{"id":36138,"date":"2014-11-22T15:37:35","date_gmt":"2014-11-22T14:37:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=36138"},"modified":"2014-11-22T15:37:35","modified_gmt":"2014-11-22T14:37:35","slug":"il-capolavoro-di-cechov-ha-inaugurato-con-successo-la-stagione-del-teatro-stabile-di-catania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2014\/11\/22\/il-capolavoro-di-cechov-ha-inaugurato-con-successo-la-stagione-del-teatro-stabile-di-catania\/","title":{"rendered":"Il capolavoro di \u010cechov ha inaugurato con successo la stagione del Teatro Stabile di Catania"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-2776514719\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p style=\"text-align: center;\"><strong>Il regista Giuseppe Dipasquale: \u00abProtagonista invisibile del \u201cGiardino\u201d \u00e8 \u2026 il giardino\u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Il capolavoro di \u010cechov ha inaugurato con successo la stagione del Teatro Stabile di Catania<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Scene di Antonio Fiorentino, costumi di Elena Mannini, musiche di Germano Mazzocchetti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Nei ruoli principali Magda Mercatali, Pippo Pattavina, Gian Paolo Poddighe<\/strong><\/p>\n<p>CATANIA \u2013 Vivo successo e gran pienone per &#8220;Il giardino dei ciliegi&#8221;, spettacolo inaugurale della stagione del Teatro Stabile di Catania. \u00abEsiste nel \u201cGiardino dei ciliegi\u201d un protagonista invisibile, un elemento condizionante dell\u2019intreccio dell\u2019azione, o se si preferisce dell\u2019inazione; questo elemento \u00e8 il giardino stesso, tanto partecipe ma mai effettualmente presente nella sua forma\u00bb.<\/p>\n<p>Cos\u00ec scrive Giuseppe Dipasquale nelle note di regia per il titolo d&#8217;apertura del cartellone dello Stabile etneo, che non allestiva l\u2019estremo capolavoro di \u010cechov dall\u2019ormai lontano 1985. La nuova produzione ha debuttato alla Sala Verga il 21 novembre con repliche fino al 7 dicembre. Giuseppe Dipasquale, regista dello spettacolo e da oltre un lustro direttore dello Stabile, si avvale di un cast di alta qualit\u00e0, sulla scia della tradizione ultracinquantenaria che pone l\u2019ente etneo tra le maggiori istituzioni teatrali nazionali.<\/p>\n<p>Antonio Fiorentino sigla la scenografia, Elena Mannini i costumi, Germano Mazzocchetti le musiche, Donatella Capraro i movimenti di scena, Franco Buzzanca le luci. Non mancheranno i giochi di prestigio della festa del terzo atto, predisposti dal rinomato illusionista Salvo Testa, in arte Raptus, che si ringrazia per la collaborazione. Sul palcoscenico agiscono nomi di spicco come Magda Mercatali, Pippo Pattavina, Guia Jelo, Gian Paolo Poddighe, Italo Dall&#8217;Orto, Alessandra Costanzo, Angelo Tosto, Matilde Piana, e ancora Camillo Mascolino, Aldo Toscano, Annalisa Canfora, Cesare Biondolillo, Alessandro Giorgianni. Al loro fianco gli allievi del IV anno della Scuola d\u2019Arte drammatica del Teatro Stabile di Catania, intitolata ad Umberto Spadaro.<\/p>\n<p>Pluripremiato metteur en scene e drammaturgo, Giuseppe Dipasquale firma anche la traduzione e l\u2019adattamento: \u00abC\u030cechov \u2013 sottolinea ancora nelle note di regia \u2013 sceglie di non mostrare mai il giardino, ma di farlo \u2018immaginare\u2019; di non portarlo mai sulla scena ma lasciarlo dietro, o l\u00ec in fondo alla fine di una lunga fila di pioppi alti e neri. Il giardino \u00e8 sempre l\u00ec, segnale presente e costante, fuori dalla finestra; e si inviva nel \u2018discorso\u2019 prendendo a pretesto gli \u2018scatti semantici\u2019 dei personaggi, che fluttuano con instancabile mobilit\u00e0 per tutto l\u2019intreccio della commedia\u00bb.<\/p>\n<p>Simbolo della trascorsa ricchezza, il podere andrebbe lottizzato e venduto per sfuggire all&#8217;asta incombente, mentre si configura il crollo della vecchia classe sociale dominante e l\u2019affermarsi di quella emergente: un momento di passaggio che, come in un limbo sospeso, fa lievitare attorno al giardino ricordi e aspettative, paure e sogni, ma anche inedia e indifferenza. Il regista spiega come C\u030cechov sviluppa questo meccanismo che mette i vari personaggi \u201cvisibili\u201d in rapporto con i ciliegi sempre fuori scena: \u00abDue doppie coordinate si scontrano: lo spazio di ieri contro quello di oggi; stesse contrapposte posizioni assumeranno i personaggi. Per Gaev e Ljuba quel giardino vuol dire un passato pieno di ricordi, pur anche patetici, ma ricordi. Il passato \u00e8 dietro e deve rimanere come \u00e8 sempre stato, con le sue cose, legato ai suoi oggetti. Ma il giardino, e Lopachin ne \u00e8 l\u2019incarnazione pi\u00f9 vistosa e gelida, fa parte di un presente, e a questo ora bisogna pensare. Nel secondo atto, un evidente contrasto viene a crearsi anche tra il contadino e l\u2019intellettuale. Qui sono due realt\u00e0 a contrapporsi, sono due forze tese verso opposte mete a creare dialettica: Trofimof con i suoi sogni umanitari, con considerazioni sul lavoro dell\u2019uomo come fosse il principio dell\u2019esistenza di Dio, si scontra con la concretezza di Lopachin che il lavoro lo fa, lo \u2018tocca\u2019, non lo pensa\u00bb.