{"id":1347,"date":"2012-10-21T13:48:28","date_gmt":"2012-10-21T11:48:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=1347"},"modified":"2012-11-18T15:55:06","modified_gmt":"2012-11-18T14:55:06","slug":"il-teatro-stabile-programma-il-drago-capolavoro-di-schwarz-in-sostituzione-dello-spettacolo-la-casa-di-bernarda-alba-di-lorca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2012\/10\/21\/il-teatro-stabile-programma-il-drago-capolavoro-di-schwarz-in-sostituzione-dello-spettacolo-la-casa-di-bernarda-alba-di-lorca\/","title":{"rendered":"Il Teatro Stabile programma &#8220;Il Drago&#8221;, capolavoro di Schwarz, in sostituzione dello spettacolo La casa di Bernarda Alba di Lorca"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-3539630618\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/image48-e1350819595827.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1348\" title=\"Teatro massimo CT 10\/12\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/image48-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a>CATANIA \u2013 In sostituzione del capolavoro di Federico Garcia Lorca\u00a0<em>La casa di Bernarda Alba<\/em>, spettacolo del cartellone 2011-2012, il Teatro Stabile di Catania propone un altro importante titolo della grande letteratura drammatica europea,\u00a0<em>Il Drago<\/em>\u00a0di Evgenij Schwarz. Si tratta di scelta non casuale nell\u2019anno in cui l\u2019Unione Europea ha conquistato il Nobel per\u00a0la Pace: la commedia, scritta dal drammaturgo russo nel 1942, durante la seconda guerra mondiale, \u00e8 infatti un autentico inno alla libert\u00e0 e alla democrazia, vissute come conquiste consapevoli del vivere civile.<\/p>\n<p>Adattamento e regia sono di\u00a0Ezio Donato, scene e costumi di Dora Argento, musiche di Joe Schittino, coreografie di Donatella Capraro, luci di Franco Buzzanca.\u00a0Protagonista, nel ruolo del titolo, \u00e8 Pippo Pattavina, autentico beniamino del pubblico.\u00a0Il nutrito cast degli interpreti annovera ancora\u00a0<strong>Giorgia Boscarino, Lucia Fossi, Alessandro Idonea, Marzia Longo, Alberto Mica, Plinio Milazzo, Viviana Militello, Luca Notaro, Ramona Polizzi, Lucia Portale, Francesco Russo, Clio Scira Sacc\u00e0, Sergio Seminara, Maria Rita Sgarlato, Giorgia Sunseri.<\/strong><\/p>\n<p>La programmazione al Teatro Ambasciatori, destinata non solo agli abbonati che devono recuperare lo spettacolo ma aperta al vasto pubblico, prevede sia rappresentazioni serali (inizio ore 20,45) che pomeridiane (ore 17,30). Le prime si effettueranno nei giorni 13, 15, 19, 20, 21, 22 Novembre, le seconde avranno luogo il 14 e 25.<\/p>\n<p>Agevolazioni sono previste per gli abbonati della scorsa stagione che recuperano con\u00a0<em>Il Drago<\/em>\u00a0lo spettacolo annullato\u00a0<em>La casa di Bernarda Alba<\/em>. A coloro che abitano fuori citt\u00e0 \u00e8 data la possibilit\u00e0 di prenotare telefonicamente la data e il posto; chi risiede a Catania e dintorni potr\u00e0 effettuare la prenotazione al botteghino di via Fava oppure negli uffici di via Museo Biscari 16, dietro esibizione dell&#8217;abbonamento 2011-2012.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/image49-e1350819811129.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1349\" title=\"Teatro massimo 10\/12 2\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/image49-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><em>Il Drago<\/em>\u00a0\u00e8 una fiaba teatrale concepita quale chiaro atto di accusa contro il nazismo che era riuscito a sottomettere l&#8217;Europa, senza che i suoi cittadini fossero stati in grado di ribellarsi. A guerra conclusa, la censura sovietica ne proib\u00ec la rappresentazione a Mosca, forse temendo potesse alludere anche alla dittatura stalinista. La morale \u00e8 chiarissima: quando una collettivit\u00e0, per ignavia o per paura, delega il governo ad un unico potere, le forze del male finiscono col vincere sul bene e nessuno potr\u00e0 pi\u00f9 chiedere giustizia.