{"id":2495,"date":"2012-11-17T13:57:24","date_gmt":"2012-11-17T12:57:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=2495"},"modified":"2014-11-22T13:36:26","modified_gmt":"2014-11-22T12:36:26","slug":"leo-gullotta-e-bottom-in-sogno-di-una-notte-di-mezza-estate-di-william-shakespeare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2012\/11\/17\/leo-gullotta-e-bottom-in-sogno-di-una-notte-di-mezza-estate-di-william-shakespeare\/","title":{"rendered":"Leo Gullotta \u00e8 Bottom in &#8220;Sogno di una notte di mezza estate&#8221; di William Shakespeare"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-3937095898\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p><span><strong><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/image143-e1353156738409.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2498\" title=\"Leo Gullotta \" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/image143-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/a>CATANIA<\/strong> \u2013 Leo Gullotta ritorna da protagonista nel teatro che lo ha visto nascere e formarsi. Il teatro della sua citt\u00e0. Nel ruolo di Bottom, il grande attore etneo animer\u00e0 lo scespiriano\u00a0<em>Sogno di una notte di mezza estate<\/em>, nuova produzione del Teatro Stabile di Catania che inaugura la stagione 2012-2013, incentrata dal direttore Giuseppe Dipasquale sul tema \u201cL\u2019Arte della Commedia\u201d, mutuato da un famoso titolo di Eduardo.<\/span><\/p>\n<p>\u201cIn tempo di guerra \u2013 sottolinea Dipasquale &#8211; si ride. In tempo di pace si riflette sulla guerra. La storia del Teatro, e dell\u2019Umanit\u00e0, \u00e8 andata avanti con questo paradossale assioma. E poich\u00e9 la forza del Teatro \u00e8 la persuasione, solo con un\u2019<em>allegria di naufragi<\/em>, per dirla con Ungaretti, \u00e8 possibile leggere con distanza e la dovuta ironia la difficolt\u00e0 dei tempi odierni. Commedia \u00e8 il meccanismo sociale, come diceva Bergson, che permette all\u2019uomo di recuperare il disagio della tragedia\u201d.<\/p>\n<p>In questa visione nasce il progetto del nuovo cartellone catanese, che si apre con il\u00a0<em>Sogno<\/em>, allestimento di grande formato, in scena in prima nazionale alla Sala Vergadal 30 novembre al 16 dicembre. Lo spettacolo sar\u00e0 poi in tourn\u00e9e nei palcoscenici della penisola, dove <a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/image144-e1353156815235.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2499\" title=\"Leo Gullotta \" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/image144-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/a>cresce l\u2019attesa per la nuova prova di Leo Gullotta e del regista Fabio Grossi, che insieme hanno dato vita a spettacoli risultati campioni d\u2019incassi delle ultime stagioni, capaci di mettere d\u2019accordo pubblico e critica.<\/p>\n<p>Dopo il Falstaff delle\u00a0<em>Allegre comari di Windsor<\/em>, Gullotta torna dunque a Shakespeare con\u00a0<em>A Midsummer Night\u2019s Dream<\/em><strong>, nella traduzione e nell\u2019adattamento firmati a quattro mani dallo stesso Grossi e da Simonetta Traversetti. La messinscena sceglie la stilizzazione delle scene e dei costumi disegnati da Luigi Perego. Ampio respiro nell\u2019economia dello spettacolo avreanno le musiche originali di Germano Mazzocchetti e le coreografie di Monica Codena, che concorrono al suggestivo impatto visivo ravvivato dalle luci di Franco Buzzanca.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Leo Gullotta \u00e8 affiancato da un cast di qualit\u00e0 che annovera Mimmo Mignemi, Emanuele Vezzoli, Leonardo Marino, e ancora &#8211; in ordine rigorosamente alfabetico &#8211; Fabrizio Amicucci, Ester Anzalone, Alessandro Baldinotti, Valeria Contadino, Adriano Di Bella, Salvo Disca, Antonio Fermi, Luca Iacono, <a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/image145-e1353156902627.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2500\" title=\"Leo Gullotta \" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/image145-e1353156891584-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>Marina\u00a0La Placa, Liliana Lo Furno, Fabio Maffei, Federico Mancini, Sergio Mascherpa, Irene Tetto, Massimo Arduini, Francesco A. Leone, Marzia Licciardello, Mauricio Logeri, Rachele Petrini.\u00a0<\/strong>Una compagnia numerosa per un lavoro corale, scritto verosimilmente tra il 1594 e il 1596 per essere rappresentata in occasione di un importante matrimonio dell\u2019alta aristocrazia londinese.<\/p>\n<p>\u201cShakespeare \u2013 evidenzia il regista Fabio Grossi &#8211; compone un\u2019opera dal \u201csapore\u201d particolarissimo. Un capolavoro che, nella sua atipicit\u00e0, elude e al contempo lambisce le convenzionali classificazioni di genere, partecipando e sfuggendo tanto al lirismo della commedia epitalamica che, ad esempio, al manierato concettismo rinascimentale della commedia eufuistica. Il suo gusto sta proprio nella diversit\u00e0 delle spezie che ne <a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/image146-e1353156976768.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2501\" title=\"Leo Gullotta \" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/image146-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/a>condiscono l\u2019insieme. E Shakespeare equilibra con raffinata esattezza i sapidi elementi che concorrono all\u2019alchimia del tutto: l\u2019onirismo fantastico, il realismo, la digressione mitologica, la schermaglia d\u2019amore e, certo non ultima, la parodia. I fatti dell\u2019umano hanno sempre qualcosa di magico, misterioso ed \u00e8 proprio quell&#8217;aspetto scuro che interesser\u00e0 la nostra lettura: personaggi portati al limite, l&#8217;altra faccia della medaglia. La struttura drammaturgica si dipana su tre livelli ben precisi, tanto che possono vivere di luce propria o al contempo riflessa. La Corte del duca T\u00e8seo rappresenter\u00e0 il potere, i Comici la semplicit\u00e0 del volgo, i Giovani l\u2019Amore e i Magici quel mondo fantastico che tanto intimorisce quanto affascina. Verr\u00e0 cos\u00ec esaltata l\u2019imperscrutabilit\u00e0 dell\u2019Animo, proposta attraverso vizi, pregi, risse, pacificazioni, pianti e risa.\u201d<\/p>\n<p><span><span>E il Bottom di Gullotta? \u201cRozzo e burbero artigiano, rappresenter\u00e0 \u2013 conclude Grossi &#8211; l\u2019improvvisazione di una mente rapida che sapr\u00e0 coniugare l\u2019utile con il dilettevole; e il suo animo critico e scontento lo porter\u00e0, a suo modo, a considerare quell\u2019indole umana, che in maniera variata e sfaccettata sar\u00e0 rappresentata nella commedia. Forza lavoro che, assieme ai suoi compari d&#8217;avventura, rappresenta il motore della societ\u00e0, strizzando l&#8217;occhio all&#8217;oggi, palesando una differenza stilistica che realizza un originale glossario. Ecco, cos\u00ec si snoder\u00e0 quest\u2019idea di rappresentazione: un inizio lasciato all\u2019Opportuno Ragionamento (T\u00e8seo) e un finale affidato alla Ragione Opportuna (Bottom).<\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"voism-2149039075\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANIA \u2013 Leo Gullotta ritorna da protagonista nel teatro che lo ha visto nascere e formarsi. Il teatro della sua citt\u00e0. 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