<\/p>\n<p>Infine quei tronchi cos\u00ec saldi cedono alle scuri. Il giardino, il protagonista invisibile, soccombe. \u00abIl quarto atto \u2013 conclude Dipasquale \u2013 \u00e8 l\u2019atto dell\u2019abbandono. Tutto pu\u00f2 ripartire se tutto torna al punto di partenza.\u2028Ljuba, come Gaev, Varja e gli altri non hanno pi\u00f9 ragione di occupare quello spazio che non gli appartiene, essi hanno progressivamente perso il loro passato che era la \u201ccondicio sine qua non\u201d perch\u00e9 il giardino, ovvero lo spazio vitale di tutto il podere, potesse essere accettato persino in altra forma. Ma altra forma (ovvero \u2018lotti per villini\u2019), significava non pi\u00f9 passato, ma presente, sinanche futuro\u00bb.<\/p>\n<p>\u201cIl giardino dei ciliegi\u201d apre il ricco cartellone impaginato dal direttore del TSC Giuseppe Dipasquale: una carrellata di 27 titoli che si succederanno a ritmo serrato nelle due sale Verga e Musco.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Il giardino dei ciliegi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di Anton \u010cechov<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">traduzione e adattamento Giuseppe Dipasquale<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">regia Giuseppe Dipasquale<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">scene Antonio Fiorentino<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">costumi Elena Mannini<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">musiche Germano Mazzocchetti<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">movimenti di scena Donatella Capraro<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">luci Franco Buzzanca<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">con Magda Mercatali, Pippo Pattavina, Guia Jelo, Gian Paolo Poddighe, Italo Dall&#8217;Orto,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Alessandra Costanzo, Angelo Tosto, Matilde Piana, Camillo Mascolino,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Aldo Toscano, Annalisa Canfora, Cesare Biondolillo, Alessandro Giorgianni<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">e gli allievi del IV anno della Scuola d\u2019Arte drammatica \u201cUmberto Spadaro\u201d:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Roberta Andronico, Michele Arcidiacono, Ludovica Calabrese, Pietro Casano, Marta Cirello,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Lorenza Denaro, Azzurra Drago, Federico Fiorenza, Luciano Fioretto, Valeria La Bua,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Vincenzo Laurella, Graziana Lo Brutto, Gaia Lo Vecchio, Luigi Nicotra<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Si ringrazia per la gentile collaborazione l\u2019illusionista Salvo Testa \u201c Raptus\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Produzione Teatro Stabile di Catania<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Teatro Verga, dal 21 novembre al 7 dicembre 2014<\/p>\n<div id=\"voism-1428687505\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il regista Giuseppe Dipasquale: \u00abProtagonista invisibile del \u201cGiardino\u201d \u00e8 \u2026 il giardino\u00bb Il capolavoro di \u010cechov ha inaugurato con successo la stagione del Teatro Stabile di Catania Scene di Antonio Fiorentino, costumi di Elena Mannini, musiche di Germano Mazzocchetti Nei ruoli principali Magda Mercatali, Pippo Pattavina, Gian Paolo Poddighe CATANIA \u2013 Vivo successo e gran &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":36139,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6532],"tags":[],"class_list":["post-36138","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi-cultura-e-spettacolo"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36138","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36138"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36138\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36141,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36138\/revisions\/36141"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36139"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36138"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36138"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36138"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}