{"id":18183,"date":"2013-05-28T01:13:53","date_gmt":"2013-05-27T23:13:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=18183"},"modified":"2013-05-28T01:13:53","modified_gmt":"2013-05-27T23:13:53","slug":"roberto-ando-il-regista-di-viva-la-liberta-si-racconta-a-filminscena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2013\/05\/28\/roberto-ando-il-regista-di-viva-la-liberta-si-racconta-a-filminscena\/","title":{"rendered":"Roberto And\u00f2, il regista di \u201cViva la libert\u00e0\u201d si racconta a Filminscena"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-788240480\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p style=\"text-align: center;\"><em>Si conclude la terza edizione degli incontri <em><\/em>promossi dal Teatro Stabile di Catania<br \/>\ncon il sostegno del Dipartimento di Scienze Umanistiche e il patrocinio del Sngc<\/em><\/p>\n<p>CATANIA \u2013 \u00abMi interessa la memoria quando diventa la perfetta geometria di un destino. Mi interessa la misteriosa confluenza, in chi racconta, tra ci\u00f2 che si svela e ci\u00f2 che si omette\u00bb. \u00c8 sostanzialmente una \u201cdichiarazione di poetica\u201d quella maturata nel tempo da Roberto And\u00f2, autore a tutto tondo, regista, sceneggiatore, scrittore, ai vertici del panorama teatrale, letterale, cinematografico. E appunto \u201cIl Cinema come memoria e come pensiero, interprete della realt\u00e0\u201d s\u2019intitola l\u2019approfondimento che venerd\u00ec 31 maggio, alle ore 21, vedr\u00e0 l\u2019artista palermitano alla sala Musco, per l\u2019appuntamento che chiude la terza edizione di \u201cFilminscena &#8211; Conversazioni di Cinema in Teatro\u201d. Il ciclo s\u2019inserisce tra le iniziative varate dal direttore del Teatro Stabile di Catania, Giuseppe Dipasquale, per valorizzare l\u2019attivit\u00e0 culturale dell\u2019ente, aprendo il sipario non solo sulla prosa ma sui diversi linguaggi dell\u2019arte.<\/p>\n<p>La \u201cconversazione\u201d con And\u00f2, che sar\u00e0 condotta da Ornella Sgroi con l\u2019ausilio di materiali video, dar\u00e0 agli appassionati l\u2019occasione di incontrare un cineasta geniale, dallo sguardo lucido e profetico. Lo dimostra la surreale satira del recentissimo \u201cViva la libert\u00e0\u201d, accolto con favore dal pubblico e dalla critica, e subito balzato al centro di uno stimolante dibattito civile e politico. Merito di una personalit\u00e0 versatile, capace anche di illuminanti incursioni nel mondo letterario, che ne ha riconosciuto il valore conferendogli il Premio Campiello Opera Prima per il \u201cIl trono vuoto\u201d. Questo romanzo demistificatore, in cui viene esplorato il rapporto sottilissimo tra politica e follia, \u00e8 diventato sceneggiatura proprio per \u201cViva la libert\u00e0\u201d, pellicola candidata in atto a ben dodici David di Donatello, con Toni Servillo \u201cdoppiamente\u201d straordinario nelle vesti di due antitetici gemelli, e le eccellenti prove di Michela Cescon, Valeria Bruni Tedeschi, Valerio Mastandrea.<\/p>\n<p>Ritorna qui la ricerca della \u201cmemoria degli altri\u201d, peculiarit\u00e0 di Roberto And\u00f2 sin dal primo lungometraggio, \u201cDiario senza date\u201d (1995), dedicato alla sua Palermo, a cui segue \u201cIl manoscritto del principe\u201d (2000), con Michel Bouquet e Jeanne Moreau, sull\u2019ultima parte della vita di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e la stesura del \u201cGattopardo\u201d. Reminiscenze s\u2019intrecciano ancora al recupero dei luoghi d\u2019origine in \u201cViaggio segreto\u201d (2006), con Donatella Finocchiaro e Alessio Boni. E ritorna l\u2019idea, sempre sottesa ai diversi lavori, secondo cui l\u2019universo cinematografico sia in realt\u00e0 un itinerario nei labirinti della mente e dei ricordi, una sorta di percorso odeporico alla ricerca di una verit\u00e0 o di se stessi, contro l\u2019oblio o tra le ambiguit\u00e0 del doppio.<\/p>\n<p>Molto attinge And\u00f2 anche dal teatro, esordendo da regista nel 1986 con \u201cLa foresta-radice-labirinto\u201d, da un testo inedito affidatogli da Calvino. Tra le tante messinscene di rilievo si distinguono quelle dedicate all\u2019opera di Pinter. Con il premio Nobel stringe anzi una profonda amicizia, alla base del film \u201cRitratto di Harold Pinter\u201d, presentato nel 1998 alla Mostra del Cinema di Venezia. Proprio dirigendo la commedia pinteriana \u201cVecchi tempi\u201d, interpretata da Umberto Orsini e Greta Scacchi, inizia nel 2003 la collaborazione del regista con lo Stabile etneo, rafforzata nelle ultime stagioni da un altro successo, \u201cLeonilde\u201d, monologo di Perroni sulla figura di Nilde Iotti, ancora con Michela Cescon.<br \/>\nL&#8217;edizione 2013 di Filminscena \u00e8 stata promossa dal Teatro Stabile di Catania con il sostegno del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell\u2019Universit\u00e0, diretto dallo storico Carmelo Crimi, in collaborazione con le cattedre di \u201cCinema, Fotografia e Televisione\u201d e \u201cStoria e Critica del Cinema\u201d, tenute rispettivamente da Rosario Castelli e Alessandro De Filippo, e con il patrocinio del Sindacato nazionale giornalisti cinematografici, presieduto da Laura Delli Colli.<\/p>\n<div id=\"voism-3848636799\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si conclude la terza edizione degli incontri promossi dal Teatro Stabile di Catania con il sostegno del Dipartimento di Scienze Umanistiche e il patrocinio del Sngc CATANIA \u2013 \u00abMi interessa la memoria quando diventa la perfetta geometria di un destino. 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