{"id":1179,"date":"2012-10-16T14:56:46","date_gmt":"2012-10-16T12:56:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/?p=1179"},"modified":"2012-12-08T16:54:33","modified_gmt":"2012-12-08T15:54:33","slug":"spengo-il-televisore-il-nuovo-album-di-mimi-sterrantino-intervista-al-cantautore-siciliano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/2012\/10\/16\/spengo-il-televisore-il-nuovo-album-di-mimi-sterrantino-intervista-al-cantautore-siciliano\/","title":{"rendered":"Spengo il televisore, il nuovo album di Mim\u00ec Sterrantino. Intervista al cantautore siciliano"},"content":{"rendered":"<div id=\"voism-1755590737\" class=\"voism-prima-del-contenuto voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div><p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/mimi1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1187 alignleft\" title=\"mimi1\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/mimi1-190x300.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>\u201cMimmo, oggi abbiamo sconfitto solo una piccola parte dei cattivi. Non ti fare infettare di nuovo e soprattutto aiuta chi ne ha bisogno; li dovrete fronteggiare nella tua realt\u00e0. Continua ad amare la vita e l\u2019aria che respiri e mi raccomando, la Tv meglio eliminarla, fai una dieta artistica, ti voglio bene!\u201d.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00c8 a questa missione e con queste parole, prologo di un breve racconto fissato sul booklet ancora fresco di stampa, che <strong>Mim\u00ec Eric Sterrantino<\/strong> affida il compito di introdurre il lettore-ascoltatore all\u2019interno del suo primo vero album<strong><em> Spengo il televisore<\/em><\/strong>. Altrimenti non poteva essere per un artista che scandaglia i suoi mondi e le sue intuizioni in maniera trasversale tanto nella scrittura quanto nel disegno, forme espressive che trovano perfetta sintesi nel suo eclettico linguaggio cantautorale.<\/p>\n<p><!--more Leggi Articolo--><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Mim\u00ec Sterrantino, nonostante i suoi ventotto anni, da molto tempo \u00e8 tra i pi\u00f9 stimati cantastorie isolani<\/strong>. Conosciuto al pubblico grazie ad un mini album d\u2019esordio per la <em>Malintenti dischi<\/em> nel 2007 e ad un\u2019intensa attivit\u00e0 concertistica in ogni dove, si \u00e8 fatto sempre pi\u00f9 apprezzare per le sue capacit\u00e0 di rinnovare una gloriosa tradizione, come quella della canzone d\u2019autore italiana, che nell\u2019immaginario collettivo ha pericolosamente rischiato pi\u00f9 volte di cristallizzarsi in un dolce ricordo sbiadito. Lo ha fatto attraverso una contaminazione che attinge non solo a diversi gerghi musicali del globo, ma anche a tutto ci\u00f2 che merita di essere percepito perch\u00e9 ambasciatore di un qualcosa che pu\u00f2 smuovere le viscere di chi ascolta, fosse solo lo straziante e inaspettato canto di una sega che accompagna la melanconica <strong><em>Mentre gli alberi chiedono il silenzio<\/em><\/strong>, penultima traccia del suo nuovo album.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">A distanza di un lungo silenzio discografico durato cinque anni, riempito da lunghe passeggiate tra more e agrumi da curare, nelle sue adorate campagne tra i monti di <strong>Castelmola<\/strong> (Me), nonostante le inevitabili incertezze e i ripensamenti circa un sistema-musica che disorienta e spesso illude, Mim\u00ec ritorna a farsi sentire con il suo nuovo album. In realt\u00e0 non ha mai smesso di suonare in giro per la penisola e al di fuori di essa, complice anche la sua parallela esperienza con <em>I Beddi<\/em>, gruppo in auge da molto tempo, dedito al recupero della colta tradizione popolare della musica siciliana.