{"id":2127,"date":"2012-11-07T22:25:30","date_gmt":"2012-11-07T21:25:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=2127"},"modified":"2014-11-22T13:37:11","modified_gmt":"2014-11-22T12:37:11","slug":"dagli-orologi-in-lattine-recuperate-alla-lampada-annaffiatoio-il-design-autoprodotto-sbarca-a-venezia-23-25-novembre-salone-europeo-della-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2012\/11\/07\/dagli-orologi-in-lattine-recuperate-alla-lampada-annaffiatoio-il-design-autoprodotto-sbarca-a-venezia-23-25-novembre-salone-europeo-della-cultura\/","title":{"rendered":"Dagli orologi in lattine recuperate alla lampada annaffiatoio. Il design autoprodotto sbarca a Venezia. 23-25 novembre Salone Europeo della Cultura"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-3632447048\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p><strong><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/image77-e1352323487174.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2129\" title=\"Venezia\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/image77-e1352323463699-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>VENEZIA:\u00a0<\/strong><em>Oltre 80 designer (da Italia, Germania, Francia, Argentina e Hong Kong) esporranno al Salone Europeo della Cultura\u00a0dal 23 al 25 novembre, nell\u2019ambito di Open Design Italia, concorso-mostra-mercato che quest\u2019anno approda in laguna. Una vetrina che metter\u00e0 in contatto diretto designer, imprese, artigiani e pubblico.<\/em><\/p>\n<div><em>Sezione speciale riservata ai creativi provenienti da zone colpite dal sisma. Main partner: Fiera di Vicenza<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>Venezia, 7 novembre \u00a0&#8211;\u00a0<\/em>Dagli orologi ottenuti dal recupero di lattine di allumino alla lampada annaffiatoio. Dalle librerie che utilizzano cunei di legno per trasformarsi ai gioielli realizzati con le nuove tecnologie digitali. Dal cestino che prende volume con un gesto alla sedia\/quadro\/scultura double face fino alla caffettiera a testa in gi\u00f9. Sono solo alcune delle creazioni degli\u00a0<strong>oltre 80 progettisti e designer<\/strong>\u00a0che sbarcheranno a Venezia 2019-Salone Europeo della Cultura\u00a0dal 23 al 25 novembre, nell\u2019area Magazzini Ligabue. Gli oggetti saranno esposti a Open Design Italia, il concorso-mostra-mercato internazionale dedicato al design autoprodotto e di piccola serie che quest\u2019anno costituisce una delle 4 sezioni del Salone Europeo della Cultura e conta sulla main partnership della Fiera di Vicenza e sulla stretta sinergia tra le Regioni Veneto ed Emilia Romagna.<\/div>\n<div>Attenzione all\u2019ambiente, sperimentazione di nuove tecnologie, ma anche studio della tradizione e collaborazione con le maestranze artigiane sono le principali caratteristiche dell\u2019attivit\u00e0 degli autoproduttori selezionati tra oltre 200, figure ibride a cavallo tra designer e artigiani di nuova generazione. Sono provenienti dall\u2019Italia (soprattutto\u00a0<strong>Emilia Romagna, Veneto, Lombardia<\/strong>, ma anche\u00a0<strong>Friuli Venezia Giulia<\/strong>,\u00a0<strong>Trentino Alto Adige<\/strong>,<strong>Toscana<\/strong>,\u00a0<strong>Marche<\/strong>,\u00a0<strong>Umbria, Abruzzo, Campania, Sicilia<\/strong>) e dall\u2019estero:\u00a0<strong>Germania, Francia, Argentina\u00a0<\/strong>e<strong>\u00a0Hong Kong<\/strong>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Perch\u00e9 l\u2019autoproduzione<\/strong><\/div>\n<div>I designer che hanno accettato la sfida, attraverso i loro progetti sottolineano come<strong>l\u2019autoproduzione<\/strong>\u00a0non sia solo auto-prototipazione o la pulsione del bricoleur. Mettono infatti in evidenza\u00a0<strong>nuovi modelli progettuali<\/strong>, disegnando contemporaneamente<strong>dinamiche alternative di filiera<\/strong>, con un forte accento sul fare con le mani.<\/div>\n<div>Non solo quindi il lavoro del singolo nel proprio laboratorio, ma anche\u00a0<strong>network e collettivi di professioni<\/strong>\u00a0che<\/div>\n<div>mettono insieme progettisti, artigiani e subfornitori. Il riferimento alle radici culturali delle arti e dei mestieri, nonch\u00e9 ai luoghi in cui gli oggetti si originano, \u00e8 il filo conduttore di molti progetti in mostra. E nella tradizione del fare si ricerca la variazione tipologica o l\u2019innovazione dei materiali.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>L\u2019esposizione: i visitatori acquistano a prezzi da km zero. Le aziende \u201csbirciano\u201d le nuove tendenze<\/strong><\/div>\n<div>Ridurre la filiera ha un duplice vantaggio: per il pubblico della mostra e gli appassionati la possibilit\u00e0 di<\/div>\n<div>acquistare oggetti unici di alto design a prezzi da km zero. Per le aziende l\u2019opportunit\u00e0 di \u201csbirciare\u201d le nuove tendenze e magari individuare un prototipo per la produzione su larga scala.