{"id":2775,"date":"2012-11-19T22:19:46","date_gmt":"2012-11-19T21:19:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=2775"},"modified":"2014-11-22T13:36:12","modified_gmt":"2014-11-22T12:36:12","slug":"etnafest-2012-successo-del-1-dei-5-spettacoli-della-rassegna-opera-dei-pupi-attesa-per-cavalleria-rusticana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2012\/11\/19\/etnafest-2012-successo-del-1-dei-5-spettacoli-della-rassegna-opera-dei-pupi-attesa-per-cavalleria-rusticana\/","title":{"rendered":"ETNAFEST 2012: Successo del 1\u00b0 dei 5 spettacoli della rassegna opera dei Pupi, Attesa per &#8220;Cavalleria Rusticana&#8221;"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-2979540117\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p>Il teatro riempito in ogni ordine di posto, applausi scroscianti e grandi attestazioni di stima per un\u2019arte, quella dei Pupi, che la Sicilia e i catanesi dimostrano di amare ancora molto.<\/p>\n<p>In questo contesto si \u00e8 concluso, ieri sera, il primo week end all\u2019insegna della tradizione dei Pupi (di cui la famiglia Napoli \u00e8 tra le pi\u00f9 valide esponenti). Sabato e domenica appena trascorsi, nel delizioso Teatro Stabile dell\u2019Opera dei Pupi, pad. C3, de Le Ciminiere a Catania, \u00e8 andato in scena lo spettacolo\u00a0<em>\u201cMuller e Bengaria. Amori e guerre nel Celeste Impero\u201d<\/em>. L\u2019evento, inserito nel ricco calendario di\u00a0<strong>Etnafest 2012<\/strong>della\u00a0<strong>Provincia Regionale di Catania<\/strong>, sar\u00e0 accompagnato da altri quattro spettacoli, anch\u2019essi incastonati nella prestigiosa\u00a0 rassegna provinciale, in programma nelle successive settimane.<\/p>\n<p><em>Il numeroso pubblico intervenuto nella bella cornice del Teatro dell\u2019Opera dei Pupi delle Ciminiere \u2013\u00a0<\/em>ha dichiarato il\u00a0<strong>Commissario Straordinario della Provincia, Antonella Liotta \u2013\u00a0<\/strong><em>e il calore mostrato dinanzi alla maestria dell\u2019arte dei Pupi dei fratelli Napoli, ci dice che i catanesi hanno compreso gli sforzi organizzativi dell\u2019Ente e premiato lo sforzo della compagnia nel mettere in scena una tradizione che \u00e8 ancora molto amata\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/image165-e1353359922291.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2777\" title=\"Opera dei pupi Etnafest \" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/image165-e1353359903512-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>\u201cSiamo felici\u00a0<\/em>\u2013 dichiara\u00a0<strong>Fiorenzo Napoli<\/strong>,\u00a0<strong>direttore artistico della marionettistica Fratelli Napoli<\/strong>\u00a0\u2013<em>\u00a0che il pubblico abbia risposto in un modo cos\u00ec positivo, apprezzando, fra le altre cose, lo sforzo artistico di una ricchissima messa in scena. E\u2019 stata inoltre un\u2019occasione per intere famiglie di condividere il teatro nella sua magia, senza forzature n\u00e9 volgarit\u00e0, con messaggi semplici, genuini e positivi. Per Etnafest abbiamo pensato ad un programma di serate che consente al pubblico di scoprire, da un lato gli altri cicli cavallereschi rappresentati dai pupari, dall\u2019altro le straordinarie possibilit\u00e0 drammatiche possedute da pupari e pupi catanesi, tali da consentire loro di confrontarsi sia col melodramma che col teatro shakespeariano\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>Il prossimo finesettimana,\u00a0<strong>sabato 24\u00a0e\u00a0domenica 25 novembre<\/strong>,\u00a0<strong>medesima location, sempre alle ore 19 e sempre con ingresso libero fino ad esaurimento posti,<\/strong>\u00a0sar\u00e0 in programma il secondo, atteso spettacolo della rassegna dei Pupi.\u00a0<strong><em>Cavalleria Rusticana<\/em><\/strong>\u00a0di Pietro Mascagni tratto dal Libretto di Giovanni Targioni, Tozzetti e Guido Menasci,\u00a0<strong>con riduzione e adattamento per\u00a0 pupi catanesi di Alessandro e Fiorenzo Napoli. Consulenza musicale di Rosana Lo Bosco.<\/strong><\/p>\n<p><em>La fortuna di Cavalleria rusticana nel repertorio dell&#8217;Opera catanese<\/em><em>\u00a0<\/em><em>\u00e8 documentata da uno scritto di Nino Martoglio del 1903. Egli<\/em><em>\u00a0<\/em><em>racconta che\u00a0il 27 Aprile\u00a01894 il grande attore tragico Ernesto Rossi, a Catania per rappresentare l&#8217;Otello, in una sera di riposo<\/em><\/p>\n<p><em>volle assistere all&#8217;Opera dei Pupi di Giovanni Grasso, che allora faceva il puparo. Don Giuvanni mette in scena una serata dell\u2019Erminio della Stella d&#8217;Oro, alla quale fa seguire la rappresentazione coi pupi di Cavalleria rusticana, con un sorprendente compare Alfio che dischiude la bocca, carica e fuma la pipa. Il legame dell&#8217;Opera dei Pupi catanese con Cavalleria rusticana dipese, pi\u00f9 che dalla novella e dall&#8217;atto unico verghiani, dall&#8217;omonimo melodramma composto da Pietro Mascagni. I pupari catanesi, infatti, erano abituali frequentatori del Teatro Massimo Bellini e, quindi, metabolizzarono le vicende e i caratteri di Turiddu e Lola e di Santuzza e Alfio attraverso le famose arie del melodramma di Mascagni, del resto assai orecchiate e diffuse in ambito popolare. Dagli allestimenti del melodramma di Mascagni i pupari catanesi derivarono anche quei costumi che, da Cavalleria in poi, sulle scene dell&#8217;Opera catanese avrebbero indossato contadini e contadine, cio\u00e8 l&#8217;abito da festa prescritto dai trovarobato lirici per Santuzza, Lola e le comparse maschili e femminili del coro.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"voism-3283769443\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il teatro riempito in ogni ordine di posto, applausi scroscianti e grandi attestazioni di stima per un\u2019arte, quella dei Pupi, che la Sicilia e i catanesi dimostrano di amare ancora molto. 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