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/mimi5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1191 alignleft\" title=\"mimi5\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/mimi5-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Lo incontro un pomeriggio nella sua piccola e accogliente casa a <strong>Taormina<\/strong>, quasi a met\u00e0 strada rispetto alla sua Castelmola che domina su un\u2019altura, adagiata, quasi fosse una sfinge che da tempo immemore osserva parte della costa ionica, con l\u2019incantevole golfo di Naxos che d\u00e0 le radici al vulcano Etna. \u00c8 uno scenario da sogno, quasi metafisico nella sua sospensione, visibilissimo dai tornanti che a piedi percorro per raggiungere la sua abitazione sentendomi addosso, dall\u2019alto, gli occhi del minuto paesello. \u201c<em>\u00c8 l\u00ec che ho passato la mia infanzia tra pomeriggi infiniti a giocare<\/em>\u201d mi dice rivendicando fieramente il suo spirito molese, mentre mi accoglie sul divano. Piedi scalzi, fare sbarazzino, e un sorriso furtivo sempre in volto, anche quando si rivolge per un bicchiere d\u2019acqua alla sua inseparabile Elisa, in dolce attesa e prossima a donare alla vita un marmocchio che Mim\u00ec non vede l\u2019ora di avere gi\u00e0 tra le braccia. \u201c<em>\u00c8 incredibile, cu ll\u2019ava ddiri!<\/em>\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/mimi2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1188 alignleft\" title=\"mimi2\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/mimi2-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Mim\u00ec, rispetto a qualche anno addietro, ti senti un artista pi\u00f9 maturo?<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Decisamente. Avverto una notevole crescita nella composizione e nella scrittura. Sono passati cinque anni dall\u2019ep d\u2019esordio e molte cose sono cambiate da quando giravo da solo per la Sicilia accompagnato dalla mia chitarra, l\u2019armonica e la macchina. Da qualche anno sono supportato dagli <strong>Accusati<\/strong><\/em> \u2013 band composta da<strong> Flavio Gullotta<\/strong> al basso, <strong>Francesco Frud\u00e0<\/strong> al banjo e alla chitarra, <strong>Sandro Curcuruto<\/strong> che suona cucchiai e seghe con <strong>Andrea Nunzio<\/strong> addetto alla batteria \u2013 <em>ragazzi eccezionali ed amici oltre che ottimi musicisti<\/em>. <em>Mi aiutano negli arrangiamenti e mi seguono ovunque. Qualche purista che cerco di convertire mi preferiva in solitaria. Anche per me suonare da solo con la chitarra \u00e8 sempre qualcosa di unico e diretto, ma la presenza della band ha aiutato a far crescere me e i brani. Certo ci sono molti handicap come il problema dei cachet bassi o quelli del soundcheck che dura un\u2019infinit\u00e0<\/em> \u2013 dice sorridendo \u2013 <em>ma \u00e8 un sacrificio che vale la pena di fare<\/em>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/mimi3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1189 alignleft\" title=\"mimi3\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/mimi3-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Da dove nasce quell\u2019amore autentico nei confronti della terra siciliana e della natura che domina gran parte della tua produzione?<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>\u00c8 un amore trasmessomi da mio padre attraverso la narrazione di storie passate, antiche che avrei voluto vivere e che sento comunque di dover preservare e trasmettere a chi mi sta accanto. Non apprezzo molto chi cerca di distruggere ci\u00f2 che fa parte della nostra identit\u00e0 isolana, chi maltratta la terra per esempio con l\u2019abusivismo e con giri d\u2019affari sporchi devastando <strong>Quello che dovremmo amare <\/strong><\/em>\u2013 citazione di un suo profondo oltre che fortunato brano di denuncia, presente nel suo primo lavoro discografico \u2013. <em>Quanto pi\u00f9 cresce la rabbia per questo mancato rispetto, tanto pi\u00f9 si alimenta in me la volont\u00e0 e il desiderio di amare e far amare la Sicilia<\/em> <em> e<\/em> \u2013 me lo confessa sussurrando, con lo sguardo nel vuoto, quasi fosse un momento solenne \u2013 <em>anche per la natura, per la campagna vale lo stesso. Non sono solo l\u2019aria pulita e la rilassatezza a colpirmi, ma i suoni che vi posso trovare e che mi dicono che la natura ha una vita che si sviluppa e si muove. Altro che silenzio e immobilit\u00e0! Pensa a quale bellezza e quale miracolo nel vedere anche un semplice fiore che nasce dalla terra<\/em>. Quando gli occhi di un uomo brillano, nel dire queste cose, vuol dire che l\u2019incanto abita nel suo cuore e l\u2019amore con il quale vive e per il quale vive \u00e8 destinato a non spegnersi pi\u00f9.<em>.. Ma anche la citt\u00e0 mi piace frequentare<\/em> \u2013 irrompe dopo una pausa, sorridendo \u2013<em> la visibilit\u00e0 e la cultura che ti permette di avere sono molto importanti<\/em>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><em>Spengo il televisore<\/em>, titolo del nuovo album e dell\u2019ultimo brano. Cos\u2019\u00e8 un autocomando, un\u2019autoimposizione?