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>\u00abLa manifattura avanzata, la creativit\u00e0 giovanile, l&#8217;artigianato contemporaneo &#8211;\u00a0<\/em>spiega Corrado Facco direttore generale di Fiera di Vicenza<em>\u00a0&#8211; sono temi che costituiscono il dna di Fiera di Vicenza, sempre pi\u00f9 piattaforma produttrice di contenuti ad alto valore creativo aggiunto a supporto del Sistema economico. Il design, la ricerca e l&#8217;innovazione di prodotto sono per Fiera di Vicenza infatti i driver per guidare i processi di riposizionamento di un nuovo Made in Italy\u00bb.<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Il premio<\/strong><\/div>\n<div>I progetti saranno valutati dalla giuria composta da Aldo Cibic, Paolo Ulian, Stefano Micelli, J\u00f6rg\u00a0S\u00fcrmann, Michele Capuani, Alessandro Molinari, Marco Zito e Corrado Facco che conferir\u00e0\u00a0<strong>i premi<\/strong><\/div>\n<div><strong>Garagedesign, Ottagono e Open Design Italia<\/strong>. La cerimonia di premiazione dei vincitori si terr\u00e0\u00a0sabato 24 novembre\u00a0alle ore 15 &#8211; Padiglione Open Design nell\u2019area Magazzini Ligabue di Venezia.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Le sezioni speciali<\/strong><\/div>\n<div>Quattro sezioni speciali, fuori concorso, sono nate dalla collaborazione con il Comune di Bologna, la Regione Emilia Romagna, il Comune di Modena e la Regione Veneto: la prima presenta quattro creativi selezionati a livello regionale dal progetto \u201cIncredibol!\u201d, mentre la Regione Emilia Romagna sostiene la partecipazione di 10 designer provenienti dalle zone colpite dal recente sisma e il Comune di Modena presenta i vincitori del concorso per l&#8217;assegnazione di contributi a designer di DAB per l&#8217;autoproduzione di merchandising museale.<\/div>\n<div>La Regione Veneto presenter\u00e0 il progetto \u201cValore artigiano\u201d, frutto della collaborazione tra Cna Vicenza e Confartigianato Vicenza.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Il programma off<\/strong><\/div>\n<div>Un ricco programma di\u00a0<strong>iniziative culturali<\/strong>, in programma da\u00a0venerd\u00ec 23, consente ai visitatori e agli appassionati di approfondire le tematiche dell\u2019autoproduzione attraverso<strong>incontri<\/strong>,\u00a0<strong>tavole rotonde, mostre\u00a0<\/strong>e serate a tema che vedono la partecipazione di importanti nomi del panorama del design, come J\u00f6rg S\u00fcrmann, direttore generale di DMY International Design Festival di Berlino, la pi\u00f9 grande fiera internazionale dedicata all\u2019autoproduzione, e ancora Paolo Ulian, Stefano Micelli, David Dolcini, Marco Zito.<\/div>\n<div>Tra le\u00a0<strong>mostre<\/strong>\u00a0arriva a Venezia Analogico Digitale, curata da Stefano Maffei e Stefano Micelli, ma anche Unico Seriale, che mette in relazione il saper fare degli artigiani con le tecnologie avanzate curata da Stefano Micelli e Marco Bettiol. Altre esposizioni da non perdere, Bag Factor, curata da Maria Luisa Frisa e realizzata in collaborazione con Bottega Veneta, e una mostra laboratorio dove sono presenti gli studenti dello IUAV.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>L\u2019esposizione e tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito. \u00c8 consigliata la prenotazione sul sito\u00a0www.venezia2019.eu\u00a0dove \u00e8 consultabile anche il programma completo della manifestazione.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>OPEN DESIGN ITALIA<\/strong><\/div>\n<div>Open Design Italia \u00e8 curato dagli architetti Elena Santi e Laura Succini, in collaborazione con Alan D\u2019Inc\u00e0, con la consulenza scientifica di Valentina Croci e l\u2019esclusiva media partnership della rivista Ottagono \u2013 Editrice Compositori &#8211;\u00a0www.ottagono.com<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>VENEZIA 2019 &#8211; SALONE EUROPEO DELLA CULTURA<\/strong><\/div>\n<div>Venezia 2019 &#8211; Salone Europeo della Cultura, promosso da Nordesteuropa Editore, Expo Venice e Corriere della Sera, si svolger\u00e0\u00a0dal 23 al 25 novembre\u00a0a Venezia, nell\u2019area dei magazzini Ligabue. La manifestazione, oltre 50 eventi e 150 relatori, si articola in 4 sezioni che esprimono con diversi linguaggi le nuove tendenze della cultura contemporanea: il\u00a0<em>Salone dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Restauro<\/em>,\u00a0<em>Open Design Italia<\/em>,\u00a0<em>Nuove tecnologie digitali per la cultura<\/em>,<\/div>\n<div><em>Restauri Aperti<\/em>.\u00a0<em>Fil rouge<\/em>\u00a0sar\u00e0 Venezia#Berlin, per un confronto ravvicinato con la capitale tedesca.\u00a0www.venezia2019.eu.<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"voism-2698274913\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VENEZIA:\u00a0Oltre 80 designer (da Italia, Germania, Francia, Argentina e Hong Kong) esporranno al Salone Europeo della Cultura\u00a0dal 23 al 25 novembre, nell\u2019ambito di Open Design Italia, concorso-mostra-mercato che quest\u2019anno approda in laguna. 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