<\/p>\n<p><strong><\/strong>\u00a0<strong>Approfondimento \u2013 Trama<\/strong><\/p>\n<p>In una citt\u00e0 immaginaria, che sulla scena sar\u00e0 ambientata dentro un quadro di Marc Chagall,\u00a0da pi\u00f9 di quattrocento anni impera un drago. Ha imposto un tributo alla citt\u00e0. Una specie di racket, un &#8220;pizzo&#8221;, una tangente. Come avviene per la mafia e per tutta la criminalit\u00e0 organizzata, in cambio della protezione da ogni forma di delinquenza e dall&#8217;arrivo di altri possibili \u201cdraghi\u201d, i cittadini pagano annualmente il tiranno con mille vacche, duemila pecore, cinquemila galline, mezzo quintale mensile di sale, dieci orti di insalata, asparagi e cavolfiori. Il drago sceglie, inoltre, ogni anno una ragazza che i cittadini gli consegnano per poi non rivederla mai pi\u00f9.<\/p>\n<p>Un bel giorno arriva Lancillotto, nemico giurato di tutti i draghi del mondo. Vuole liberare la citt\u00e0. Portare la democrazia in un paese dove regna l\u2019oppressione del feroce tiranno, che in nome della pace sociale tiene in soggezione il popolo e lo sfrutta. Ma nessuno vuole essere liberato. Persino la figlia del segretario comunale,\u00a0destinata quell&#8217;anno ad essere sacrificata al drago, \u00e8 rassegnata a morire per il bene del paese. Lancillotto tenta di dissuaderla, e se ne innamora ricambiato. Adesso il cavaliere ha qualcuno da difendere. Sfida il drago e lo uccide combattendo. La citt\u00e0 sembra essere liberata. Se nonch\u00e9 il Sindaco, prima al servizio del drago, ripresi ora tutti i suoi poteri, continua a tenere in soggezione tutti i cittadini come faceva il drago, ma in forma pi\u00f9 sottile e subdola.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/image50-e1350819909119.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1350\" title=\"Teatro massimo 10\/12 3\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/image50-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>A ribellarsi \u00e8 solo<span style=\"text-decoration: line-through;\">\u00a0<\/span>la ragazza. Lancillotto allora capisce che la libert\u00e0 deve essere conquistata consapevolmente, che la vera\u00a0lotta deve nascere da una volont\u00e0 collettiva di liberarsi dal male; deve essere combattuta\u00a0con le proprie forze e attraverso un lungo ma pi\u00f9 efficace processo di riscatto, determinato dall\u2019educazione e dalla cultura.<\/p>\n<p>Una battuta del testo sintetizza il significato profondo della storia: &#8220;Pensa che sia facile amare gli uomini?&#8221;. Sono parole che ci stimolano<span style=\"text-decoration: line-through;\">\u00a0<\/span>a comprendere che il &#8220;drago&#8221; \u00e8 intorno a ciascuno di noi; forse vive nella casa accanto &#8230; o addirittura, se guardiamo con pi\u00f9 attenzione, il male \u00e8 dentro noi stessi. Riconoscerlo, combatterlo, come fa il prode Lancillotto nel suo ostinato amore per l&#8217;umanit\u00e0, induce ad un umanesimo che diventa ai nostri giorni una prospettiva sempre pi\u00f9 necessaria.<\/p>\n<div id=\"voism-251819501\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANIA \u2013 In sostituzione del capolavoro di Federico Garcia Lorca\u00a0La casa di Bernarda Alba, spettacolo del cartellone 2011-2012, il Teatro Stabile di Catania propone un altro importante titolo della grande letteratura drammatica europea,\u00a0Il Drago\u00a0di Evgenij Schwarz. 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