{"id":12978,"date":"2013-03-10T22:40:18","date_gmt":"2013-03-10T21:40:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=12978"},"modified":"2013-03-10T22:40:18","modified_gmt":"2013-03-10T21:40:18","slug":"emergenza-casaieri-dibattito-a-io-cambio-catania-puntare-su-recupero-e-nuove-forme-di-edilizia-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2013\/03\/10\/emergenza-casaieri-dibattito-a-io-cambio-catania-puntare-su-recupero-e-nuove-forme-di-edilizia-sociale\/","title":{"rendered":"Emergenza casa,ieri dibattito a Io cambio Catania: &#8220;Puntare su recupero e nuove forme di edilizia sociale&#8221;"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-1410706600\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2013\/03\/10\/emergenza-casaieri-dibattito-a-io-cambio-catania-puntare-su-recupero-e-nuove-forme-di-edilizia-sociale\/image-1318\/\" rel=\"attachment wp-att-12980\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-12980 alignleft\" alt=\"Io amo Catania\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/image124-180x180.jpg\" width=\"180\" height=\"180\" \/><\/a>Le profonde differenze tra gli schemi tradizionali dell\u2019Edilizia residenziale pubblica e le nuove forme dell\u2019abitare, dal social housing fino all\u2019autocostruzione, l\u2019importanza di una politica che sia in grado di venire incontro alle nuove esigenze di chi non ha una casa ma anche la necessit\u00e0 che si discuta non solo di case ma complessivamente dei servizi per i cittadini, in una citt\u00e0 come Catania che di servizi ne offre davvero pochi. Sono stati questi i temi affrontati ieri sera (sabato 9 marzo) nella sede del movimento civico Io cambio Catania durante l\u2019incontro sull\u2019emergenza abitativa. Significativo il titolo dell\u2019iniziativa \u2013 \u201cChe casa per Catania? Dall\u2019emergenza abitativa al social housing, verso nuove politiche urbane e abitative\u201d \u2013 che ha riunito architetti, esperti in social housing, sindacati degli inquilini, costruttori. A discuterne assieme ad un numeroso pubblico c\u2019erano Giusi Milazzo, segretario provinciale del sindacato degli inquilini Sunia, Nicola Colombrita, presidente Ance Catania (Associazione nazionale costruttori edili), Alfio Zappal\u00e0, architetto ed esperto in Social housing, l\u2019architetto Chiara Rizzica e Giuseppe Berretta, parlamentare Pd.<br \/>\nUn confronto per discutere di un tema da cui emerge chiaramente il disagio sociale dei nostri tempi. \u201cI dati del Sunia sono drammatici \u2013 ha detto Berretta in riferimento al documento sottoscritto dal sindacato degli inquilini e rivolto a tutti i parlamentari nazionali \u2013 E qui a Catania la situazione \u00e8 ancora pi\u00f9 grave: la percentuale dei proprietari di case \u00e8 molto pi\u00f9 bassa che nel resto d\u2019Italia, c\u2019\u00e8 una crescita esponenziale degli sfratti, una crescente incapacit\u00e0 nel pagare i mutui, migliaia di richieste di alloggi popolari e tassi di evasione dei canoni altissimi\u201d. \u201cDi fronte a questo, la politica deve discutere e avviare percorsi di urbanistica partecipata ma si deve soprattutto fare, realizzare cose concrete \u2013 ha detto ancora Berretta \u2013 la logica del mercato che si autoregola non va pi\u00f9 bene, lo Stato e gli enti locali devono dare risposte e credo che forme di housing sociale e co-housing siano quelle giuste\u201d. Esperienze, queste ultime, realizzate con successo soprattutto nel Nord Italia come ha illustrato l\u2019architetto Zappal\u00e0: \u201cCi sono esempi di edilizia sociale a Parma ma anche esperienze innovative di recupero urbano di edifici di edilizia popolare a Milano e Torino \u2013 ha spiegato \u2013 Oggi si parla sempre di pi\u00f9 di alloggi sociali piuttosto che di Edilizia residenziale pubblica, modelli rivolti soprattutto a giovani coppie, studenti e anziani che creano mix sociali interessanti\u201d. La principale differenza tra Erp e edilizia sociale \u201csta innanzitutto nel fatto che non si realizzano pi\u00f9 case di edilizia popolare in quartieri emarginati e c\u2019\u00e8 inoltre un salto di qualit\u00e0 perch\u00e9 si pensa alle abitazioni e contestualmente ai servizi per i cittadini\u201d. Nascono cos\u00ec aree di edilizia sociale in tutte le zone delle citt\u00e0 e non in quartieri \u201cghetto\u201d, affiancate da asili nido, piazze e spazi pubblici. \u201cUn\u2019evoluzione della cultura dell\u2019abitare accompagnata anche da un\u2019evoluzione del mercato, perch\u00e9 gli imprenditori vedono dei vantaggi economici in queste nuove formule abitative\u201d ha detto Chiara Rizzica. \u201cHousing sociale per\u00f2 non vuol dire escludere a priori l\u2019Edilizia residenziale pubblica \u2013 ha sottolineato Giusi Milazzo \u2013 Il disagio abitativo ha bisogno di un insieme di risposte e alcune di queste dovrebbero arrivare, soprattutto in citt\u00e0 come Catania, nella riqualificazione del patrimonio esistente, spesso fatiscente perch\u00e9 privo di manutenzioni. Accanto a questo, occorre poi liberare gli appartamenti occupati da abusivi, che rappresentano pi\u00f9 di un terzo degli abitanti degli alloggi di Erp, spesso al centro di compravendite illegali. Abbiamo pi\u00f9 volte denunciato tutto questo alle Prefetture ma senza avere mai risposte\u201d. Insomma, per dare risposte concrete all\u2019emergenza abitativa \u00e8 necessario puntare sulla riqualificazione del patrimonio esistente oltre che sull\u2019housing sociale, \u201cma per fare questo ci vogliono anche strumenti adatti, a partire dal Piano regolatore generale\u201d ha detto Colombrita: \u201cSi sarebbe cos\u00ec evitata la distruzione del territorio etneo, del tutto compromesso a causa di costruzioni nate su terreni agricoli, per questo \u00e8 necessario che Catania si doti al pi\u00f9 presto di un Prg\u201d.<\/p>\n<div id=\"voism-3058509630\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le profonde differenze tra gli schemi tradizionali dell\u2019Edilizia residenziale pubblica e le nuove forme dell\u2019abitare, dal social housing fino all\u2019autocostruzione, l\u2019importanza di una politica che sia in grado di venire incontro alle nuove esigenze di chi non ha una casa ma anche la necessit\u00e0 che si discuta non solo di case ma complessivamente dei servizi &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2454],"tags":[],"class_list":["post-12978","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12978","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12978"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12978\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12978"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12978"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12978"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}