<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>C\u2019hai azzeccato! Ma \u00e8 anche un invito rivolto a chi mi ascolta. Questa idea nasce un po\u2019 di anni fa, con l\u2019inasprimento della tv spazzatura che fa rincitrullire e ci rende schiavi delle poltrone. Bisognerebbe ritornare ad avere degli hobby da curare e portare avanti con passione come la lettura, lo sport\u2026anche se la musica rimane sempre la migliore! \u00c8 importante che i genitori indirizzino i figli nel mondo dell\u2019arte che pu\u00f2 essere d\u2019orientamento e pu\u00f2 aiutare a crescere.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Album che colpisce per la sua contaminazione, dal folk al blues al country.<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>\u00c8 qualcosa di pensato. Mi \u00e8 piaciuto parecchio, per esempio, introdurre strumenti della musica popolare, come la zampogna, nel country<\/em> \u2013 in Scopa briscola e tressette\u2013<em> e imprimere al disco delle sonorit\u00e0 siciliane che dessero l\u2019idea dell\u2019ambiente in cui i brani erano stati creati. Questa \u00e8 una conseguenza che proviene dai miei ascolti, rielaborati e contagiati tra loro. Il folk di mio padre suonato insieme a casa \u00e8 il punto di partenza, cos\u00ec come la scoperta del rock americano, incoraggiata da mia madre svedese. Poi tante influenze, da Bob Dylan &#8211; anche se non capivo una mazza di ci\u00f2 che diceva &#8211; a Jimi Hendrix e poi inevitabilmente i grandi cantautori come De Andr\u00e8, Conte, Capossela e Waits. Insomma amo tutta la musica fatta con passione e sincerit\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>In questa direzione <em>Il nostro cielo \u00e8 il tetto dei rom<\/em>, traccia numero 12 dell\u2019album, \u00e8 un omaggio alla cultura e allo spirito di queste popolazioni?<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><\/strong><em>Proprio cos\u00ec! Un omaggio alla musica etnica che ha dato i natali al rock. Questo brano lo scrissi in occasione di un incontro nel 2008 con gli zingari di un campo rom di Messina, un\u2019esperienza forte e difficile da dimenticare. Sono stato sempre affascinato dalle differenti culture del pianeta, in particolare da quelle che hanno conservato la libert\u00e0 e quello spirito nomade che mi appartiene sin da piccolo. Amo la cultura e la musica balcanica, zingara, come quella dei Taraf de Haidouks, la sua capacit\u00e0 di trasmutare continuamente i suoi linguaggi attingendo da altre tradizioni, come la rielaborazione, per esempio, delle fanfare dei soldati turchi. Apprezzo molto anche il cinema di Emir Kusturica che spesso ha raccontato nei suoi film queste culture.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/mimi4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1190 alignleft\" title=\"mimi4\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/mimi4-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>All\u2019interno dell\u2019album ci sono diversi sentimenti: amarezza, malinconia, speranza. Qual \u00e8 lo stato d\u2019animo che pi\u00f9 ti appartiene e ti ispira?<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Ci\u00f2 che mi fa scrivere molto \u00e8 la malinconia\u2026<\/em> \u2013 pausa che per un attimo lo fa rientrare alla base del suo mondo, per poi ritornare a dire \u2013 <em>anche se l\u2019ispirazione arriva sempre all\u2019improvviso. Viaggiare mi ha dato molta ispirazione: partire senza una meta precisa n\u00e9 qualcosa di organizzato. Ricordo degli avventurosi interrail e un viaggio in Marocco nel 2009, completamente da solo ad esplorare luoghi meravigliosi. <\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Isole che vagano per il mediterraneo, passeggiate oniriche nel subconscio e personaggi strambi a popolare le tue canzoni. Ma quanto \u00e8 importante per te la fantasia?