{"id":13558,"date":"2013-03-16T14:25:02","date_gmt":"2013-03-16T13:25:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=13558"},"modified":"2013-03-16T14:34:53","modified_gmt":"2013-03-16T13:34:53","slug":"antonio-maggio-un-clown-dalla-bella-voce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2013\/03\/16\/antonio-maggio-un-clown-dalla-bella-voce\/","title":{"rendered":"Antonio Maggio: Un clown dalla bella voce"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-1262898222\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p>Sembra una favola delle pi\u00f9 solite quella della carriera di Antonio Maggio, cominciata con la ricerca dell&#8217;affermazione, il successo sognato raggiunto, preso pi\u00f9 che accarezzato ( la vittoria ad X Factor con gli Aram Quartet ) e poi di colpo l&#8217;oblio, la sfortuna, la disfatta, ( i dischi invenduti e fila di ragazzi del talent sempre pi\u00f9 numerosi a toglier spazio e visibilit\u00e0 ), quella da cui soltanto gli eroi sanno riprendersi. Ma proprio come accade nelle pi\u00f9 belle di esse, Antonio dimostra di essere un eroe e come tale tira fuori spada e scudi, tenta l&#8217;arrembaggio al castello ( Il Festival di Sanremo ) una prima volta, ma l&#8217;attacco si infrange sulle mura nemiche e poi una seconda ed \u00e8 breccia nella porta, devasto nel cortile, scalata della torre ed infine conquista del trono. Che bel finale vero? Secondo noi \u00e8 lecito credere che nemmeno Antonio stesso avrebbe saputo immaginarlo e scriverlo meglio. Gi\u00e0, la dea bendata quest&#8217;anno concede una nuova possibilit\u00e0 al simpatico e talentuoso salentino, ma sarebbe davvero riduttivo condurre tutto ad una buona dose di fortuna, giacch\u00e9 Antonio Maggio finita l&#8217;avventura con gli Aram Quartet, si \u00e8 subito buttato a capofitto nel lavoro di scrittura al fine di trovare una sua dimensione esatta, un mondo personale che lo rendesse riconoscibile alle orecchie altrui, ma soprattutto a suo agio in ambientazioni sicure, create a sua immagine e somiglianza. Cos\u00ec \u00e8 nato &#8220;Nonostante tutto&#8221;, il primo disco solista, uscito in seguito alla bella affermazione sanremese, che lo ha visto sedersi sul trono, per tornare al discorso del castello, delle giovani proposte, battendo una concorrenza agguerrita e valente. &#8220;Nonostante tutto&#8221; \u00e8 anche il titolo del primo singolo ufficiale, quello per intenderci che port\u00f2 Antonio ad un passo dal Festival del 2012, quando dopo grande approvazione alle audizioni, inspiegabilmente fu fatto fuori dal numero esiguo di convocati a prender parte alla manifestazione. Una nuova delusione, bruciante per Antonio, che per\u00f2 forte di un team di lavoro giovane \u00e8 convinto del progetto dalla sua parte, ha continuato nella promozione di quel brano ironicamente matto, saccente di un quadro visivo di una storia d&#8217;amore sconsolatamente all&#8217;empasse, talmente nitido da ammettere che: &#8220;nonostante tutto io non voglio perderti&#8221;. E per la serie &#8220;non hai vinto ritenta&#8221;, il brano di quest&#8217;anno, &#8220;Mi servirebbe sapere&#8221;, ne \u00e8 musicalmente degna prosecuzione. Se l&#8217;immagine ed anche le interpretazioni di Maggio, curate nel look, nei movimenti, negli accenti dati da effetti e prontamente sottolineati da faccine ed occhiolini, lo avvicinano al mondo dei clown, c&#8217;\u00e8 da dire che tecnicamente il nostro \u00e8 davvero notevole, con quella capacit\u00e0 innata di passare dal falsetto alla voce piena senza perder nota. Tutte le canzoni portano la sua firma e nascono in maniera facilmente intuibile al piano, che nel disco viene da lui stesso suonato. E se parte del repertorio di questo &#8220;Nonostante tutto&#8221; \u00e8 fatto da ritmi &#8220;marcettati&#8221;, con sovrapposizioni vocali, come nelle sfiziose &#8220;Anche il tempo pu\u00f2 aspettare&#8221;, in cui si spera che il testo non sia autobiografico, altrimenti c&#8217;\u00e8 un fornaio che star\u00e0 cercando Antonio per usarlo come tizzone per il fuoco, o &#8220;Doretta mia&#8221;, che ricorda la scrittura di max Gazz\u00e8, ma anche le meno riuscite &#8220;Parigi&#8221; e &#8220;Figli maschi&#8221;, inutile gioco di rincorsa alla rima, \u00e8 nelle ballate che viene fuori una dote interpretativa forte ( anche se bisognerebbe chiudere un po&#8217; quelle o ), come in &#8220;Sotto la neve&#8221; possibilissimo singolo autunnale o come la sorprendente &#8220;Un&#8217;altra volta&#8221; dove si gioca con un arrangiamento stile ballata degli anni 60, quelle alla Al Bano o Leali per intenderci, per poi sorprendere con un inciso che perde la ritmica per restare esclusivamente piano e voce prima di ripartire. &#8220;Nonostante tutto&#8221; \u00e8 un debutto convincente e benaugurante e con esso almeno per un po&#8217; Antonio Maggio pu\u00f2 dare una bella festa al castello e godersela.<\/p>\n<p>Sette<\/p>\n<div id=\"voism-1708427835\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sembra una favola delle pi\u00f9 solite quella della carriera di Antonio Maggio, cominciata con la ricerca dell&#8217;affermazione, il successo sognato raggiunto, preso pi\u00f9 che accarezzato ( la vittoria ad X Factor con gli Aram Quartet ) e poi di colpo l&#8217;oblio, la sfortuna, la disfatta, ( i dischi invenduti e fila di ragazzi del talent &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":24,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2454],"tags":[],"class_list":["post-13558","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13558","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/24"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13558"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13558\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13558"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13558"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13558"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}