata messa in sicurezza, alla bonifica e, ove possibile, al ripristino dello stato dei luoghi.<\/p>\n<p><em>M5s Parlamento<\/em><\/p>\n<div id=\"voism-341284947\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 concluso finalmente l&#8217;esame del Ddl Delitti Ambientali in commissioni congiunte Ambiente e Giustizia al Senato. 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