<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>La fantasia mette in moto l\u2019immaginazione e la scrittura. Gran parte delle mie canzoni nascono da visioni e storie che cerco in seguito di musicare. <strong>Giorgio e il re<\/strong><\/em> &#8211; brano storico del cantautore contenuto nell\u2019ep del 2007 a cui ha voluto dare un ideale seguito nel nuovo disco con <em>Giorgio e me<\/em> &#8211; <em>penso sia stata la prima di queste, cos\u00ec come per <strong>L\u2019improvvisato transatlantico<\/strong><\/em> \u2013 traccia numero tre dell\u2019album, nella quale Mim\u00ec racconta di un ingarbugliato scompiglio geografico nel Mediterraneo a causa di una Sicilia in fuga, riluttante ad essere legata al ponte dello stretto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><em>A te non pensa nessuno<\/em>, bonus track del disco, \u00e8 una canzone che denuncia il \u201csistema-musica\u201d e quella solitudine che gli artisti devono saper fronteggiare nel loro cammino all\u2019interno di uno scenario discografico spesso desolante. Da cosa nasce questa riflessione?<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>\u00c8 nata da un periodo di frustrazione personale. Dopo la pubblicazione dell\u2019ep, mi ero un po\u2019 cullato o illuso di aspettare un qualcuno o un qualcosa che cambiasse nella mia vita chiss\u00e0 che. Ero abbastanza scoraggiato e disorientato da un sistema che ancor di pi\u00f9 oggi, concepisce la musica come una sfilata di moda dove si compare e scompare con la stessa facilit\u00e0 di chi indossa gli abiti. Poi ho capito che dovevo contare sulle mie forze, sulla mia voglia di comunicare e sull\u2019affetto degli amici e di coloro che mi hanno seguito in questi anni. Questo disco, con un po\u2019 di ritardo, lo dedico a loro.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>La registrazione del disco nasconde sempre aneddoti particolari. Ne vuoi svelare qualcuno?<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Abbiamo registrato all\u2019interno di un piccolo spazio di un\u2019officina, con rumori sospetti che spesso si intrufolavano dagli ambienti circostanti. Tutto rigorosamente in presa diretta, con la recluta all\u2019ultimo momento del batterista Andrea Nunzio che ormai \u00e8 presenza fissa nei live. Le sessioni, nel mese di gennaio, sono state minacciate dallo sciopero della benzina di quel periodo, con il rischio di non poter contare sui diversi ospiti presenti nel disco, ma alla fine siamo riusciti a sfruttare pienamente il carburante sino all\u2019ultima goccia<\/em>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/locandina_mimi_coppola.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1193 alignleft\" title=\"locandina_mimi_coppola\" src=\"http:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/locandina_mimi_coppola-213x300.jpg\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/locandina_mimi_coppola-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.voismagazine.it\/dp\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/locandina_mimi_coppola.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le domande finiscono qui, cos\u00ec come il nostro tempo a disposizione. Mi aspetta il viaggio di ritorno verso <strong>Catania<\/strong> dove <strong>domenica 21 ottobre alle ore 21.30 presso il Teatro Coppola, Mim\u00ec Sterrantino con gli Accusati far\u00e0 tappa per presentare in anteprima <em>Spengo il televisore<\/em><\/strong>. Mim\u00ec mi accompagna fino al terminal bus. Durante la strada parliamo un po\u2019 di diverse cose tra cui la passione comune per la campagna (si rimprovera di averla trascurata abbastanza quest\u2019anno) e il suo progetto di creare e affittare dei bungalow proprio nei suoi campi. Arriviamo e mi saluta ringraziandomi con un veloce<em> &#8220;Ciao ciao mbare<\/em>&#8220;, dal quale traspariva una certa fretta nel rimettersi in macchina e scomparire subito dopo il primo tornante per interrompere questa bella parentesi pomeridiana e tornare nei suoi mondi, nella sua realt\u00e0.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Daniele Giustolisi<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">immagini da <a href=\"www.mimisterrantino.it\" target=\"_blank\">www.mimisterrantino.it<\/a><\/p>\n<div id=\"voism-2479272986\" class=\"voism-fine voism-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Y0db7E\" aria-label=\"\"><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cMimmo, oggi abbiamo sconfitto solo una piccola parte dei cattivi. Non ti fare infettare di nuovo e soprattutto aiuta chi ne ha bisogno; li dovrete fronteggiare nella tua realt\u00e0. 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