{"id":15653,"date":"2013-04-16T15:11:12","date_gmt":"2013-04-16T13:11:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=15653"},"modified":"2013-04-16T15:11:12","modified_gmt":"2013-04-16T13:11:12","slug":"correndo-con-le-forbici-in-mano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2013\/04\/16\/correndo-con-le-forbici-in-mano\/","title":{"rendered":"Correndo con le forbici in mano"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-1328138777\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p><em>Correndo con le forbici in mano<\/em> non \u00e8 solo un libro dal titolo originale, \u00e8 molto di pi\u00f9, \u00e8 Augusten Burroughs che ci racconta la sua vita per quanto pazzesca essa possa sembrare. Suo padre \u00e8 un professore alcolizzato, la madre \u00e8 una poetessa che ha pubblicato un solo libro a sue spese, egocentrica, fumatrice incallita e sempre sull\u2019orlo di un esaurimento nervoso. Augusten all\u2019inizio del libro \u00e8 un bimbo che adora le cose che luccicano, tanto che lucida col Silver persino i penny; porta i pantaloni con la riga, un blazer blu e un cravattino, e i capelli, quelli devono essere assolutamente perfetti. Odia la scuola e con la complicit\u00e0 della madre spesso e volentieri la salta inventando le scuse pi\u00f9 assurde tipo \u201cOggi Augusten ha esagerato con il balsamo\u201d. Gli piace indossare gli abiti della madre, puntarsi un faretto addosso davanti ad un microfono e leggere ad un pubblico immaginario le poesie della madre. Ad un certo punto i genitori di Augusten divorziano e la madre comincia a vedere uno psichiatra, il dottor Finch, uno dai metodi strani, un po&#8217; pazzoide e un po&#8217; geniale, insomma proprio quello che ci voleva per la signora Burroughs. Le sedute si svolgono nella casa rosa del dottore e la madre costringe Augusten ad accompagnarlo. Quella casa \u00e8 per Augusten \u00a0la casa degli orrori: ossi di tacchino dovunque, persino sui letti, un albero di Natale risalente a due anni prima, gatti che leccano i resti di cibo dei piatti dimenticati sulla tavola, la moglie del dottor Finch che sgranocchia i croccantini del cane davanti alla tele, figli legittimi, figli adottivi, figli di pazienti affidati momentaneamente alla famiglia del medico. Insomma Augusten non vorrebbe mai vivere l\u00ec, e invece \u00e8 proprio quello che gli succeder\u00e0 perch\u00e9 la madre ha bisogno di stare da sola per potersi imbottire di psicofarmaci e a detta del dottore guarire. Da quel momento in poi Augusten vivr\u00e0 nella casa rosa della folle famiglia del dottor Finch a lungo, conoscer\u00e0 le due figlie pi\u00f9 grandi, una fissata con l\u2019elettroshock\u00a0 e l\u2019altra che decide se mangiare pollo o bastoncini di pesce aprendo a caso la bibbia e consultandola, come fosse un oracolo, per qualsiasi fesseria. Verso i tredici anni capir\u00e0 di essere gay e avr\u00e0 rapporti sessuali con un uomo che ha il triplo dei suoi anni. Adesso mi fermo, non posso raccontarvi di pi\u00f9, vi dico solo che questo libro ha avuto negli Stati Uniti un successo enorme, la puritana America si \u00e8 piegata di fronte alla vita strampalata di un ragazzino che ne passa di tutti i colori. Persino Hollywood ne ha fatto un film, direi ben riuscito. In Europa il successo \u00e8 stato leggermente inferiore, per noi \u00e8 un libro forte, di certo non per tutti, ci vuole un minimo di stomaco per leggerlo, per\u00f2 il grande merito dello scrittore \u00e8 quello di raccontarci la sua storia sdrammatizzandola con l\u2019ironia. Lui non ci dice \u201cguardate come sono stato sfortunato\u201d, piuttosto ci racconta tutto come fosse Alice nel paese delle meraviglie, cos\u00ec il dottor Finch diventa il coniglio bianco da seguire. Tutto infatti in quella casa \u00e8 soggetto alle regole che detta il dottore, a ciascuno assegna un ruolo, un copione, la figlia intelligente, la figlia sgualdrina, la moglie inutile suppellettile, Augusten il viziato ragazzino gay e poi sopra tutti il superuomo Finch, che controlla e governa e finge di aiutare, ma che in realt\u00e0 vuole tutti dipendenti da lui. Non so se vi ho proprio fatto venire voglia di leggerlo questo libro, per\u00f2 direi che se volete fare un tuffo nell\u2019insolito, allora potete farlo nella vita di Augusten Burroughs.<\/p>\n<div id=\"voism-3313195692\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Correndo con le forbici in mano non \u00e8 solo un libro dal titolo originale, \u00e8 molto di pi\u00f9, \u00e8 Augusten Burroughs che ci racconta la sua vita per quanto pazzesca essa possa sembrare. 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